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Ramona Rinaldi, 33 anni, commessa, mamma. Strangolata. Accusato il marito

Veniano (Como), 21 Febbraio 2025


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Ramona Rinaldi fu uccisa dal marito? Le due domande senza risposta e la verità dalle telecamere. Cosa succede ora (Leggo – 12 marzo 2025)
Il marito Daniele Re, disoccupato di 33 anni, è indagato per omicidio volontario
Non si è suicidata Ramona Rinaldi, la donna di 39 anni trovata morta nel box doccia del bagno dell’appartamento di famiglia, a Veniano (Como), all’alba dello scorso 21 febbraio. Il marito Daniele Re, disoccupato di 33 anni, è indagato per omicidio volontario. Era stato lui a chiamare i soccorsi attorno alle 5 del mattino, chiedendo aiuto e riferendo che la moglie si era chiusa a chiave in bagno e non gli rispondeva più da alcuni minuti. L’uomo è accusato dalla Procura della Repubblica di Como di omicidio e maltrattamenti.Una squadra di carabinieri del Ris di Parma è arrivata a Veniano, per eseguire un sopralluogo all’interno dell’abitazione in cui Ramona – che lavorava in un supermercato di Olgiate Comasco – viveva con il compagno e la loro bambina di 6 anni. Sono due in particolare le domande, su tutte, a cui per ora gli investigatori non hanno ancora fornito una risposta.
La prima riguarda le modalità dell’eventuale delitto, quantomeno insolite, visto che la donna è stata trovata impiccata nel box doccia; la seconda riguarda invece la porta del bagno, che stante la richiesta di aiuto di Re doveva essere chiusa dall’interno.
Ora in Procura è atteso l’esito degli accertamenti del Ris, dal quale probabilmente dipenderà il proseguimento dell’inchiesta. Gli inquirenti, a quanto si apprende, hanno sequestrato telefoni e un pc, insieme alle immagini registrate da una telecamera collocata all’esterno di un ristorante non lontano dall’abitazione di famiglia. Già convocato in Procura nei giorni scorsi, l’indagato – assistito dall’avvocato milanese Davide Montani – ha respinto ogni accusa: «Ha chiarito e negato ogni responsabilità nella morte della moglie», ha dichiarato il difensore. Nelle scorse ore si è diffusa la voce che l’indagato avesse fatto perdere le proprie tracce. In realtà, da quanto si è appreso, Daniele Re si era temporaneamente assentato, peraltro non avendo alcun obbligo di presenziare al sopralluogo nella sua abitazione.


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