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Paolo Randaccio, 67 anni, pensionato, padre. Uccide la moglie a coltellate e si costituisce. Il processo viene interrotto con ricorso alla Corte Costituzionale per stabilire se l’uccisione della moglie è aggravante. Condannato a 12 anni di reclusione

Quartucciu (Cagliari), 9 Settembre 2021


Titoli & Articoli

Uccide a coltellate la moglie e poi chiama i carabinieri (Today – 9 settembre 2021)
Vittima una donna di 60 anni, Angelica Salis, uccisa in casa a Quartucciu, nell’hinterland di Cagliari
Una donna di 60 anni è stata uccisa questo pomeriggio dal marito. Il fatto in un appartamento di via Sarcidano a Quartucciu, nell’hinterland di Cagliari. Secondo una prima ricostruzione, Angelica Salis sarebbe stata accoltellata ripetutamente dal marito, Paolo Randaccio, 67 anni, che poi ha chiamato lui stesso i carabinieri. Inutili i soccorsi per la vittima, già morta all’arrivo dei sanitari del 118 in casa. La donna è stata raggiunta da diverse coltellate, una delle quali, forse mortale, al collo. L’omicidio sarebbe avvenuto al termine di una lite. Sul posto i carabinieri della compagnia di Quartu Sant’Elena e del Comando provinciale di Cagliari. L’uomo è stato fermato per omicidio volontario e adesso si trova nella caserma dei carabinieri di Quartu.

Quartucciu. Omicidio Angelica Salis. La difesa di Randaccio: “Non è un mostro. È stato un raptus. Serve la perizia psichiatrica” (Femminicidio Italia – 6 ottobre 2022)
È iniziato il processo a carico di Paolo Randaccio, l’uomo accusato del femminicidio di Angelica Salis, uccisa il 9 settembre 2021 a Quartucciu in provincia di Cagliari.
Secondo quanto riportato da Casteddu On Line, i figli della coppia non si sono costituiti parte civile e non hanno nemmeno nominato un legale. Randaccio, invece, è difeso dall’avvocato Andrea Nanni, che ha riferito in aula: “Un fratello della vittima vuole testimoniare, il mio assistito non è un mostro. Ha confessato l’accoltellamento ma non corrispondono al vero altri episodi di violenza“.
“Il suo gesto – continua il legale – si può configurare come un raptus, ecco perché abbiamo chiesto la possibilità che venga effettuata una perizia psichiatrica“. Una richiesta già formulata una volta e rigettata dai giudici: “Ma c’è ancora l’occasione perché venga accolta, dopo aver sentito il testimone e, se vorrà parlare, anche il mio assistito“. Nella prossima udienza la Corte deciderà se accogliere, o meno, le richieste della difesa.

Quartucciu, il femminicidio di Angelica Salis davanti alla Corte Costituzionale? (l’Unione Sarda – 26 ottobre 2022)
La donna uccisa dal marito nel settembre dell’anno scorso
Potrebbe finire davanti alla Corte costituzionale il femminicidio di Angelica Salis, uccisa a 60 anni nel settembre 2021 dal marito Paolo Randaccio a Quartucciu. È quanto sollecitato in aula dal pm Nicola Giua Marassi ritenendo “costituzionalmente illegittimo” prevedere, come fa la norma attuale, l’impossibilità di ricorrere al rito abbreviato e di concedere le attenuanti nel caso il delitto coinvolga due coniugi.
Un divieto che impedisce, nella valutazione del caso specifico, di infliggere “una pena proporzionata” in base al singolo episodio. Perché “è illogico” ritenere che “l’omicidio del coniuge sia sempre più grave di altri”.
C’è differenza tra un delitto commesso da un uomo violento che per anni ha massacrato di botte la moglie per poi ucciderla e un femminicidio, come in questo caso,
 arrivato all’esito dell’ennesimo litigio innescato dalla donna, la quale da tempo soffriva di depressione (con diversi tentativi di suicidio) ed era protagonista di scatti d’ira che sfociavano in violenze fisiche, oltre che verbali, verso il compagno di una vita.
Così, al termine della requisitoria davanti alla Corte d’assise di Cagliari, il pm ha ipotizzato due finali: ha chiesto alla Corte di sollevare la questione di incostituzionalità della norma e, nel caso, di condannare a 12 anni di Randaccio; viceversa, se i giudici dovessero respingere la proposta, la pena suggerita dal magistrato inquirente sarebbe di 21 anni. Il minimo previsto in questi casi in una forbice che arriva all’ergastolo. Richiesta cui si è associato, argomentandola, anche l’avvocato difensore Andrea Nanni. La decisione arriverà a novembre.


Femminicidio di Quartucciu, processo sospeso: “Paolo Randaccio non merita l’ergastolo” (Casteddu Online – 16 novembre 2022)
L’uomo ha ucciso a coltellate Angelica Salis nel 2021, la Corte d’Assise spedisce gli atti alla Corte costituzionale. L’avvocato difensore dell’omicida, Andrea Nanni: “Sono soddisfatto, i giudici hanno dimostrato una grande sensibilità giuridica. Randaccio ha reagito ad un comportamento aggressivo della moglie”
Stop al processo contro Paolo Randaccio,
il sessantanovenne di Quartucciu che, nel 2021, ha ucciso a coltellate la moglie Angelica Salis. La Corte d’Assise di Cagliari, presieduta da Giovanni Massidda, oggi, ha deciso di spedire tutti gli atti processuali alla Corte costituzionale. E il dibattimento si ferma, dopo l’ultimo round in tribunale. In quell’occasione, il pm Nicola Giua Marassi aveva sottolineato il profilo di Randaccio.
Aveva ammesso le sue colpe, chiamando subito le Forze dell’ordine e, ancora, era stato definito “un buon padre che voleva tutelare la moglie”. Una tesi sempre sostenuta anche dal difensore di Randaccio, l’avvocato Andrea Nanni: “Il pm aveva detto che il mio assistito non è un orco, che è colpevole ma deve poter godere delle attenuanti perchè è incensurato e reo confesso. Non posso che esprimere soddisfazione, i giudici hanno dimostrato una grande sensibilità”. La decisione della Corte costituzionale potrebbe arrivare in poche settimane o, a seconda dei tempi dei giudici, se dovessero decidere di esaminarla, anche qualche mese.
Se non accoglierà le richieste, la pena minima sarà di ventuno anni. In caso contrario, Paolo Randaccio potrà avere attenuanti e sconti di pena: “Tutta la questione si gioca attorno all’articolo 577 del codice penale. In questo caso viene contestata l’aggravante dell’omicidio in danno del coniuge, però sia la difesa che la pubblica accusa hanno richiesto di riconoscere le circostanze attenuanti generiche e la cosiddetta attenuante della provocazione, legata al fatto che Paolo Randaccio ha reagito ad un comportamento aggressivo della moglie”.

Uccise la moglie Angelica Salis: Randaccio torna in carcere

 


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In memoria di

Uccise la moglie, ma per i giudici lei era “aggressiva”: condannato a soli 12 anni (Today – 20 dicembre 2023)
La Corte d’Assise di Cagliari ha applicato una sentenza della Consulta, ma la decisione è destinata probabilmente a far discutere
Una sentenza che sta già facendo molto discutere. È stato condannato a 12 anni di reclusione e tre anni di libertà vigilata, Paolo Randaccio, il pensionato di 71 anni reo confesso dell’uccisione della moglie, Angelica Salis. La donna aveva 60 anni e l’omicidio è avvenuto il 9 settembre 2021 nella loro abitazione di Quartucciu, nel cagliaritano, al termine di una lite violenta.
L’uomo rischiava l’ergastolo ma la Corte d’Assise di Cagliari ha tenuto conto, dopo una sentenza della Consulta, delle attenuanti generiche e di quella della provocazione: ha cioè considerato che la donna avesse tenuto dei comportamenti aggressivi nei confronti del marito.
Paolo Randaccio, oggi 71enne, nel 2021 aveva chiamato i carabinieri subito dopo il delitto in casa a Quartucciu, nel Cagliaritano, e si era fatto trovare ancora con in mano l’arma usata per uccidere. Durante l’interrogatorio aveva ammesso le proprie responsabilità. L’uomo non avrebbe negato l’omicidio della consorte, ma avrebbe dichiarato di essere stato vessato per anni, a causa dei problemi psichiatrici della donna e di aver provato anche a farla curare, senza successo. Il delitto sarebbe quindi maturato in un quadro di “esasperazione”.
Il giorno prima dell’omicidio la 60enne era uscita di casa per raggiungere un bar vicino casa dove aveva detto che il marito l’aveva picchiata e di essere stata inseguita dall’uomo. Per sedare gli animi era stato richiesto anche l’intervento del 118. Oggi la sentenza che riconosce a Randaccio le attenuanti per il femminicidio della compagna. 

“Siamo soddisfatti – dicono i legali dell’omicida che hanno deciso di attendere le motivazioni per presentare l’eventuale appello – occorre avere una visione più ampia perché la sentenza della Consulta vale anche a parti invertite, quando è la donna che uccide il marito. In questo caso la valutazione va fatta non sulla base dell’onda emotiva ma sulla sussistenza o meno delle attenuanti previste dalla legge, che sino alla sentenza della Consulta non potevano prevalere sulle aggravanti”. Randaccio, che ha già trascorso due anni e tre mesi di reclusione, ora si trova ai domiciliari.

 

Mandas, torna in carcere Paolo Randaccio: nel 2021 uccise la moglie a Quartucciu (Unione Sarda – 17 maggio 2025)
Ora la condanna è definitiva: dovrà scontare oltre 8 anni di carcere
È tornato dietro le sbarre Paolo Randaccio, il settantenne che il 9 settembre 2021 uccise la moglie, Angelica Salis, 60 anni, a coltellate al culmine di una lite nell’appartamento di famiglia nel centro storico quartuccese. Sabato mattina i Carabinieri di Mandas hanno eseguito l’ordine di carcerazione a suo carico: dovrà scontare 8 anni, 3 mesi e 7 giorni di reclusione.
L’uomo, un pensionato residente in via Garibaldi, era stato arrestato in flagranza di reato: fu lui stesso a chiamare il 112 dopo il delitto: «Venite ho ammazzato mia moglie» avrebbe detto, attendendo i militari sul pianerottolo. All’arrivo delle forze dell’ordine la donna giaceva senza vita, con un coltello conficcato nel collo. Le indagini, condotte dai carabinieri di Selargius e dal Nucleo Operativo e Radiomobile di Cagliari, ricostruirono anni di soprusi e violenze domestiche da parte della donna nei confronti di Randaccio. Non si trattò dunque di un raptus isolato, ma dell’epilogo di una lunga spirale di tensioni e maltrattamenti in ambito familiare. Ora, dopo il cumulo delle condanne e la definitiva pronuncia dei giudici, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Uta, dove sconterà la pena residua.