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Paolo Riccone, 57 anni, vedovo, consulente del lavoro. Uccide la convivente con 40 coltellate. Condannato a 22 anni ridotti a 19 in Appello

Incisa Scapaccino (Asti), 7 Giugno 2023


Titoli & Articoli

Delitto di Incisa, Floriana Floris uccisa con 30 coltellate. Due giorni a vegliare il cadavere e tentare il suicidio (La Repubblica – 10 giugno 2023)
Paolo Riccone è in terapia intensiva. La procura non ha ancora emesso il decreto di fermo. “Con mia madre ci sentivamo ogni sera”, racconta la figlia Alice.
La procura di Alessandria non ha ancora emesso alcun provvedimento nei confronti di Paolo Riccone, il 57enne ricercatore ad Alessandria, ex consulente per il ministero del Lavoro, che venerdì è stato trovato in stato catatonico dentro il suo appartamento in piazza XX Settembre aIncisa Scapaccino, il piccolo comune a 20 chilometri da Asti e 80 da Torino.
Riccone non è in stato di fermo né di arresto. La procura attende l’esito degli esami del Dna sulle tracce di sangue trovate sul pavimento dell’appartamento, sui vestiti di entrambi e sul coltello che Riccone avrebbe usato per uccidere la donna. Il 57enne sarà risvegliato lunedì o al martedì mattina e allora i carabinieri potranno ascoltarlo: la sua deposizione sarà dirimente per individuare il movente del femminicidio. L’autopsia eseguita all’istituto di Medicina legale di Asti sul corpo di Floris ha confermato che la donna era morta da almeno due giorni.
Si è presentata in caserma ad Asti Alice, l’unica figlia di Floris, ormai 20enne, che vive a Bologna dove lavora come libera professionista per una azienda di telefonia: la ragazza, non sentendo più la madre da martedì sera, venerdì ha chiamato i carabinieri. “Con mia madre avevamo un grande rapporto – afferma Alice – ci sentivamo ogni sera. Le ho parlato martedì per l’ultima volta, poi non sono più riuscita a sentirla”, sospira prima di lasciare la caserma e andar via.
Riccone soffriva di depressione da quando ormai diversi anni fa aveva perso la moglie, una ex collaboratrice del Pd romano, uccisa da una malattia. All’epoca il 57enne viveva a Roma ed era consulente per il ministero del Lavoro. Dopo aver conosciuto Floris si era trasferito a Milano, infine due anni fa era tornato a vivere nell’appartamento ad Incisa per curare il padre Gino, proprietario della pompa di benzina del paese, malato di tumore. Gino è morto il 2 maggio scorso. Riccone forse non ha retto il colpo. L’uomo era in cura da uno psichiatra, in casa sono state trovate diverse scatole di farmaci. Lo specialista è stato ascoltato dai militari, come i vicini di casa e diversi abitanti di Incisa.
Ma la coppia era riservata, non si faceva notare in giro. Riccone ultimamente lavorata come ricercatore ad Alessandria, era concentrato soprattutto sulla cura del padre malato. (di Luca Monaco)

Fiori e accuse a casa del killer: «Paese senza rispetto per Floriana Floris» (Torino Cronaca – 11 giugno 2023)
Il parroco: «Non sappiamo che tempesta avesse nel cuore Paolo Riccone»
E’ spuntato un mazzetto di fiori bianchi e rossi davanti alla casa dove Paolo Riccone ha ammazzato la compagna Floriana Floris con almeno 30 coltellate alla gola. Insieme c’era un messaggio che sembra un’accusa agli abitanti di Incisa Scapaccino, il centro di 2mila anime dove la coppia era andata a vivere da pochi mesi. Ma c’è chi lo legge come un monito per tutti: “Un paese freddo, insensibile e privo di rispetto per chi non c’è più. L’ignoranza non ha limiti: parlano dell’assassino ma nulla su Floriana che non c’è più, rimasta due giorni lì per terra con l’assassino”.
Accuse che sconvolgono ancora di più la piccola comunità dell’Astigiano, come ammette il parroco, don Claudio Montanaro: «Non sapevo dei fiori e del messaggio ma posso capire che in questo momento possano emergere rabbia e dolore. Io posso dire che la nostra comunità dovrà superare un trauma. Purtroppo si sente spesso di tragedie come questa: sembrano sempre lontane, ora sappiamo che capitano anche dietro casa nostra e in qualunque famiglia. Ora quella di Floriana è nel dolore, merita rispetto e silenzio. Ora siamo soltanto chiamati a pregare per la vittima, per la sua famiglia ma anche per lui».
Il sacerdote conosceva poco Floriana ma meglio il compagno,
originario proprio di Incisa: «E’ sempre stata una persona perbene, intelligente, cordiale e corretta nelle rare volte in cui ci siamo confrontati: di recente avevamo parlato della malattia del papà e dei lutti che aveva avuto in famiglia. Per questo sono ancora più stupito di quello che ha fatto. Ma non possiamo sapere che tempesta avesse nel cuore».
Dovrà essere lui a chiarirlo ai carabinieri di Asti e alla pm Eleonora Guerra della Procura di Alessandria (competente per il territorio di Incisa Scapaccino). L’autopsia ha già rivelato che la 49enne Floriana ha provato a difendersi, come dimostrano le ferite da taglio sulle mani. Ma ha dovuto arrendersi ed è stata uccisa con oltre 30 coltellate, quasi tutte alla gola. Solo Riccone potrà spiegare perchè lo ha fatto. Ma non è escluso che neghi, come ha fatto quando vigili del fuoco e carabinieri sono entrati nell’appartamento e hanno trovato lui e Floriana. Lei era già morta, Riccone si è salvato nonostante i tagli ai polsi, le pastiglie buttate giù e la candeggina ingoiata. Se la caverà: nelle prossime ore il 57enne verrà svegliato dai medici dell’ospedale di Asti e verrà ascoltato dagli inquirenti. (di Federico Gottardo)

Omicidio di Incisa Scapaccino: Paolo Riccone è stato svegliato e ammette di avere ucciso Floriana Floris (Torino Today – 14 giugno 2023)
Ha detto di avere avuto un raptus. Il suo avvocato: “Chiederò una perizia psichiatrica”
Paolo Riccone, il 57enne consulente economico di Incisa Scapaccino (Asti) accusato di avere ucciso la compagna Floriana Floris, 49enne di origine milanese, massacrandola di coltellate nella loro casa di piazza XX Settembre, ha ammesso le proprie responsabilità, sostenendo di essere stato in preda a un raptus.
È stato svegliato nella serata di ieri, martedì 13 giugno 2023, dal coma farmacologico in cui si trovava all’ospedale di Asti, in cui è ricoverato dallo scorso venerdì 9, giorno in cui è stata scoperta la vicenda. Secondo quanto emerso dall’autopsia, però, il delitto era stato commesso due giorni prima, mercoledì 7, e per i due giorni successivi lui aveva vegliato il corpo della compagna.
L’ammissione di colpa, fatta davanti al pm Eleonora Guerra della procura di Alessandria e in presenza del suo avvocato, Federica Falco, sembra eliminare definitivamente ogni dubbio sull’omicidio, che comunque secondo i carabinieri di Asti sarebbe stato commesso da lui oltre ogni ragionevole dubbio. Tuttavia, appena trovato dai militari dell’Arma vicino al cadavere, l’uomo, in stato di forte choc, aveva raccontato di avere trovato la compagna già morta al suo rientro in casa. Adesso Riccone resta in ospedale, nel reparto di rianimazione, dove era stato trasportato dopo avere tentato di suicidarsi tagliandosi le vene e ingerendo candeggina, e al momento non sono stati ancora emessi provvedimenti restrittivi nei suoi confronti.
“Ma è chiaro – dice a TorinoToday l’avvocato Falco – che a questo punto è questione di ore, a seconda dalla strada che la procura deciderà di percorrere. Per quanto ci riguarda, chiederò un approfondimento psichiatrico per ora e per allora, in quanto ritengo che Riccone abbia grosse difficoltà e che queste siano l’evoluzione di un problema che già c’era. Le poche frasi che ha detto, a poche ore dal risveglio e in un quadro che è ancora di forte carica emozionale, sono ancora da analizzare compiutamente e quindi approfondire è garantista nei suoi confronti”. (di Davide Petrizzelli)

 

Omicidio Floriana Floris: provvedimento di arresto per Paolo Riccone (La Voce di Asti – 15 giugno 2023)
Provvedimento emesso al termine delle indagini condotte dai carabinieri con la Procura di Alessandria. Ieri l’uomo aveva confessato
Oggi pomeriggio, all’ospedale Cardinal Massaia di Asti, i carabinieri dal Nucleo Investigativo di Asti con i militari della Compagnia di Canelli, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Alessandria, su richiesta della Procura, nei confronti di Paolo Riccone, presunto autore dell’omicidio della sua compagna Floriana Floris commesso nei giorni scorsi ad Incisa Scapaccino.
Il provvedimento è stato emesso al termine delle indagini condotte nell’immediatezza dai Carabinieri, dalle risultanze emerse dall’autopsia della vittima e dalla confessionerilasciata ieri, 14 giugno, da Paolo Riccone, compagno della Floris, durante l’interrogatorio condotto dal pubblico ministero, all’atto del risveglio dalla sedazione indotta in terapia intensiva.
L’indagato, infatti, era ricoverato in rianimazione da venerdì 9 giugno,  accompagnato dai Carabinieri che lo avevano trovato, in stato confusionale a causa di un tentativo di suicidio mediante ingestione di candeggina, nella stessa abitazione di Incisa dove era stato scoperto il cadavere della sua compagna. Naturalmente l’indagine è in corso e dovrà acquisire gli elementi idonei a superare la attuale presunzione di non colpevolezza dell’indagato.

Paolo Riccone condannato a 22 anni per il femminicidio di Floriana Floris (Rai News – 19 luglio 2024)
La sentenza della Corte d’Assise di Alessandria. Risarcite le parti civili. L’uomo ha chiesto scusa ai familiari della vittima
E’stato condannato a 22 anni di carcere Paolo Riccone, l’uomo processato ad Alessandria con l’accusa di avere ucciso a coltellate la compagna Floriana Floris. L’omicidio, secondo quanto è stato ricostruito, fu commesso a Incisa Scapaccino, provincia di Asti, il 6 giugno 2023 ma fu scoperto dai Carabinieri tre giorni dopo, quando i familiari della donna diedero l’allarme. Paolo Riccone ha chiesto scusa ai parenti di Floriana Floris. Risarcite le parti civili
La Corte d’assise ha concesso all’imputato le attenuanti generiche prevalenti sull’aggravante del vincolo di parentela. Prima che i giudici entrassero in camera di consiglio, Riccone ha letto una dichiarazione spontanea chiedendo scusa ai parenti di Floriana. Le parti civili sono state risarcite. L’avvocato difensore, Federica Falco, sottolinea che nonostante il proprio consulente si sia pronunciato per la seminfermità mentale dell’imputato al momento del fatto la Corte non ha voluto disporre una perizia. Il legale annuncia che riproporrà la questione in appello. Per il momento Riccone resta detenuto nel reparto di psichiatria del carcere di Marassi. L’omicidio fu commesso in una casa. Al momento dell’arrivo dei carabinieri Paolo Riccone, 51 anni, era in camera da letto in stato confusionale. Nel corso delle indagini sono stati recuperati alcuni brevi video realizzati da Floriana con un telefonino: documentano una lite che sembra precedere di poco l’aggressione.

La Nuova Provincia 27 febbraio 2024


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In memoria di

Uccise la compagna e convisse con il corpo per due giorni. Arriva lo sconto di pena per l’assassino (La Stampa – 25 settembre 2025)
Emessa ieri la sentenza della Corte d’appello: da 22 a 19 anni. Il marito pugnalò con 40 coltellate la moglie Floriana Floris
Uccise la compagna Floriana Floris e convisse due giorni con il corpo. Arriva lo sconto di pena per Paolo Riccone, 58 anni e originario di Incisa Scapaccino (Asti), condannato a 22 anni in primo grado. La Corte d’Appello di Torino nella sentenza di ieri ha diminuito la pena a 19 anni.
L’uomo non era presente ieri alla Corte a Torino ed è recluso nel reparto psichiatrico di Marassi a Genova. Le motivazioni saranno rese note entro 90 giorni.