Erica Ferrazza, 28 anni, psicologa, mamma. Uccisa con 51 coltellate dall’ex, già denunciato per lesioni sulla figlia
Padova, 7 Ottobre 2012
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Uccide la compagna e poi tenta il suicidio, tragedia familiare a Padova (Il Mattino di Padova – 7 ottobre 2012)
Una lite all’origine della tragedia in via Canestrini. L’uomo, Paolo Rao, 30 anni, ha ucciso la compagna, Erica Ferrazza, di 29 anni, e poi ha tentato di impiccarsi. La loro figlia, una bimba di 3 anni, è incolume. La coppia era in crisi. Lui è uno dei figli dell’ex direttore generale dell’Usl 16: soffriva di depressione
Tragedia familiare in via Canestrini a Padova. Una donna è stata uccisa dal compagno, che poi ha tentato il suicidio ed è stato soccorso. Si trova ricoverato in fin di vita all’ospedale di Padova. Entrambi sono giovanissimi: hanno 29 e 30 anni. La loro figlia, una bimba di 3 anni, è incolume. L’episodio è accaduto attorno alle 7 del mattino in un appartamento dei condomini al civico 145. Sul posto gli agenti della squadra mobile assieme al Pm Vartan Giacomelli.
L’uomo avrebbe colpito la donna, di 29 anni, con dieci coltellate, usando un coltello da cucina. Fendenti profondi al torace, ma anche alle braccia e alle mani, con cui Erica ha provato a difendersi. La donna è stata finita poi sul divano del soggiorno. Ad un primo esame medico, presentava una dozzina di ferite.
Dopo essersi affacciato al balcone urlando frasi di minaccia contro i condomini, Rao ha preso un lenzuolo, ha fatto un cappio rudimentale attorno alla ringhiera della scala interna dell’appartamento e si è impiccato. Poliziotti e vigili del fuoco sono riusciti a salvare l’uomo, che si trova attualmente sotto sedazione nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale: i medici si sono riservati la prognosi. Oltre ad un principio grave di soffocamento, il 30enne presenterebbe alcuni tagli alle braccia. La compagna è morta prima dell’arrivo dei soccorsi.
L’autore del folle gesto è Paolo Rao, uno dei figli di Fortunato Rao, ex direttore generale dell’Usl16 di Padova, morto un anno fa a 66 anni dopo un infarto. La vittima si chiamava Erica Ferrazza, una giovane di Gallarate (Varese), ma che da tempo viveva a Padova.
Sembra dai primi accertamenti, che la coppia fosse in crisi da tempo tanto che i due non convivevano più già da un paio d’anni. Paolo Rao soffriva da tempo di depressione ed era in cura per disturbi della personalità. Prima dell’intervento della polizia e dei vigili del fuoco, dei vicini hanno sentito delle urla da parte dell’uomo che proferiva minacce contro tutti. La piccola però è stata trovata nella sua cameretta e forse non si è neanche resa conto di quanto era successo.
Rao un anno fa ferì la figlia con un coltello: fu denunciato (Corriere della Sera – 8 ottobre 2012)
Precedente inquietante, ma il fatto forse è stato accidentale
C’è un precedente inquietante nell’omicidio di Erica Ferrazza, la 28enne uccisa domenica a Padova dall’ex compagno, Paolo Rao: l’uomo aveva già ferito con un coltello, forse accidentalmente, la loro figlioletta nell’estate 2011, quando la bimba aveva 2 anni. Un fatto avvenuto l’8 agosto all’interno della pizzeria di un camping di Marina di Bibbona (Livorno). Per quell’episodio Rao era stato denunciato da Erica, e deferito dai carabinieri alla Procura di Livorno per lesioni personali. Una vicenda riemersa oggi, mentre si sta scavando per cercare di capire cosa sia scattato nella mente del giovane laureato in ingegneria, che domenica dopo l’aggressione mortale alla donna, ha cercato di suicidarsi, impiccandosi. Una sequenza choccante quella dell’omicidio di via Canestrini, che ha visto come vittima impotente del raptus di Rao anche la figlia di tre anni. Gli investigatori l’avevano trovata nella sua stanzetta, ma dal racconto dei testimoni (alcuni vicini di casa) emerge che il padre l’aveva vicina a sè quando è uscito urlando su un terrazzino della casa, dopo aver accoltellato l’ex compagna.
L’episodio del 2011, invece, era avvenuto mentre mamma e figlioletta era in vacanza in Toscana, assieme ai nonni. Paolo si era recato al camping «Free Beach» di Bibbona per salutare l’ex compagna e la figlia. Durante la cena in pizzeria aveva ad un certo punto sollevato la bimba dal seggiolone, mentre teneva in mano un coltello, e l’aveva ferita alla gola, forse involontariamente. La bambina aveva avuto poi 7 giorni di prognosi. Una dinamica mai chiarita; davanti ai carabinieri i familiari avevano ricostruito la dinamica di un incidente, una lesione colposa. Ma la madre della piccola aveva sporto denuncia, e il giovane era stato deferito alla magistratura. Visto oggi quell’«incidente» potrebbe essere stato la spia di qualcosa di pericoloso che minava lo stato psicologico di Rao. Già all’epoca lui ed Erica non vivevano più assieme, anche se lei, originaria di Gallarate, era rimasta a Padova, assieme alla figlioletta. (Ansa)

