Loading

Gerardo Sellitto, 52 anni

Mercato San Severino (Salerno), 18 Aprile 2025


Titoli & Articoli

Carmela Quaranta trovata morta in casa a Pasqua: fermato l’ex compagno con l’accusa di omicidio volontario (il Fatto Quotidiano – 19 maggio 2025)
La donna, operatrice sanitaria con due figlie, è stata trovata lo scorso 20 aprile con evidenti segni di strangolamento. Indagato anche un amico dell’ex per concorso in omicidio
È stato fermato oggi, 19 maggio, con l’accusa di omicidio volontario l’ex compagno di Carmela Quaranta, la donna di 42 anni il cui corpo senza vita è stato ritrovato la sera di Pasqua, 20 aprile, nella sua abitazione a Mercato San Severino, nel Salernitano. Secondo il Corriere di Salerno, si tratta di Gerardo Sellitto, 56enne, già indagato nei giorni scorsi. La svolta è avvenuta dopo l’analisi di tabulati e celle di traffico telefonico, immagini di videosorveglianza delle zone nei pressi dell’abitazione della vittima, dati di posizione Gps e testimonianze.
Quaranta, operatrice sanitaria e madre di due figlie, si era separata dall’ex compagno. Era stata ritrovata dai Vigili del Fuoco nella camera da letto, con segni sul collo e un aspetto che avevano fatto pensare a strangolamento. L’allarme era stato lanciato da alcune conoscenti della donna, preoccupate perché da giorni non riuscivano a mettersi in contatto con lei. Dalla scena, come riferito da Fanpage, era inoltre scomparso il cellulare di Quaranta.
Il compagno della vittima, che si è sempre dichiarato innocente, è stato iscritto nei giorni scorsi al registro degli indagati, e un amico del 56enne è stato perquisito per sospetta complicità, perché secondo gli inquirenti può aver avuto un ruolo nell’omicidio o nelle fasi successive allo stesso. A testimoniarlo un filmato dei dispositivi di videosorveglianza che inquadra il complice nei pressi del palazzo dove viveva la vittima. Il provvedimento di fermo, emesso dalla Procura di Nocera Inferiore, è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino: l’uomo è stato portato nel carcere di Salerno. L’amico dell’uomo invece è ora indagato per concorso in omicidio e furto: secondo l’accusa, il complice ha ospitato Sellitto prima e dopo il delitto.

 

Mercato San Severino, i giri loschi di Gerardo:«Carmela era scomoda» (il Mattino – 23 maggio 2025)
Questa mattina la Procura di Nocera chiederà la conferma del carcere per Gerardo Sellitto, il 56enne indiziato per l’omicidio di Carmela Quaranta, la sua ex fidanzata. Nell’udienza di convalida del fermo – che sarà discussa dinanzi al Gip – l’uomo potrà fornire la sua versione dei fatti. Poi deciderà il giudice sulla misura. Le accuse contestate sono omicidio e furto. Per il sostituto procuratore Viviana Vessa, titolare dell’indagine, sussiste il pericolo di fuga (poco prima del fermo l’uomo ragionava di viaggi all’estero), oltre ad un potenziale inquinamento probatorio e reiterazione di reato, in ragione di quanto emerso – specie sulla sua personalità – in un mese di indagini. Ricordiamo che la donna fu trovata morta in casa, in via Trieste a Mercato San Severino, la sera di Pasqua. Secondo la ricostruzione inquirente fu uccisa due giorni prima, nella notte tra venerdì e sabato, 18 aprile.
L’uomo avrebbe strangolato la ex fidanzata con una corda, dopo essere entrato in casa sua, intorno a mezzanotte, con una copia delle chiavi di casa che ancora possedeva. Poi avrebbe rubato il suo cellulare. A incastrarlo sono intercettazioni, tabulati telefonici e dati Gps, che localizzano la sua auto vicino alla casa della vittima. Si aggiungono, inoltre, incongruenze e bugie che i carabinieri hanno riscontrato, comparando le sue due testimonianze con quelle di altre persone. L’accusa di omicidio, così come quella di furto, è mossa in concorso con N.G. , 38enne libero professionista, amico di Sellitto, indagato a piede libero. Anche dopo l’arresto del 56enne, infatti, l’inchiesta del nucleo operativo non è mai calata d’intensità. Da giorni, infatti, gli inquirenti valutano testimonianze, mettono insieme pezzi, attendono i risultati sul materiale sequestrato dal Ris e svolgono ulteriori attività tecniche per chiudere il cerchio.
Tante, ancora, le cose da chiarire: lo testimoniano gli “omissis” nelle carte della Procura così come il ruolo del 38enne indagato a piede libero. Per l’accusa, entrambi sono coinvolti nel delitto. Quella sera, una telecamera registrò la presenza di due sagome non identificate dirigersi verso casa della vittima, in orario compatibile con quello dell’omicidio. Ancora sconosciuto il movente, probabilmente legato – questa l’ipotesi – ad un giro illecito nei quali sarebbero coinvolti i due sospettati.
Carmela «era diventata una persona scomoda», questo il ragionamento del Pm, in quanto era a conoscenza di informazioni sensibili e pericolose, stando alle testimonianze di almeno tre persone. La donna sarebbe stata aggredita da una coppia, settimane prima del delitto, per poi raccontare – sempre secondo una sua conoscenza – di una ulteriore minaccia commessa dopo un suo rifiuto. Da capire le ragioni: i carabinieri scavano nella vita della donna, separata e con due figlie, per chiudere l’indagine sul brutale omicidio.

 

Mercato San Severino, femminicidio Quaranta: l’ex compagno resta in cella, il gip: «soggetto pericoloso» (il Mattino – 24 maggio 2025)
Spunta l’ipotesi di affari illeciti e grossi debiti, per il gip: Sellitto può reiterare il delitto o fuggire
Gerardo Sellitto resta in carcere. Lo ha deciso il Gip di Nocera Inferiore, Giovanni Pipola, nel convalidare il fermo della Procura e la misura custodiale per il 56enne di Mercato San Severino, indagato per l’omicidio di Carmela Quaranta, 42enne, sua ex fidanzata. Ieri mattina l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. È assistito dal legale Carmine Guadagno. Nella valutazione del giudice vi è la piena condivisione del lavoro coordinato dal sostituto procuratore, Viviana Vessa, svolto sul campo dai carabinieri del nucleo operativo agli ordini del capitano Massimo Avallone.
Non solo gli arresti domiciliari sono ritenuti «inidonei», vista la potenziale reiterazione di reato, in quanto Sellitto è ritenuto «soggetto pericoloso». Ma vi è anche un concreto pericolo di fuga. Nei giorni successivi al delitto, infatti, il 56enne ragionava con l’amico (indagato a piede libero) dei luoghi dove poter scappare e delle modalità su come raggiungerli. A rafforzare l’ipotesi di una fuga vi è un ulteriore messaggio captato dagli inquirenti, che Sellitto scambia con N.G. , il 38enne indagato per omicidio in concorso. «Fai il possibile per non farmi andare la dentro» gli scrive Sellitto. Questo dato dimostra, per il Gip, la legittimità del fermo del Pm, così come la sua convalida. Stando all’inchiesta, Carmela Quaranta viene uccisa tra il 18 e il 19 aprile scorso, intorno a mezzanotte, nel suo appartamento in via Trieste.
In casa c’erano almeno due persone. Il secondo soggetto è ancora ignoto, a differenza di Sellitto, la cui macchina viene localizzata con il Gps in una traversa attigua alla strada dove ha il domicilio la vittima. L’inchiesta è in piena evoluzione, con i carabinieri pronti a chiudere il cerchio su delitto. Sellitto avrebbe aperto la porta di casa di Carmela con una copia delle chiavi in suo possesso (l’appartamento era co-intestato) per poi strangolarla con una corda. Il suo corpo sarà trovato la sera di Pasqua, da vigili del fuoco e carabinieri, allertati da un’amica e dalla sorella della 42enne, che non avevano avuto più sue notizie da giorni. In casa della donna manca il cellulare, sul quale vi sarebbero elementi importanti per chiarire il movente del delitto. L’accusa di furto viene contestata sia a Sellitto che all’amico. Il 56enne viene sentito due volte dai carabinieri nelle ore successive alla scoperta del cadavere, sul quale il medico legale aveva raccomandato l’autopsia.
I segni presenti sul corpo della donna – lividi al collo – fanno pensare ad una morte per strangolamento, così come sarà confermato dalla relazione preliminare che seguirà l’esame autoptico. Con il prosieguo delle indagini emergono, tuttavia, bugie e incongruenze nel racconto dell’uomo. Oltre al Gps, il 56enne viene inchiodato da tabulati telefonici e intercettazioni. Nel frattempo lui tenta di allontanare i sospetti da se in vari modi, come allertare le figlie di Carmela sul “silenzio” della madre. Eppure, il traffico telefonico del cellulare della vittima smentisce una sua dichiarazione ai carabinieri. Da una telecamera, poi, emergono due sagome – non identificate – muoversi verso casa della vittima, per poi tornare indietro dopo circa 30 minuti. Nella stessa sera in cui l’auto dell’indagato è parcheggiata poco distante. Da testimonianze, ancora, viene fuori che Carmela avesse paura di Sellitto e del suo amico.
Spunta anche un’aggressione subita dalla vittima, giorni prima dei fatti, da due persone ignote. Il movente resta nell’ombra: tra le ipotesi vi è quella che Carmela fosse a conoscenza di “giri illeciti” nei quali sarebbe stato coinvolto l’ex compagno. Si ipotizzano anche dei debiti.
L’inchiesta attende di registrare i risultati dei Ris su quanto repertato e sequestrato in casa della donna. (di Nicola Sorrentino)

 


Link