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Igor Sollai, 43 anni. Uccide la moglie a martellate, nasconde il corpo in un borsone e lo abbandona in campagna, nascosto sotto piante che lui stesso ha acquistato. Per qualche mese invia messaggi fingendosi lei, ma in carcere confessa. Nel corso delle indagini viene sorpreso con una 15enne e indagato per violenza sessuale aggravata. Condannato all’ergastolo con un anno di isolamento diurno

Cagliari, 10 Maggio 2024


Titoli & Articoli

Chi l’ha visto – luglio 2024
Francesca Deidda scomparsa: Parla a “Chi l’ha visto?” il marito prima dell’arresto, lei dov’è?

Francesca Deidda: uccisa per i 100mila euro dell’assicurazione? (La vita in diretta Rai – 31 ottobre 2024)
Igor Sollai, l’uomo accusato dell’omicidio di Francesca Deidda, avrebbe ucciso per ereditare i soldi dell’assicurazione della moglie.

 

Igor Sollai confessa in carcere: “Ho ucciso io Francesca Deidda” (Cagliari Today – 22 novembre 2024)
C’è la svolta: l’uomo ha descritto le circostanze dell’omicidio e le modalità con cui ha occultato il cadavere della moglie, portando alla luce particolari finora rimasti oscuri
La svolta c’è, dopo mesi. Igor Sollai, il 43enne di San Sperate accusato di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere, ha confessato il delitto della moglie Francesca Deidda, 42 anni, dopo oltre sei mesi di dichiarazioni di innocenza. La donna era scomparsa il 10 maggio da San Sperate e i suoi resti erano stati ritrovati il 18 luglio in un borsone abbandonato nelle campagne tra Sinnai e San Vito, nei pressi della vecchia statale 125.
L’interrogatorio, avvenuto nel carcere di Uta davanti al pm Marco Cocco, è durato quattro ore. Igor Sollai, assistito dagli avvocati Carlo Demurtas e Laura Pirarba, ha descritto in dettaglio le circostanze dell’omicidio e le modalità con cui ha occultato il cadavere della moglie. Una confessione che segna una svolta decisiva nelle indagini, portando alla luce particolari finora rimasti oscuri. Ancora non chiaro il movente, che resta un enorme punto di domanda: per portarlo alla luce l’uomo dovrebbe essere interrogato nei prossimi giorni.
A denunciare la scomparsa della 42enne era stato il fratello minore, Andrea Deidda. Lui, come il resto dei familiari, non ha mai creduto, nemmeno per un istante, all’allontanamento volontario sostenuto invece da Sollai, secondo cui la moglie aveva deciso di prendersi un “periodo di riflessione”. Sollai, invece, ha ucciso la moglie e ne ha occultato il cadavere, per poi sostituirsi a lei continuando a rispondere ai messaggi dei suoi amici e colleghi per tanti giorni. E per, una volta arrestato, negare qualsiasi responsabilità. Fino a poche ore fa. Il reo confesso avrebbe anche detto “non riesco a rendermi conto di quello che ho fatto, mi sembra impossibile”.
Chi era Francesca Deidda? Aveva 42 anni quando, il 10 maggio 2024, è scomparsa nel nulla. Un fantasma, all’improvviso. La sua è una vita normalissima: casa, lavoro, amici. Il lavoro in un call center, la casa condivisa col marito Igor di un anno più grande, niente figli, la passione per i gattini e i viaggi. Per settimane non viene denunciata la sua sparizione. Al datore di lavoro della donna arriva un’inaspettata lettera formale di dimissioni. I colleghi si stupiscono e mandano dei messaggi alla donna. A loro arrivano anche le risposte, laconiche, poche parole, ma arrivano. Per tutti, e la versione viene avallata dal marito, Francesca vuole “una pausa”.
La versione non regge, però. L’allontanamento volontario non esiste
. La “trappola” tesa da una collega di Francesca è decisiva: insospettita, le ha mandato un messaggio parlando di un altro fantomatico collega, che in realtà non esiste. Chi risponde cade nel tranello, quindi a scrivere non poteva essere Francesca ma qualcuno che si faceva passare per lei: Igor Sollai, con ogni probabilità. Nel mese di luglio viene arrestato e pochi giorni dopo viene trovato il cadavere delle 42enne: è dentro a un grosso borsone gettato ai margini di una strada statale tra la vegetazione, nelle campagne tra Sinnai e San Vito. Le piante per nascondere il corpo forse sono state acquistate dal Sollai stesso. Il cadavere è parzialmente liquefatto, infestato da larve di insetti affidate a un entomologo per determinare la data presunta della morte.
Gli inquirenti hanno da subito pensato a una morte violenta di Francesca Deidda e i sospetti sono sempre stati solo sul marito, che ha messo in vendita l’auto intestata a lui ma che usava Francesca, raccomandando all’acquirente di pulirla bene, di igienizzarla. Vuole vendere online anche il divano del soggiorno, dove forse si è consumato l’omicidio. Le tracce gps indicano il suo passaggio lungo la strada ai cui margini verrà poi ritrovato il cadavere. Gli esami nell’appartamento della coppia svolti sembravano inchiodare definitivamente l’uomo, ma per tutto questo tempo ha continuato a negare.
Secondo l’autopsia Francesca Deidda è stata uccisa nel sonno. Stesa sul divano della sua casa di San Sperate, è stata raggiunta da diversi colpi alla testa inferti con un oggetto contundente. Non ha avuto scampo. Dormiva, non si è difesa. Il movente, per ora, resta un punto di domanda.
“Igor Sollai è l’assassino della moglie Francesca Deidda”, scrive l’avvocato Gianfranco Piscitelli, che rappresenta la famiglia Deidda,  sui social. “Io aspettavo la conferma da questa mattina. Me l’aspettavo dopo la per me “scontata” decisione della Corte di Cassazione sulla richiesta di scarcerazione. Si sarà anche liberato di un peso o è un ultimo disperato tentativo di mitigare una condanna certa, ma di certo, nella mia posizione non cambia nulla. Nessuno potrà restituirci la dolce Francesca ma ora è giusto darle giustizia. Massimo della pena per il suo assassino”.

 

Il post di Piscitelli

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