Salvatore Ferraiuolo, 54 anni, pescivendolo. Già denunciato, uccide la ex a coltellate e la getta nel bagagliaio dell’auto. Tenta la fuga ma poi confessa. Ergastolo
Piano di Sorrento (Napoli), 17 Agosto 2023

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Chi è Salvatore Ferraiuolo e perché ha ucciso Anna Scala, la vittima lo aveva denunciato due volte (l’Unità – 18 agosto 2023)
Il delitto avvenuto a Piano di Sorrento. La donna, 56 anni, è stata accoltellata alle spalle. Poi il killer, reo confesso, ha scaraventato il corpo nel bagagliaio di un’automobile. Infine, la fuga e l’arresto
Anna Scala, la donna uccisa dal suo ex ieri a Piano di Sorrento (località costiera in provincia di Napoli) aveva presentato due denunce, e non una come appreso nei primi momenti dopo l’omicidio, contro il suo assassino: il 24 luglio ai carabinieri di Massa Lubrense ed il giorno dopo ai militari di Piano di Sorrento. Chi è Salvatore Ferraiuolo e perché ha ucciso Anna Scala?
Chi l’ha uccisa ieri, Ferraiuolo, non era sottoposto ad alcuna misura cautelare. La donna, che con l’uomo non aveva figli, si era trasferita momentaneamente da sua madre visto che la situazione era diventata insostenibile. Ferraiuolo è stato arrestato ieri dai militari dopo un pomeriggio di ricerche. I sospetti degli investigatori erano stati immediatamente diretti a lui. L’uomo, accusato di omicidio premeditato, è stato condotto presso il carcere di Poggioreale.
Già dalle prime ricostruzioni e testimonianze, i carabinieri erano sulle tracce di un uomo vestito di nero e fuggito dal luogo del delitto in scooter. Pare che Ferraiuolo avesse aspettato Scala vicino alla sua automobile. Quando la donna ha aperto il bagagliaio, lui l’ha aggredita alle spalle accoltellandola. Poi ha scaraventato il corpo nel cofano rimasto aperto. L’allarme è stato lanciato dai passanti che prima hanno sentito le urla della vittima e poi hanno notato il cadavere.
Piano di Sorrento, il pescivendolo assassino voleva suicidarsi (Cronache della Campania – 19 agosto 2023)
Ha ammesso tutto il pescivendolo assassino Salvatore Ferraiuolo. Ha ammesso l’omicidio della ex Anna Scala,, ha ammesso le due precedenti aggressioni. Ha ammesso le minacce. Ha ammesso anche di far uso di droghe ma ha anche spiegato che aveva pensato di sucidarsi quando è fuggito sui Colli di Fontanella dove lo hanno catturato i carabinieri di Sorrento.
Un interrogatorio di garanzia quello svolto stamane davanti al gip Anzalone del Tribunale di Torre annunziate e alla presenza del suo avvocato, Gabriele Cimmino. L’assassino è apparso “Molto provato” anzi addirittura fonti giudiziarie parlano di “una persona dimezzata”. Un uomo in difficoltà insomma che si è reso conto, sicuramente in ritardo, di ciò che ha fatto.
Lo spiega invece a Procura di Torre Annunziata nel provvedimento di fermo emesso nei confronti dell’omicida reo confesso in cui si evidenzia anche che l’indagato è anche in grado di compiere altri reati contro la persona.
E’ stato compiuto con “inaudita ferocia” e “in spregio del rapporto sentimentale che legava la vittima e l’indagato” l’omicidio di Anna Scala, la donna accoltellata a morte dal 54enne Salvatore Ferraiuolo e trovata senza vita nel bagagliaio di un’auto, a Piano di Sorrento giovedì scorso 17 agosto. Armato di coltello, Ferraiuolo ha atteso per oltre un’ora la ex per ucciderla. E su questo particolare si poggia l’aggravante della premeditazione contestata dagli inquirenti all’uomo, nato a Piano di Sorrento ma residente a Sant’Agnello.
Il sostituto procuratore di Torre Annunziata Federico Nesso e il procuratore Nunzio Fragliasso contestano l’omicidio aggravato dalla premeditazione, lesioni e porto d’arma da taglio e occultamento di cadavere. Poi ci sono i maltrattamenti. L’omicidio, emerge dal provvedimento, ha avuto importanti segnali precursori: Anna aveva subìto due aggressioni in due giorni, tra il 24 e il 25 luglio, con pugni e schiaffi presi a casa di un’amica e in spiaggia.
“Vai a togliere la denuncia… quanto torno t’acciro (ti uccido) proprio…” E, in aggiunta, i danni, sempre per mano dell’ex alla sua Citroen C3 (dove poi è stata ritrovata senza vita) e le minacce di morte – “vai a togliere la denuncia… quanto torno t’acciro (ti uccido) proprio…” – per costringerla a ritirare le denunce nei suoi confronti, corredate dall’accusa di tradimento.
I pm, nel decreto, sottolineano la sussistenza del pericolo di fuga e anche importanti testimonianze: quelle rese dall’amica a casa della quale la vittima si trovata il 24 luglio quando Ferraiuolo l’ha picchiata, e le dichiarazioni dei carabinieri di Massa Lubrense e di un sottotenente della polizia locale. Poi ci sono anche le testimonianze di chi ha visto l’assassino – vestito di nero e con un coltello in mano – fuggire a piedi dal garage dove c’era la macchina della vittima con il suo corpo nel bagagliaio. E anche le immagini del sistema di videosorveglianza comunale che ha ripreso Ferraiuolo mentre scappava in sella a uno scooter. Al pm che l’ha interrogato dopo la cattura, Ferraiuolo ha confessato di essersi procurato il coltello e di avere atteso Anna Scala per oltre un’ora prima di ucciderla.
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In memoria di
Uccisa a coltellate, l’ex condannato all’ergastolo (Rai News – 10 giugno 2025)
L’omicidio nel 2023 a Piano di Sorrento: Salvatore Ferraiuolo, presente in aula, infierì su Anna Scala con 17 coltellate
La Corte di Assise di Napoli (prima sezione) ha condannato all’ergastolo Salvatore Ferraiuolo, l’uomo accusato di avere ucciso a coltellate la sua ex compagna, Anna Scala, a Piano di Sorrento, in provincia di Napoli, il 17 agosto 2023. La procura di Torre Annunziata (con il pm Ugo Spagna) aveva chiesto la massima pena per l’imputato che durante il processo ha più volte modificato la sua versione dei fatti. La vittima del femminicidio venne assassinata con almeno 17 coltellate da Ferraiuolo che poi ha nascosto il cadavere nell’automobile della donna. Presente nell’aula 115 del Nuovo Palazzo di Giustizia quando è stato letto il dispositivo di sentenza, la figlia della vittima, Maria Svato, accompagnata dall’avvocato di parte civile Salvatore Esposito. Presente in aula anche l’imputato, che non ha battuto ciglio quando è stata letta la sentenza. Entro 90 giorni ne saranno rese note le motivazioni