Nidia Trevisani, 68 anni, mamma. Strangolata dal marito
Trevenzuolo (Verona), 30 Maggio 2011
Titoli & Articoli
Uccide la moglie e s’impicca Il figlio scopre i due cadaveri (Corriere della Sera – 31 maggio 2011)
E’ accaduto a Trevenzuolo, il 69enne avrebbe strangolato la compagna di un anno più giovane che soffriva di Alzheimer
Uccide la moglie e poi si impicca. È accaduto a Trevenzuolo, nel veronese, dove un uomo di 69 anni, Renzo Busato, tra domenica e lunedì avrebbe ucciso la moglie, Nidia Trevisani di un anno più giovane, strangolandola. Poi l’uxoricida si è tolto la vita, impiccandosi nel cortile interno della casa. A scoprire i cadaveri è stato il figlio della coppia che ha chiamato i carabinieri di Villafranca i quali si sono recati sul luogo, informando, nel frattempo, la magistratura scaligera.
Potrebbe essere ricondotto alla disperazione dell’uomo per la malattia della moglie, a cui da quattro mesi era stato diagnosticato il morbo di Alzheimer, il dramma che si è consumato a Trevenzuolo (Verona). Non sono stati trovati scritti che giustificano il gesto dell’uomo, ma i carabinieri di Verona e quelli di Villafranca che stanno svolgendo le indagini propendono, dopo aver sentito il figlio della coppia, per un gesto da ricondurre all’uomo. Quest’ultimo, secondo quanto accertato dall’Arma, era particolarmente provato per la malattia della moglie (da alcune settimane non più autosuffiente) che le aveva minato il corpo da anni. La donna sarebbe stata soffocata con un cuscino nel suo letto. Poi si sarebbe recato in un magazzino, dietro al cortile interno della palazzina nella quale vivevano, e si sarebbe impiccato.(Ansa)
Erano sposati da quarantacinque anni (la Gazzetta di Mantova – 31 maggio 2011)
Erano sposati da quarantacinque anni Renzo Busato, 69 anni, era un muratore in pensione. Come la moglie era nato ed aveva vissuto quasi tutta la vita a Trevenzuolo. Nidia Trevisani, 68 anni, faceva la casalinga, prima di ammalarsi di Alzheimer. Sposati da quarantacinque anni, avevano due figli di 38 e 44 anni.
