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Pierluigi Lacchi, 80 anni, orafo in pensione, padre. Uccide la moglie con un colpo di pistola e si spara

Cuasso al Monte (Varese), 25 Ottobre 2023


Titoli & Articoli

Tragedia a Cuasso al Monte, nel Varesotto: anziano spara alla moglie e si toglie la vita (Rai News – 25 ottobre 2023)
La donna è morta in ospedale. Le indagini dei carabinieri per scoprire il movente dell’omicidio-suicidio
Ha sparato alla moglie, uccidendola, poi si è suicidato con la stessa arma, dopo avere chiamato i soccorsi.  I vicini di casa, nella frazione di Cavagnano, nel piccolo comune varesotto di Cuasso al Monte, concordano nel ricordo di Pierluigi Lachi, un ex orefice con la passione per la caccia, che un tempo lavorava in Svizzera, descritto come una persona gentile, che ogni tanto si fermava per scambiare qualche chiacchiera.
Lei, Pinuccia Anselmino, era un’ex impiegata, ultraottantenne come il marito. Quando i soccorsi sono arrivati era ancora in vita, è morta in ospedale dopo alcune ore. Le sue condizioni erano parse sin dall’inizio gravissime. Lo stesso Lachi ha telefonato al 112 raccontando quello che aveva fatto, poi avrebbe puntato la pistola contro se stesso, un’arma su cui sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri.

 

 


Cuasso al Monte si ferma per piangere il dramma di Pinuccia e Pierluigi (Luino Notizie – 1 novembre 2023)
Si sono tenuti ieri a Cavagnano i funerali dell’uomo che mercoledì scorso ha ucciso l’anziana moglie e poi si è tolto la vita. Un amico: «Ti ho amato come fossi mio nonno, mi mancherai»
Si sono svolti ieri pomeriggio a Cavagnano, frazione di Cuasso Al Monte, i funerali di Pierluigi Lacchi e Pinuccia Anselmino, entrambi vittime di un dramma familiare dall’esito tragico: Lacchi mercoledì scorso ha sparato un colpo alla testa della moglie, per poi togliersi la vita.
La cerimonia funebre, svoltasi nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe e Anna, gremita di persone, ha visto la comunità ancora sotto shock stringersi attorno alla figlia, rimasta sola nella tragedia.
A presiedere la cerimonia Don Marco e Don Franco. Quest’ultimo, addolorato, ha detto: «Affidiamo ora all’abbraccio del signore Pierluigi e Pinuccia. Gesù li guarda, li riconosce e li condurrà nell’eternità con Dio Padre» Il parroco ha continuato: «Questo momento di congedo e preghiera è caratterizzato da dolore e lacrime. Pinuccia è stata battezzata qui, le sue radici sono qui. La religiosità di Pinuccia e il modo buono di Pierluigi ci lasciano. La loro umanità l’hanno costruita qui, in queste vie di Cavagnano».
È intervenuto alle esequie anche Stefano, amico e apprendista di Pierluigi: «Ciao Pierluigi. Ancora non mi sembra ma è così. Non ci sei più e mi manchi. Mi piaceva stare con te, con le nostre infinite chiacchierate e le nostre passeggiate che mi facevano stare bene. Adoravo il tuo modo di parlare e gesticolare. Il mio unico rimpianto è non esserti stato vicino abbastanza. Ti ho amato come se fossi stato mio nonno. Spero che mi aiuterai da lassù a diventare un bravo orologiaio. Ciao». Parole di un momento toccante, che ha visto presenti i familiari, i conoscenti e tutta la comunità di Cavagnano, avvolti dalla mestizia di questa drammatica vicenda su cui la Procura sta indagando.

 


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