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Davide Di Donna, 50 anni, fornaio, padre. Massacra la moglie per anni fino ad ammazzarla. Indagato per omicidio, si suicida

Pavullo (Modena), 1 Ottobre 2020


Titoli & Articoli

Casalinga di 46 anni deceduta nel Modenese, uomo arrestato
Dietro alla morte di Alessandra Perini, 46 anni, casalinga, deceduta la sera del primo ottobre durante il trasporto in ospedale secondo la Procura di Modena c’è un femminicidio.
È questa la ragione per cui i carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Pavullo nel Frignano hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del marito della vittima, Davide Di Donna, fornaio, 50 anni. La famiglia, con due figli minori, è di Pavullo, sull’Appennino Modenese.
Questa mattina il procuratore aggiunto di Modena, Giuseppe Di Giorgio, ha spiegato come a indirizzare le indagini verso l’ipotesi di un femminicidio siano stati i segni e le ferite che la donna aveva sul corpo. In particolare, dall’autopsia che è stata disposta sul cadavere della 46enne è emerso come a causare il decesso sia stata una emorragia celebrale, conseguente a un trauma al capo con evidente ferita, che ha influito sul quadro cardiaco. Un trauma che risalirebbe a diverse ore prima della chiamata del marito al 118, “anche fino a 48 ore prima”, ha spiegato il procuratore aggiunto di Modena.
Di Donna dopo aver allertato i soccorsi telefonicamente avrebbe riferito di problemi di salute della moglie, tali da comportare malori e cadute anche dalle scale. Quando però i sanitari si sono trovati davanti al corpo della 46enne hanno capito subito che l’accaduto era riconducibile a un contesto di violenze.
Sono comunque ancora in corso accertamenti in merito alla dinamica dei fatti. L’uomo avrebbe colpito la donna causando la caduta, ma questa dinamica è ancora da chiarire e per fare ciò saranno necessari sopralluoghi dei carabinieri nella casa di Pavullo dove i due vivevano, ora sotto sequestro. Di Donna si trova in carcere con l’ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale ma questa potrebbe anche mutare. Si stanno valutando possibili altre violenze avvenute in passato.

Pavullo, arrestato per l’omicidio della moglie: “Non volevo farle del male” (il Resto del Carlino – 16 ottobre 2020)
L’interrogatorio di garanzia di Davide Di Donna: “Le ho solo dato uno schiaffo, non riesco a spiegarmi quello che è accaduto”
Davide di Donna, il fornaio cinquantenne di Pavullo arrestato con l’accusa di omicidio preterintenzionale a seguito della morte della moglie Alessandra Perini (46enne) si è difeso nell’interrogatorio che si è svolto all’interno del carcere Sant’Anna. “Non volevo farle del male. Men che meno ucciderla. Non riesco a spiegarmi come ciò sia potuto accadere. Le ho dato uno schiaffo, stavamo litigando per questioni legate alla famiglia “. L’interrogatorio è durato due ore. Accompagnato dal suo avvocato, il legale modenese Guido Sola, Di Donna ha risposto davanti al gip Elonora Pirillo e al pubblico ministero che coordina le indagini, Marco Niccolini. Alessandra Perini è deceduta l’1 ottobre durante il trasporto in ospedale a seguito di un trauma al capo che ha causato una emorragia. Il marito ha telefonato al 118 diverse ore dopo il trauma, secondo gli inquirenti la telefonata potrebbe essere stata fatta anche nell’arco delle 48 ore successive.

Omicidio Pavullo, scarcerato marito di Alessandra: è ai domiciliari (La Pressa – 7 novembre 2020)
Davide Di Donna è stato scarcerato ieri pomeriggio e ora si trova agli arresti domiciliari nella parte non sequestrata della propria casa
Davide Di Donna, il panettiere 50enne di Pavullo, finito in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale a metà ottobre, a seguito della moglie Alessandra Perini è stato scarcerato ieri pomeriggio e ora si trova agli arresti domiciliari nella parte non sequestrata (la mansarda) della propria casa a Sant’Antonio di Pavullo.
La morte di Alessandra Perini è avvenuta la tarda serata del primo ottobre durante una disperata corsa del 118 in ospedale dopo un malore avvenuto in casa. Il marito aveva parlato di una caduta dalle scale e di altre cadute in casa. Lo svenimento della moglie, accerteranno gli esami autoptici sul corpo della donna, invece era l’estrema conseguenza dell’aggravarsi di un trauma cranico avvenuto nelle 24-48 ore prima. A chiamare l’ambulanza era stato il marito: la donna era giunta senza vita all’ospedale di Baggiovara.
Ma le lesioni riscontrate sul suo corpo al Pronto Soccorso, che non combaciavano con le cadute raccontate dal marito, avevano indotto la Procura della Repubblica ad aprire un fascicolo e a disporre l’autopsia. Che il 5 ottobre 2020, ha dato le prime risultanze, imputando la causa della morte ad una emorragia subdurale di verosimile origine traumatica e riscontrando ulteriori ecchimosi pregresse in altre parti del corpo.
Il 20 ottobre i carabinieri del Ris con il Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Modena, erano intervenuti per il sopralluogo tecnico-scientifico nell’abitazione di Pavullo ancora, lo ripetiamo, sotto sequestro.

 

Accusato di aver ucciso la moglie, si suicida (la Repubblica – 10 dicembre 2020)
Due mesi dopo la morte della donna. Si dichiarava innocente, ma i pm erano convinti delle violenze domestiche
Indagato per il presunto omicidio della moglie, si è tolto la vita nell’abitazione dove i due vivevano insieme alle figlie, all’interno della quale era agli arresti domiciliari in attesa del prosieguo delle indagini.
Davide Di Donna, finito in manette per l‘omicidio preterintenzionale della 46enne Alessandra Perini (deceduta il primo ottobre durante il trasporto in ambulanza a causa di un’emorragia celebrale), è stato trovato priva di vita dentro la casa di Pavullo (sull’Appennino Modenese) dai carabinieri che si erano recati lì per un controllo legato alla misura cautelare. L’uomo si era dichiarato innocente sostenendo che alla base del decesso della donna ci sarebbe stata una caduta dalle scale e non un episodio di violenza. Ma secondo i pm che l’accusavano la moglie dell’uomo era vittima di violenze domestiche.


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