Loredana Ferrara, 53 anni, impiegata e podista, mamma. Investita e accoltellata dall’ex compagno
Vignale Monferrato (Alessandria), 20 Aprile 2026
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Loredana Ferrara, uccisa in strada con diverse coltellate alla gola: fermato l’ex compagno (Rai News – 21 aprile 2026)
Il 57enne, noto in zona per ragioni sportive, non risulta avere precedenti per reati da codice rosso. Sembra che la vittima lo avesse lasciato a causa delle sue reazioni violente
Una donna di 53 anni, Loredana Ferrara, è stata accoltellata a morte alla gola per strada a Vignale Monferrato, nell’Alessandrino. Il femminicidio nel tardo pomeriggio di lunedì nel centro del paese. Il presunto omicida, Silvio Gambetta, 57 anni, ex compagno della vittima, è stato fermato dai carabinieri e si trova in caserma a Casale Monferrato per essere ascoltato dagli inquirenti. L’uomo è noto in zona per ragioni sportive, attivo nel podismo a livello regionale. Anche la donna praticava podismo e aveva corso alla Staffetta della pace, organizzata dal Club per l’Unesco di Vignale Monferrato.
“Tra fine novembre e inizio dicembre ci aveva raccontato di essere già stata aggredita da lui e lo aveva descritto come violento”, ha detto Alberto Massiotti, presidente del club di Vignale, dove la vittima lavorava. La donna in passato, hanno raccontato altri conoscenti agli inquirenti, si diceva preoccupata delle reazioni dell’uomo. Pare che proprio per questo la 53enne lo scorso inverno avesse deciso di lasciarlo. La donna ha una figlia, avuta in una precedente relazione, che vive con il padre per motivi di studio. A carico di Gambetta, riferiscono i carabinieri, non risultano denunce per reati da codice rosso. Le indagini sono coordinate dalla procura di Vercelli, competente sul territorio di Vignale Monferrato, con la procuratrice Ilaria Calò.
All’omicidio di Loredana Ferrara hanno assistito diversi passanti, che gli investigatori stanno ascoltando. “Ieri pomeriggio Silvio era vicino a me a vedere la partita di tamburello. Non posso credere cosa sia successo oggi – dice il vicesindaco di Vignale Monferrato, Roberto Corona – . È sempre stato una persona introversa e riservata, ma non sembrava violento. Quando si sentono in televisione descrivere vicende come questa è brutto, ma quando accadono nel tuo paese, dove sei anche amministratore, è pazzesco. Te le senti sulla pelle”.
Ci sarà un rosario e una messa per ricordare la 53enne
Ha urlato più volte di lasciarla stare e di lasciarla andare via, ma non è servito a nulla. Così i testimoni hanno raccontato gli istanti che hanno preceduto il femminicidio di Loredana Ferrara, la 53enne uccisa ieri a Vignale Monferrato, in provincia di Alessandria, dal suo ex compagno Silvio Gambetta. La donna, hanno detto a inquirenti e investigatori, urlava “a voce altissima” di lasciarla stare e quando era già a terra ha supplicato più volte l’uomo di non farle del male.Una donna, Loredana, descritta dai conoscenti come “tranquilla, anche nella stessa mattina di lunedì. Sempre sorridente, anche se molto riservata e poco incline alle confidenze. Una persona squisita, che mancherà tantissimo”. L’opposto di Silvio, descritto come “instabile, violento e possessivo”. Di lui e della situazione diventata troppo tesa con Loredana, avrebbe saputo anche l’ex marito della donna, con cui si sentiva. Finché è rimasto nella vicina Casale Monferrato, l’uomo l’avrebbe anche aiutata. Nella chiesta del paese si terrà un rosario e una messa per ricordare la donna. “Uniti a mamma Emma, pregheremo anche per il figlio Silvio” dice il parroco don John, in riferimento all’ex convivente, arrestato.
L’addio a Loredana Ferrara, uccisa in strada a Vignale Monferrato (Rai News – 27 aprile 2026)
Il funerale a Terruggia. Don Carlo: “Era mite, non ha mai fatto del male a nessuno. Anzi, lo ha subito”
È stato il lunedì del ultimo saluto a Loredana Ferrara nella chiesa parrocchiale di Terruggia. La 52enne vittima del femminicidio di Vignale Monferrato avvenuto una settimana fa e per cui è in carcere l’ex convivente Silvio Gambetta. Un funerale partecipato, con familiari, amici e conoscenti e una piccola folla che si è raccolta per l’addio alla donna nel paese del fratello Roberto, consigliere comunale.
“Loredana era mite, mai fatto del male a nessuno. Anzi lo ha subito – le parole di don Carlo, parroco di Terruggia, che ha concelebrato con don John di Vignale. ”Quando un bambino offende un altro – ha continuato nell’omelia il sacerdote – l’adulto lo richiama sollecitandolo a chiedere perdono. I bambini fanno pace immediata. Per noi grandi non è così. Non si arriva al perdono subito, ma attraverso un travaglio, un cammino, un percorso. Attraverso la giustizia”.
Ad accompagnare la bara in chiesa la figlia Greta, con l’ex marito Fabrizio, le sorelle e il fratello Roberto che ha lanciato un appello “Quello che è successo a Loredana non dovrebbe mai più capitare. Quando i familiari si rendono conto che c’è qualcosa che non va, devono intervenire prima che succeda l’irreparabile”.
“Non restate in silenzio”: le parole dell’ex marito Fabrizio Novikov, l’ex marito di Loredana, oggi vive a Peschiera del Garda con la figlia, che si è trasferita in Veneto da lui per motivi di studio. “La giustizia faccia il suo corso”, ha detto fuori dalla parrocchia di San Martino, ricordando l’ultimo post affidato ai social. “Nonostante il dolore immenso per la scomparsa di Loredana, la priorità è la verità, da ricercare nelle sedi opportune. Ho piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e della magistratura”. E poi quell’appello diretto a chiunque abbia informazioni utili o abbia raccolto dalla donna timori e confidenze negli ultimi mesi: “Andate in caserma dai carabinieri. Un piccolo dettaglio per voi può essere la chiave della giustizia per lei e per nostra figlia”.


