Marinella Maurel, 66 anni, mamma. Sgozzata dal marito
Aquileia (Udine), 22 Settembre 2020

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Aquileia, donna di 66 anni uccisa dal marito (Rai News – 22 settembre 2020)
Una donna di 66 anni, Marinella Maurel, è morta all’ospedale di Udine dopo essere stata colpita con un’arma da taglio dal marito Livio Duca, 65 anni, al culmine di una lite nel tardo pomeriggio di martedì, nel giardino dell’abitazione della coppia ad Aquileia, in corso Gramsci. I soccorritori, allertati da alcuni vicini di casa che hanno udito la donna urlare, hanno trovato la ferita in condizioni gravissime e hanno tentato di rianimarla sul posto. Trasportata all’ospedale con l’elicottero intorno alle 18.30, la sessantaseienne è spirata poco più tardi.
Il marito, che si è consegnato ai carabinieri, è stato a lungo ascoltato dagli uomini del comando provinciale e dal magistrato di turno prima di essere trasferito in carcere con l’accusa di omicidio. “La dinamica appare chiara” sostengono gli investigatori, che hanno raccolto diverse testimonianze. Non ci sarebbero state liti frequenti nella vita recente della coppia.
Marinella uccisa dal marito con un unico fendente (Messaggero Veneto – 27 settembre 2020)
L’autopsia ha confermato che Livio Duca ha inferto alla moglie un solo colpo fatale. Rilasciato il nullaosta per i funerali
Un unico fendente alla base del collo. Un colpo deciso quello che martedì 22 settembre sera Livio Duca, ex imprenditore 66enne di Aquileia, ha inferto con un coltello alla moglie Marinella Maurel, poi morta in ospedale, nella loro villetta in corso Gramsci. È quanto emerso dai primi risultati dell’autopsia eseguita dal medico legale Carlo Moreschi e che dunque confermano la ricostruzione della dinamica dell’aggressione delineata fin dall’inizio dagli inquirenti.
La Procura ha quindi rilasciato il nullaosta per la celebrazione dei funerali di Marinella, 66 anni, donna dolce e riservata come la ricordano le amiche. Duca, dopo aver appreso che la consorte non era sopravvissuta al colpo che le aveva inferto, era stato colto da una crisi cardiaca e per questo trasportato all’ospedale di Palmanova. Proprio qui venerdì si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto, effettuato dai carabinieri di Palmanova sotto la guida del comandante della Compagnia Stefano Bortone.
L’ex imprenditore, difeso dall’avvocato Irene Lenarduzzi, non ha parlato davanti al Gip del tribunale di Udine Andrea Odoardo Comez: per ora, dunque, non ha fornito ulteriori elementi di spiegazione in merito a quanto accaduto e a che cosa lo abbia spinto a impugnare il coltello e a colpire la moglie. Proprio per finire i contorni della vicenda, i carabinieri stanno continuando a raccogliere le testimonianze di amici, parenti e di coloro che conoscevano bene la coppia. «Da quanto raccolto fino a ora – dichiara il procuratore capo Antonio De Nicolo – è emerso che Livio Duca viveva da tempo in una situazione di disagio che lo portava ad essere convinto che la famiglia potesse andare a rotoli da un punto di vista economico ma di questa eventualità non ci sono riscontri. Queste frustrazioni le sfogava poi sulla moglie».
Gli accertamenti, dunque, continuano mentre ad Aquileia non si smette di ricordare Marinella, in attesa di poterla salutare per un’ultima volta. Qualcuno, intanto, davanti al cancello della sua villetta ha deposto dei fiori e dei piccoli cuori colorati.
