Fernanda Di Nuzzo, 61 anni, maestra, mamma. Uccisa a coltellate dal marito
Grugliasco (Torino), 28 Maggio 2025
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Femminicidio di Fernanda Di Nuzzo a Grugliasco, morta la maestra accoltellata dal marito Pasquale Piersanti (Virgilio Notizie – 29 maggio 2025)
Nuovo femminicidio a Grugliasco, con vittima Fernanda Di Nuzzo: la maestra d’asilo 61enne accoltellata dal marito Pasquale Piersanti è morta
Fernanda Di Nuzzo è l’ultima vittima di femminicidio in Italia. La 61enne maestra d’asilo, accoltellata mercoledì dal marito Pasquale Piersanti a Grugliasco, è deceduta giovedì mattina all’ospedale Molinette di Torino dove era stata ricoverata in rianimazione. A dare l’allarme erano state le figlie e alcuni vicini di casa. Fernanda Di Nuzzo era una maestra d’asilo. Aveva 61 anni. Le sue condizioni di salute dopo l’aggressione subita, come riportato da La Repubblica, sono apparse fin da subito disperate: la donna è stata colpita da diversi fendenti all’addome ed è arrivata all’ospedale Molinette di Torino in arresto cardiaco per shock emorragico, dopo aver perso molto sangue a causa delle ferite profondissime. Intubata, era stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza. È deceduta alle ore 9 del mattino di giovedì 29 maggio all’ospedale, dove era ricoverata in Terapia intensiva.
L’aggressione di Pasquale Piersanti ai danni della moglie Fernanda Di Nuzzo è avvenuta attorno alle 18,30 di mercoledì 28 maggio, in via Moncalieri a Grugliasco. All’interno dell’abitazione era presente la figlia della coppia, di 24 anni, affetta da sindrome di Down, che ha dato l’allarme assieme ad alcuni vicini di casa. “Papà ha accoltellato la mamma, correte, è svenuta“, le parole della figlia.
L’uomo non si sarebbe fermato neanche davanti alla figlia che tremava chiedendogli di smetterla. Dopo essere stata colpita, la vittima era riuscita ad aprire la porta di casa nel tentativo di darsi alla fuga. Si è accovacciata sulle scale, gridando “Aiuto, vi prego, aiuto“. Poi è svenuta sul pianerottolo, tramortita dalle coltellate. La figlia, che aveva assistito a tutto, è rimasta immobile accanto alla madre svenuta.
Il marito si era inizialmente chiuso all’interno dell’abitazione. I carabinieri intervenuti sul luogo dell’aggressione sono riusciti a entrare in casa e lo hanno arrestato. Stando a quanto riportato da La Repubblica, sembra che l’uomo soffrisse di depressione. La coppia ha anche un altro figlio maschio, che, però, non abita nell’abitazione in cui è avvenuto il femminicidio.
L’agenzia ANSA ha aggiunto ulteriori dettagli sul femminicidio di Grugliasco: in base ai primi accertamenti, non risulterebbero segnalazioni pregresse relative a litigi o episodi di violenza in quella casa. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Paolo Scafi. (di Stefano D’Alessio)
Femminicidio a Grugliasco, parla la vicina: “Ho visto il marito con il coltello in mano” (Rai News – 29 maggio 2025)
La testimonianza della donna che ha soccorso Fernanda Di Nuzzo, uccisa a coltellate dal marito: “Ho fatto di tutto per tenerla in vita prima che arrivassero i soccorsi”. La scia di sangue per quattro piani
È stata lei, l’unica vicina di casa a rispondere alle grida di aiuto, a chiamare i soccorsi e a cercare di tenere in vita Fernanda di Nuzzo mentre moriva dissanguata dopo essere stata accoltellata dal marito. Il racconto la scuote ancora e non riesce a trattenere le lacrime. Fernanda di Nuzzo aveva provato a citofonare a tutto il palazzo e la scia di sangue per i quattro piani lo dimostra, fino all’incontro con la signora Rosa che si è trovata il femminicida di fronte, con il rischio di essere colpita anche lei. Fernanda, 61 anni, maestra d’asilo, è stata trasportata all’ospedale Molinette, ma non ce l’ha fatta. Il marito, Pasquale Piersanti, è stato arrestato dai carabinieri quando era ancora in casa, con il coltello accanto e in stato confusionale. (di Federica Burbatti)
Femminicidio a Grugliasco: Fernanda Di Nuzzo morta in ospedale per le coltellate sferrate dal marito Pasquale Piersanti (Torino Today – 29 maggio 2025)
I medici non hanno potuto fare nulla per salvarla
Non ce l’ha fatta Fernanda Di Nuzzo (nella foto sotto), la 61enne massacrata di coltellate nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 28 maggio 2025, nell’appartamento al terzo piano del palazzo di via Moncalieri 47, in borgata Gerbido a Grugliasco. I medici dell’ospedale Molinette di Torino, dove era stata trasportata in condizioni critiche dopo l’accaduto, non hanno potuto fare nulla per salvarla e il decesso è stato accertato nella mattinata di oggi, giovedì 29. Il marito Pasquale Piersanti, suo coetaneo, arrestato dai carabinieri della compagnia di Rivoli, è ora accusato di omicidio dal pm Paolo Scafi della procura di Torino, che ha coordinato le indagini.
Era dipendente del Comune di Torino e faceva l’educatrice, il cordoglio del sindaco Lo Russo
La vittima del femminicidio era dipendente del Comune di Torino: faceva l’educatrice al nido comunale di via Collino. Il sindaco Stefano Lo Russo ha dichiarato: “La tragica scomparsa di Fernanda Di Nuzzo ci lascia attoniti e sgomenti. Un altro terribile episodio di femminicidio che ci tocca ancora più da vicino, perché riguarda una persona che lavorava per l’amministrazione comunale, al servizio della nostra comunità. Desidero esprimere ai suoi famigliari e ai suoi cari le condoglianze e la vicinanza della Città di Torino, confermando il nostro impegno nel contrastare la violenza di genere”.
Gli amministratori di Grugliasco: “Lutto cittadino e attenzione alla figlia della coppia”
“Il femminicidio avvenuto ieri sera in una delle borgate della nostra città colpisce profondamente la nostra comunità – affermano il sindaco di Grugliasco, Emanuele Gaito, e l’assessora alle pari opportunità Anastasia Rita Guarna -. Avvenimenti come questo, così vicini a noi, ci fanno capire ancor di più che c’è ancora tanto lavoro da fare ed è necessario costantemente tenere alta l’attenzione su questo tema. Opereremo nel mettere in campo azioni trasversali di prevenzione e sensibilizzazione, un lavoro da fare insieme alle associazioni cittadine, perché questo è un problema sociale che riguarda tutte e tutti. Siamo vicini alla figlia, che, purtroppo abbiamo appreso fosse presente al momento dell’aggressione e a tutti i familiari”.
Il vicesindaco Elisa Martino assicura l’attenzione dell’amministrazione al benessere della figlia della coppia: “Questa mattina molto presto ho allertato il consorzio Ovest Solidale affinché si intervenisse immediatamente per prendere in carico la situazione e aiutare la ragazza in tutti i difficili passaggi che la aspettano e ci stiamo occupando di lei proprio con i servizi sociali. Siamo in contatto con la famiglia per essere di aiuto in tutto ciò che occorrerà”.
Data la gravità del fatto il sindaco annuncia la proclamazione del lutto cittadino nel giorno del funerale: “Non appena saremo a conoscenza della data del funerale, provvederò all’ordinanza per la proclamazione del lutto cittadino, perché ritengo opportuno che tutta la comunità in qualche modo sia consapevole di quanto accaduto e si possa stringere, anche formalmente, intorno ai familiari della donna”. (di Davide Petrizzelli)
Torino, Fernanda uccisa dal marito: l’ultimo abbraccio alla figlia prima dei colpi. Il dramma degli orfani (Italia Informa – 29 maggio 2025)
Fernanda Di Nuzzo, 61 anni, maestra d’asilo, è morta all’alba di oggi all’ospedale Molinette di Torino. A ucciderla è stato il marito, Pasquale Piersanti, con più fendenti all’addome, inferti nell’appartamento di famiglia a Grugliasco, davanti agli occhi attoniti della figlia di 24 anni. Non c’è stata possibilità di salvarla: il tentativo chirurgico, con l’asportazione della milza, si è rivelato inutile. È l’ennesima vittima di un femminicidio annunciato nel silenzio, in quella zona grigia dove la violenza cova senza che nessuno, spesso nemmeno le vittime, riesca a riconoscerla per tempo.
Torino, Fernanda uccisa dal marito: l’ultimo abbraccio alla figlia prima dei colpi
Fernanda era conosciuta nel quartiere, lavorava con i bambini, sembrava vivere una vita tranquilla. Nessuna denuncia, nessuna segnalazione, almeno in superficie. Ma qualcosa si era rotto. Un’insicurezza domestica non denunciata, un’abitudine all’aggressività, forse, che si trasforma in tragedia nel cuore di una giornata qualsiasi. La figlia, che ha assistito all’aggressione, è salva ma devastata. Rimane la domanda che accompagna ogni storia simile: cosa si poteva fare per evitare tutto questo?
Una generazione dimenticata: 3.500 orfani invisibili
Nel dolore di oggi risuona un dato inquietante: secondo l’Osservatorio nazionale indipendente sul femminicidio, oltre 3.500 minorenni in Italia hanno perso la madre a causa della violenza di un uomo, spesso il padre. Sono orfani speciali, come li definisce Stefania Bartoccetti, presidente dell’Osservatorio, intervenuta in audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta. “Fino a poco tempo fa – ha spiegato – non esisteva nemmeno un registro che ne tenesse conto. Abbiamo dovuto ricostruire il numero incrociando articoli di giornale, dati locali, inchieste”. Eppure sono loro il volto dimenticato di ogni femminicidio: non solo vittime indirette, ma bambini costretti a crescere nella frattura definitiva del mondo familiare.
Un vuoto istituzionale che resta
A rendere più grave il quadro è il fatto che non esiste, ancora oggi, un albo ufficiale degli orfani da femminicidio. Nessuna banca dati, nessuna politica pubblica strutturata. A occuparsene sono spesso solo le associazioni, i tribunali dei minori, i centri antiviolenza locali. Il sostegno psicologico e materiale è frammentario, affidato alla geografia dell’impegno e non a una strategia nazionale. E intanto, ogni anno, le vittime aumentano, e con loro gli orfani dimenticati, lasciati a gestire il dolore più indicibile con strumenti insufficienti.
Dal lutto alla politica: un passo che tarda ad arrivare
L’indignazione si rinnova a ogni delitto, ma le risposte tardano. Fernanda, come tante prima di lei, era sola nella sua tragedia silenziosa. La politica – nonostante i discorsi, le panchine rosse, le audizioni – non ha ancora costruito una rete vera, capillare, che protegga prima, sostenga dopo, accompagni chi resta. Gli orfani, i sopravvissuti, chi ogni giorno vive con il fantasma di ciò che è accaduto. È da loro che si deve ripartire. È nel loro sguardo che si misura la giustizia di un Paese. (di Cristina Volpe Rinonapoli)
L’ultimo saluto a Fernanda Di Nuzzo, l’educatrice scolastica massacrata a coltellate dal marito a Grugliasco (Torino Today – 8 giugno 2025)
Cerimonia composta in cui i familiari hanno ringraziato i servizi sociali per avere affrontato con discrezione la situazione della figlia disabile
Circa 200 persone hanno dato compostamente l’ultimo saluto, nel pomeriggio di ieri, sabato 7 giugno 2025, a Fernanda Di Nuzzo, l’educatrice scolastica 61enne che è stata uccisa a coltellate dal marito e coetaneo Pasquale Piersanti nell’appartamento in cui abitavano in via Moncalieri a Grugliasco lo scorso 28 maggio. La cerimonia funebre si è svolta nella sala del regno dei testimoni di Geova, religione della vittima e anche del consorte assassino, in via Allende a Orbassano. Non era presente la figlia 24enne che ha assistito al femminicidio, mentre c’era l’altro figlio adulto. Dopo la funzione la salma è partita per Maddaloni, in provincia di Caserta, dove verrà tumulata nel locale cimitero.
Il Comune di Grugliasco ha indetto il lutto cittadino per domani, lunedì 9, con bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici e un minuto di silenzio durante il consiglio comunale. L’amministrazione era rappresentata dall’assessore Raffaele Bianco, mentre era presente anche il sindaco di Orbassano, Cinzia Bosso. Alla fine della cerimonia i familiari della vittima hanno espresso apprezzamento per l’operato dei servizi sociali, che hanno seguito con discrezione le sorti della figlia della coppia, affetta da una forma di disabilità intellettiva.



