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Maria Gelsomino, 73 anni, mamma. Strangolata dal marito

Manfredonia (Foggia), 2 Giugno 2011

 


Titoli & Articoli

Tragedia familiare: anziano uccide la moglie e si toglie la vita (Foggia Today – 2 giugno 2011)
Filippo Trotta, 78 anni, ha strangolato con una sciarpa Maria Gelsomino, la consorte 73enne malata da tempo di Alzheimer. Poi si è tolto la vita in bagno tagliandosi le vene con una lametta
In un appartamento di via del Mare a Manfredonia, nei pressi dello stadio comunale, un anziano ex operaio Enichem ha ammazzato la moglie e si è tolto la vita. L’uomo avrebbe soffocato la donna con una sciarpa e poi si sarebbe ucciso tagliandosi le vene con una lametta. Sono morti Filippo Trotta di anni 78 e Maria Gelsomino di 73. Gli inquirenti hanno cercato di capire il perché di questo tragico gesto e da una prima ricostruzione fornita dalla figlia, che ha lanciato l’allarme dopo la macabra scoperta, si è saputo che l’anziana donna soffrisse da tempo di Alzheimer. Il marito, probabilmente stufo di vederla soffrire, l’ha uccisa e per il rimorso si è tolto la vita.

Tragedia a Manfredonia Anziano uccide la moglie gravemente malata e si uccide (Gazzetta del Mezzogiorno – 2 giugno 2011)
Un pensionato di 78 anni ha ucciso la moglie 73enne affetta da anni dal morbo di Alzheimer e si è poi suicidato nel bagno tagliandosi le vene dei polsi. E’ accaduto in un appartamento di Manfredonia, nel foggiano. La donna è stata strangolata con una sciarpa mentre era a letto. Sul posto sono accorsi agenti del commissariato di polizia di Cerignola, allertati dalla figlia della coppia che attendeva i genitori a casa sua per il pranzo. Non vedendo arrivare i due anziani, la donna ha tentato prima di contattarli telefonicamente, poi, vedendo che non rispondevano al telefono, ha raggiunto la loro abitazione scoprendo i due cadaveri.
La coppia aveva tre figli, due dei quali sono militari. L’uomo, ritenuto il presunto omicida, si chiamava Filippo Trotta e aveva 78 anni; la moglie che sarebbe stata strangolata con una sciarpetta mentre era a letto, è Maria Gelsomino, di 73 anni. La donna – è quanto è dato sapere – era affetta da anni dal morbo di Alzheimer
Si erano aggravate ulteriormente le condizioni di Maria Gelsomino, di 73 anni, affetta da anni dal morbo di Alzheimer, uccisa oggi dal marito, Filippo Trotta, di 78 anni, che prima ha strangolato la donna con una sciarpa e poi si è tolto la vita tagliandosi le vene dei polsi. Lo ha riferito agli investigatori il medico che aveva in cura da tempo la donna e che conosceva i coniugi.
Filippo Trotta non voleva più vedere soffrire la moglie e, secondo le persone che lo conoscevano bene, avrebbe compiuto l’omicidio e poi il suicidio per porre fine ad una situazione estremamente difficile che andava avanti da tempo. Per il medico legale non ci sono dubbi sulla dinamica di quanto avvenuto nell’abitazione dei coniugi, a Manfredonia: l’uomo ha prima strangolato la moglie e poi si è tolto la vita nel bagno. Le indagini sono coordinate dal pm di Foggia Ludovico Vaccaro.

Tragedia familiare: l’ultimo dono ai figli (Foggia Today – 3 giugno 2011)
Ascoltate sette persone, tra cui i tre figli della coppia. Trovati denaro e gioielli: una sorta di eredità ai figli di Filippo Trotta, l’omicida della moglie che poi si è suicidato
Sono sette le persone ascoltate dagli agenti di polizia di Manfredonia che stanno indagando sull’omicidio-suicidio avvenuto ieri mattina in un piccolo appartamento in via Miramare dove un pensionato di 78 anni, Filippo Trotta, ha strangolato con una benda ortopedica la moglie di 73 anni, Maria Gelsomino, da tempo malata di Alzheimer, tagliandosi immediatamente dopo le vene dei polsi. Una vera e propria tragedia della disperazione scoperta dalla figlia della coppia che attendeva i genitori per pranzo e che, non vedendoli arrivare, preoccupata si è recata presso l’abitazione di famiglia, dando l’allarme. Tra ieri sera e questa mattina gli uomini di Luciano Di Prisco, dirigente del commissariato di Manfredonia, hanno ascoltato altre sette persone, tra cui anche i tre figli delle vittime. Unanime la versione rilasciata agli agenti: tra moglie e marito non c’erano mai stati problemi, mai uno screzio o comunque qualcosa che potesse lasciare presagire una così’ drammatica fine per entrambi. Inoltre su un cassettone all’ingresso dell’ abitazione gli investigatori hanno trovato, in bella vista, alcuni gioielli e  dei soldi in contanti: una sorta di eredità che il pensionato, dopo aver ucciso  la moglie e prima di togliersi la vita, avrebbe voluto lasciare ai figli.


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