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Salvatore Mario Sotera, 43 anni, insegnante di sostegno, padre separato. Strangola l’ex moglie e si costituisce. Condannato a 14 anni, ne sconta la metà. Esce e sposa una nigeriana implicata nella prostituzione e traffico di esseri umani. Anni dopo viene nuovamente arrestato per detenzione e spaccio di stupefacenti

Palermo, 15 Maggio 2000


Titoli & Articoli

Condannato per uxoricidio (La Repubblica – 27 ottobre 2001)
Condannato a 14 anni di reclusione Salvatore Mario Sotera, l’ insegnante che il 15 maggio dell’ anno scorso, in viale del Fante, nel garage dei suoceri, strangolò la moglie, Maria Stella Speciale. La coppia si era separata consensualmente dopo che Sotera aveva intrattenuto una relazione con un’ altra donna. L’ insegnante pretendeva però di tornare con la moglie e per questo era arrivato a minacciarla. Il padre della vittima Costantino Speciale si è costituito parte civile con l’ avvocato Mauro Torti. Il processo si è celebrato con il rito abbreviato davanti al gip Florestano Cristodaro. Il pm Pierangelo Padova aveva chiesto una condanna a 12 anni.

 

Prostituzione e minacce: | quattro nigeriani in manette (Live sicilia – 22 gennaio 2014)
In arresto Sofia Moses, 36enne, Osabuohie Ehigiator, 28 enne, Lisa Okpere 36enne  e Faruku Mahamud Ramat 32enne nigeriana. Quest’ultima è sposata con Salvatore Mario Sotera, l’insegnante di sostegno che nel 2000 uccise la moglie.
E’ una squallida storia di sfruttamento e minacce quella che ha portato all’arresto di quattro nigeriani, tra cui una donna, che a Palermo costringevano le loro connazionali a prostituirsi. Un tunnel senza fine per le vittime, arrivate in città con la speranza di cambiare la propria vita e rimanevano invece intrappolate in gabbie fatte di vessazioni e pressioni psicologiche.
Gli agenti della Mobile di Palermo, sezione “Criminalità straniera e prostituzione” hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari Riccardo Ricciardi in applicazione delle misure richieste dal pm Rita Fulantelli.
L’operazione denominata “Transfer” rappresenta l’ennesimo colpo ad un fenomeno più ampio, ancora molto diffuso, del “trafficking of humain beings” che vede protagoniste diverse donne spesso vulnerabili e mosse dal desiderio di fuggire dalle difficili realtà dei loro paesi per avere un futuro migliore e diverso. Dei sogni delle donne extracomunitarie profittano gestori senza scrupoli di reti criminali che oltre a favorire l’immigrazione clandestina inducono le donne a prostituirsi per pagare il costo del viaggio. Spesso le donne vengono illuse con l’offerta di un lavoro in altri paesi che consentirà loro un futuro diverso per poi scoprire di essere state ingannate.
Gli arrestati sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed induzione e favoreggiamento della prostituzione.
Si tratta di Sofia Moses, 36enne nigeriana, per la quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere; Osabuohie Ehigiator, 28 enne nigeriano, anche lui finito in carcere; Lisa Okpere 36enne nigeriana, per la quale sono stati disposti gli arresti domiciliari e Faruku Mahamud Ramat 32enne nigeriana, a cui sono stati concessi i domiciliari. Quest’ultima, in base a quello che è venuto fuori dalle indagini, si era sposata a Sant’Agata di Militello, Salvatore Mario Sotera un insegnante di sostegno che aveva alle spalle un omicidio, quello della sua ex moglie. Un delitto che risale al 2000 e per il quale, l’uomo, scontò soltanto sette anni dopo  essersi costituito.


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In memoria di

S.Agata Militello: Concessi i domiciliari al 65enne arrestato con 430 grammi di cocaina (GL Press – 8 gennaio 2025) 
Il Gip del Tribunale di Patti ANDREA LA SPADA ha concesso gli arresti domiciliari a SALVATORE MARIO SOTERA, 65 anni, di Sant’Agata Militello, arrestato dalla polizia del locale Commissariato (foto in alto) lo scorso 18 novembre con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il Gip del Tribunale di Patti Andrea La Spada ha concesso gli arresti domiciliari a Salvatore Mario Sotera, 65 anni, di Sant’Agata Militello, arrestato dalla polizia lo scorso 18 novembre con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti del commissariato santagatese sequestrarono, in quella occasione, 430 grammi di cocaina, rinvenuti all’interno dell’abitazione dell’uomo che da allora si trovava ristretto presso la Casa circondariale “Madia” di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il Gip ha quindi accolto l’istanza di scarcerazione avanzata dal legale di fiducia, avvocato Giuseppe Mancuso, ritenendo attenuate le esigenze cautelari, in considerazione del tempo trascorso dall’applicazione della misura e del contegno mantenuto dall’uomo che risulta essersi attenuto scrupolosamente alle prescrizioni. Tra le motivazioni del provvedimento di sostituzione della misura, anche la mancata l’incompatibilità dei tempi per la predisposizione di una perizia medica per alcune patologie rappresentate dall’indagato. Il 65enne è stato dunque trasferito agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, col divieto di comunicare all’esterno con qualsiasi mezzo. Parallelamente il procedimento giudiziario prosegue in attesa delle risultanze dell’Autorità inquirente.