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Piera Napoli, 32 anni, cantante, mamma. Uccisa con decine di coltellate dal marito

Palermo, 7 Febbraio 2021


Titoli & Articoli

La cantante neomelodica Piera Napoli è stata uccisa dal marito (Agi – 7 febbraio 2021)
Il corpo della donna, 32 anni, era nel bagno della casa del quartiere popolare di Cruillas dove la coppia viveva con i tre figli
Piera Napoli, cantante neomedodica palermitana, è stata uccisa a coltellate dal marito nella casa di Cruillas, borgata di Palermo in cui la coppia viveva con i tre figli. Salvatore Baglione, 37 anni, si è presentato dai carabinieri, che sono poi andati nell’abitazione dove hanno trovato il cadavere con diverse ferite da arma da taglio. Durante l’interrogatrio con il pm ha confessato di aver ucciso la moglie, 32 anni, ma non ha indicato il motivo del gesto.
L’interrogatorio del pm Federica Paiola e del capitano Simone Calabrò è terminato poco prima delle 19. Presente anche il legale dell’uomo, Daniele Piparo, del foro di Palermo. Baglione in mattinata ha accompagnato i tre figli dai nonni e poi rientrato in casa. Non si conoscono ancora le cause che avrebbero acceso la scintilla del litigio tra moglie e marito, finito nel peggiore dei modi. Baglione però si è presentato intorno all’ora di pranzo alla stazione dei carabinieri, indirizzando i militari verso l’appartamento dove poi è stato ritrovato il cadavere della donna, su cui erano vi erano evidenti ferite da arma da taglio. Sul posto è stato rinvenuto anche un grosso coltello da cucina, probabilmente l’arma del delitto.

Le piazze piene per Piera Napoli e le sue canzoni. Chi era la cantante neomelodica uccisa a Cruillas (MeridioNews – 7 febbraio 2021)
Ammore ammore ammore, Sono una donna, Come faccio a non amare te. Canzoni d’amore che alternavano italiano e napoletano, ritmi dal sapore latino, talvolta, per fare ballare il suo pubblico nelle piazze. L’ultimo lavoro di Piera Napoli, cantante neomelodica uccisa stamattina nel suo appartamento in via Vanvitelli – a Cruillas, borgata periferica di Palermo – risaliva al 2016, prodotto dalla casa discografica catanese di settore Seamusica e si chiamava, ironia della sorte, L’essenza della vita.
Negli ultimi anni, Piera Napoli si era dedicata alla famiglia: ai suoi tre figli e al marito Salvatore Baglione, che al momento si trova in caserma per essere sentito dai carabinieri e dal pubblico ministero dopo essersi presentato spontaneamente alla stazione dell’Uditore. Molto attiva sui social, la 32enne gestiva due pagine pubbliche e una privata su Facebook dove, fino a poche ore prima di essere uccisa, condivideva frasi e immagini. Uno degli ultimi contenuti pubblicati è un meme dal sapore piuttosto inquietante: «Vuoi che ti portino dei fiori il 14 (San Valentino, ndr)? Muori il 13», recitava.
Di lei restano i tanti video su YouTube, le immagini degli abbracci del pubblico di tante piazze come Borgo Vecchio e Sperone, e poi i video musicali girati tra le strade di Palermo e moltissimi feat – canzoni cantate con altri colleghi neomelodici, tra cui la notissima Made in Palermo con Tony Seminara e Martina Corrao. Un brano da otre 240mila visualizzazioni.
«Fino a qualche ora prima di morire ridevi… Riposa in pace», scrive un amico sulla sua pagina personale.
E sempre ai social network anche il marito Salvatore Baglione affidava la sua frustrazione. Dopo avere augurato a tutti una buona domenica, lui, che nel suo stesso profilo si definisce Bravo ragazzo, si era dilettato a postare immagini con frasi che parlavano di rispetto, post presi d’assalto negli ultimi minuti da molti contatti che hanno speso per il marito di Piera Napoli parole tutt’altro che gentili. Tra questi quello che colpisce di più è stato inserito da un amico della coppia: «Totò eri innamorato di tua moglie, bhoooooo sono senza parole».

L’omicidio di Piera Napoli, un mese fa aveva chiamato la polizia. La confessione del marito: “I figli erano a casa, non si sono accorti di nulla” (la Repubblica – 8 febbraio 2021)
La donna accoltellata a Palermo. Il provvedimento di fermo contesta al marito le aggravanti dei “futili motivi” e della “crudeltà”. L’uomo aveva preparato una valigia. L’appello del procuratore aggiunto di Palermo Laura Vaccaro: “Donne, non abbiate paura di denunciare”
Si dispera papà Carlo: “Povera figlia mia, aveva concesso a quell’uomo di restare a casa per amore dei figli. Ma di fatto erano ormai separati da mesi. Però lui continuava a ossessionarla, la controllava sempre”. Ieri, Piera Napoli, 32enne cantante neomeolodica, è stata uccisa dal marito, Salvatore Baglione, 37 anni, dipendente di una macelleria. Lui, davanti al sostituto procuratore Federica Paiola, ha detto: “Da quattro mesi c’erano discussioni”. Ha parlato di “raptus e di gelosia”, tesi che la procura si appresta a contestare con l’aggravante della premeditazione. “Ieri, mi aveva detto di non amarmi più – ha messo a verbale ieri pomeriggio, in una caserma dei carabinieri – l’ho raggiunta in bagno accoltellandola. Erano le 9,30, ho coperto il cadavere perchè non volevo vederlo. E perchè non lo vedessero i miei figli, che stavano dormendo. Mi sono sciacquato e cambiato. Ho accompagnato i bambini dalla nonna”. Alle 12.40, Salvatore Baglione si è presentato alla stazione dei carabinieri dell’Uditore. “L’ho uccisa”, ha detto. I militari sono subiti corsi a casa con un’ambulanza, speravano ancora che la donna si potesse salvare. Ma non c’era più nulla da dare. Il corpo di Piera Napoli era in bagno, in una pozza di sangue.
“Piera era ormai esasperata. Lui pensava di potere possedere la vita di sua moglie”, sussurra Andrea Vicari, il marito della sorella di Piera Napoli. Un mese fa, in via Vanvitelli era arrivata anche una volante della polizia, chiamata dalla donna dopo l’ennesima discussione. “Ma alla fine lei non aveva voluto fare denuncia”, racconta una vicina di casa. “Chissà, forse, si poteva salvare Piera. Però, poi, dopo quella lite, sembrava che avesse fatto pace col marito”.
Ora, la procura contesta l’omicidio volontario, con le aggravanti dei “futili motivi, segnatamente per gelosia” e della “crudeltà”. Scrive il pubblico ministero: “Ha inflitto numerose e ripetute coltellate sul viso, sul capo e nel tronco, mediante un coltello che ha una lama di 20 centimetri”. Il provvedimento di fermo parla di “pericolo di fuga di Baglione” che “ha dimostrato – scrive il magistrato –  una particolare aggressività ed una allarmante determinazione nell’efferato crimine, decidendo di presentarsi ai militari e denunciare l’omicidio soltanto a distanza di alcune ore dal fatto, senza allertare prima la polizia, né chiedere nell’immediatezza soccorso, quindi non facendosi neppure il minimo scrupolo di tentare di salvare la vita della moglie. Preoccupandosi invece in primo luogo di ripulirsi dalle tracce del reato e sistemare la proprie cose”.
Su Facebook corre il dolore degli amici di Piera: “Amava i suoi figli più di ogni altra cosa al mondo – scrive Giusy Ferro – ed era disposta a vivere con un marito che non amava più pur di non privarli della presenza quotidiana della figura paterna”. Ma in quella casa la vita era diventata sempre più difficile. “Però, Piera sperava ancora in giornate diverse”, dice un’altra amica. Anche se non nascondeva l’amarezza: “La vita ci insegna che le persone non sono mai come sembrano”. Amarezza che oggi appare come una premonizione: “Vuoi che ti regalino dei fiori il 14 (San Valentino) – scriveva in un altro post – muori il 13”. Il procuratore aggiunto di Palermo Laura Vaccaro, che coordina le indagini sull’ultimo femminicidio, torna a lanciare un appello a tutte le donne: “Non abbiate paura di denunciare – dice – C’è sempre qualcuno disposto ad ascoltarvi. C’è soprattutto una rete di accoglienza per tutelare voi e i vostri figli”.

Chi è Piera Napoli, la cantante neomelodica uccisa dal marito (la vita in diretta – 8 febbraio 2021)

Eseguita l’autopsia di Piera Napoli: “è stata massacrata con decine di coltellate” (Palermo Today – 11 febbraio 2021)
Dai primi accertamenti compiuti all’istituto di Medicina legale del Policlinico sarebbero tantissimi i colpi inferti alla donna dal marito, Salvatore Baglione, che ha confessato il delitto. La vittima ha cercato disperatamente di difendersi. La “furia omicida” è stata tale che anche l’indagato si era tagliato
E’ stata massacrata con decine di coltellate, Piera Napoli, la giovane cantante neomelodica assassinata domenica dal marito, Salvatore Baglione, mentre era seduta sul water, nel bagno della loro casa di via Vanvitelli, a Cruillas. I primi esiti dell’autopsia sul corpo della vittima sono implacabili e dalle ferite si dedurebbe chiaramente la “furia omicida” dell’assassino. I colpi letali potrebbero essere diversi. Sempre dall’esame, svolto all’istituto di Medicina legale del Policlinco dalla dottoressa Antonella Argo, è emerso il tentativo disperato della donna di difendersi. La sua resistenza, però, di fronte alla violenza e alla brutalità con le quali è stata aggredita, si è rivelata inutile.
Un delitto efferrato,
dunque, quello commesso e confessato da Baglione che, subito dopo, però, come evidenziano le indagini dei carabinieri, ha avuto la lucidità di cambiarsi, lavarsi, postare alcuni contenuti su Facebook e poi anche – a suo dire – di accompagnare i tre figli dai nonni e di preparare un “trolley di grandi dimensioni”, con l’occorrente per la sua permanenza in carcere.
E’ lì che si trova l’indagato, in cella, e ieri il gip aveva non solo convalidato il fermo emesso dal sostituto procuratore Federica Paiola, ma anche disposto la custodia cautelare al Pagliarelli. Il giudice ritiene che l’omicidio di Piera Napoli sia stato premeditato, “covato per mesi” e che Baglione attendesse solo “l’occasione propizia” per uccidere la donna. Il movente (ritenuto futile dagli inquirenti) e indicato dallo stesso indagato sarebbe quello della gelosia: l’uomo avrebbe avuto sospetti sulla moglie e già domenica, quando si era consegnato alla stazione Uditore dei carabinieri, aveva ammesso: “Mi tradiva e mi ha detto di non amarmi più, così l’ho uccisa”.
Baglione ha parlato di un “raptus”, ma anche per la Procura l’omicidio sarebbe stato invece premeditato. I primi esiti dall’autopsia confermano che quello di Piera Napoli è stato un massacro e che le coltellate che le sono state inferte – con un coltello dalla lama di venti centimetri – sono ben più di dieci. La donna è stata colpita fatalmente al volto, al collo e al tronco, con una tale violenza che persino Baglione si era ferito: prima di essere condotto in carcere domenica è stato infatti accompagnato a Villa Sofia dove gli sono stati messi persino dei punti a diversi tagli che aveva alle mani.

 

I funerali di Piera Napoli: “Amava la vita, ora canterà davanti a Dio” (La Sicilia – 16 febbraio 2021)
«Era moglie e mamma di tre splendidi bambini. Una ragazza splendida, amante della vita. Questa volta la violenza ha preso il sopravvento sull’amore
. Il Signore dia la pace ai genitori con il cuore lacerato: nessuno potrà restituirci Piera ma lo Spirito Santo potrà lenire il dolore». Lo ha detto don Sergio Mattaliano celebrando, questa mattina a Palermo nella chiesa di San Curato d’Ars, i funerali di Piera Napoli, la donna di 32 anni, uccisa con decine di coltellate dal marito reo confesso.
In chiesa c’erano il padre e la madre della vittima distrutti dal dolore, amici e parenti stretti. Piera Napoli era una cantante neomelodica e stava cercando di tornare in scena dopo un periodo in cui si era dedicata alla famiglia e ai tre figli. E’ stata uccisa a coltellate dal marito, Salvatore Baglione, il 7 febbraio nel bagno di casa in via Vanvitelli.
In chiesa sono stati impegnati anche diversi volontari per per far rispettare il numero di ingressi. «Piera – ha detto il sacerdote – ha vissuto la sua vita nel quartiere Cruillas ma il Signore ha voluto che fosse questa comunità a darle l’estremo saluto. Conosco la famiglia in particolare la nonna». Padre e madre di Piera Napoli, Carlo e Adele, si sono tenuti la mano per tutta la funzione. «I genitori non dovrebbero mai assistere alla morte dei propri figli, è innaturale – ha aggiunto don Mattaliano – adesso Piera che era una grande donna, canterà davanti a Dio».

 


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