Giovanni Aurelio Reburdo, 60 anni. Spara alla moglie con il fucile da caccia regolarmente denunciato e si suicida lasciando la moglie morire per dissanguamento
Giusvalla (Savona), 22 Giugno 2011
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Liguria/ Uccide moglie e si suicida. Cc: Era coppia tranquilla (la Provincia Unica – 22 giugno 2011)
Ha chiamato la moglie che stava uscendo di casa e, quando la donna è rientrata nell’abitazione, le ha sparato con un fucile da caccia regolarmente denunciato e, subito dopo, ha rivolto l’arma contro se stesso e si è tolto la vita. E’ la prima ricostruzione della dinamica dell’omicidio – suicidio avvenuto questo mattina in località Orso, nell’entroterra di Savona. Restano, invece, ancora da chiarire le cause che hanno spinto il pensionato sessantenne Aurelio Reburdo ad uccidere la moglie Carla Buschiazzo, di due anni più vecchia.
A trovare i corpi senza vita dei due coniugi, nel pomeriggio, è stato il fratello di Reburdo, che si era recato nella casa di campagna della coppia, che risiedeva a Pontinvrea, altra piccola località dell’entroterra savonese, perchè i due non si erano presentati ad un appuntamento fissato per la tarda mattinata. Sul caso indagano i carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale di Savona e i colleghi della compagnia di Cairo Montenotte, che sono ancora sul posto per cercare di capire, anche attraverso le testimonianze di amici e parenti, il movente del gesto. Secondo quanto riferito a TM News dagli inquirenti, le persone ascoltate nel pomeriggio dai militari hanno descritto i due coniugi, che erano entrambi incensurati, come un coppia tranquilla. Le salme di Aurelio Reburdo e Carla Buschiazzo sono già a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrebbe disporre l’autopsia per chiarire le esatte cause del decesso.
Uccide la moglie e si toglie la vita (la Repubblica – 22 giugno 2011)
Sulle alture di Cairo Montenotte. L’ex dipendente del comune di Vado ha usato il fucile. Dietro la duplice tragedia, la depressione in cui era caduto da mesi
Omicidio-suicidio sulle alture di Cairo Montenotte, tra Pontinvrea e Dego. Aurelio Reburdo, 60 anni, ex dipendente del Comune di Vado Ligure, ha ammazzato con un colpo di fucile la moglie Carla Buschiazzo, 62 anni, e si è tolto la vita rivolgerdo l’arma contro di sè. Secondo i carabinieri la causa della duplice tragedia è dovuta alla depressione in cui era caduto da mesi l’uomo. Il dramma si è verificato nel casolare di campagna della coppia, che abitava a Pontinvrea. A trovare i corpi è stato il fratello del pensionato, che nel pomeriggio era andato a trovarlo per trascorrere alcune ore insieme.
Reburdo ha colpito la moglie mentre stava per uscire dalla porta di casa con un unico colpo, tra il collo e la spalla, che ha provocato la morte per dissanguamento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione Rilievi e il sostituto procuratore della repubblica di Savona, Alessandra Coccoli. (di Lucia Marchiò)
Cairo, omicidio-suicidio: oggi autopsia, domani forse i funerali dei due coniugi (IVG – 24 giugno 2011)
Sarà eseguita oggi, nell’obitorio di Zinola, l’autopsia sui corpi di Aurelio Reburdo e Carla Buschiazzo. Un esame che aiuterà a fare luce su ciò che è accaduto l’altro ieri alla Ferrioera di Montenotte, tra Cairoe Pontinvrea, dove i due avevano una casa in cui trascorrere le vacanze estive a contatto con la natura. Proprio qui si è consumata la tragedia: Reburdo, in una mattina come tante, ha infatti imbracciato il fucile da caccia che deteneva regolamente, ha chiamato la moglie che stava per uscire vestita di tutto punto, le ha sparato e ha poi rivolto l’arma contro se stesso. Un gesto dettato probabilmente da un male oscuro chiamato depressione di cui l’uomo soffriva da tempo. A trovare i corpi senza vita è stato il fratello di Reburdo che ha dato poi l’allarme. Oggi, dunque, l’autopsia. Non appena il magistrato darà il nullaosta sarà fissatata la data dei funerali che potrebbero essere celebrati già domani nella chiesa di Ferriera.

