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Anna Adele Castoldi, 86 anni, mamma. Uccisa dal marito con un colpo di pistola

Angera (Varese), 16 Giugno 2025


Titoli & Articoli

Chi era Anna Adele Castoldi, la donna uccisa dal marito mentre era ricoverata in ospedale (Fan Page – 17 giugno 2025)
La donna di 86 anni era nata a Milano ma dopo la pensione si era trasferita insieme al marito e ai figli a Cuasso al Monte, in provincia di Varese. Il marito 91enne l’ha uccisa ieri nella camera dell’ospedale dove era ricoverata da qualche settimana. Sarebbe stata dimessa dopo pochi giorni per seguire un programma di riabilitazione a casa.
Si chiamava Anna Adele Castoldi e aveva 86 anni la donna che nella tarda mattinata di ieri, lunedì 16 giugno, è stata uccisa dal marito di 91 anni, Giuseppe Rizzotti, mentre si trovava ricoverata all’ospedale Carlo Ondoli di Angera, in provincia di Varese. Subito dopo averle sparato, l’uomo si è tolto la vita con la stessa arma da fuoco usata per l’omicidio. I due coniugi, sposati da oltre 50 anni, erano nati entrambi a Milano ma dopo la pensione si erano trasferiti a vivere a Cuasso al Monte, nel Varesotto, insieme ai due figli. Dai primi accertamenti non risulterebbero litigi o discussioni nei giorni prima del delitto: chi li ha conosciuti li avrebbe descritti come una coppia unita. Non risulta nessuna denuncia di violenza o maltrattamenti a carico dell’uomo.
L’omicidio è avvenuto tra le 11:00 e le 12:00 di ieri, all’interno del reparto di medicina sub acuta dove la donna era ricoverata da qualche settimana per una grave patologia. La paziente sarebbe stata dimessa dopo pochi giorni dopo per affrontare un percorso di riabilitazione a casa. Stando a quanto ricostruito finora, pare che Rizzotti abbia parcheggiato la sua auto fuori dall’ospedale e sia entrato con un mazzo di fiori. Sarebbe poi salito al secondo piano e avrebbe lasciato una lettera agli infermieri per ringraziarli delle premure nei confronti della moglie. Entrato nella camera della donna, si sarebbe seduto accanto al suo letto e avrebbe estratto una pistola di piccolo calibro con la quale ha prima sparato a lei e poi a sé stesso. A scoprire i due corpi sarebbero stati gli infermieri che sono entrati nella camera insospettiti dai rumori degli spari. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Gallarate e del reparto operativo di Varese, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso. La pistola utilizzata è stata sequestrata: sarebbe un’arma illegalmente detenuta da Castoldi, che non risulterebbe avere nessun tipo di porto d’armi.
I militari hanno perquisito la casa dei due anziani e sentito alcuni dei parenti. Nessuno avrebbe riferito di litigi o discussioni tra i due coniugi. Per il momento il movente resta sconosciuto ma, secondo gli inquirenti, non si può escludere “che la condotta dell’uomo sia stata indotta dallo sconforto per lo stato di salute dell’anziana compagna di vita”. La sindaca di Cuasso al Monte, Eleonora Bonora, ha espresso il suo dolore per l’accaduto ma, ha specificato, “non si è trattato di un dramma della solitudine: marito e moglie vivevano con i figli che li accudivano”.


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In memoria di

Insieme per sempre, a Cuasso amore e dolore per i funerali di Anna Castoldi e Giuseppe Rizzotti (Varese News – 25 giugno 2025)
Si sono svolti questa mattina nella chiesa di Cavagnano i funerali di Anna Adele Castoldi e Giuseppe Rizzotti, i coniugi morti la scorsa settimana all’ospedale di Angera in un tragico omicidio suicidio che ha scosso tutta la comunità di Cuasso
Amore, dolore e “umana pietà” hanno accompagnato questa mattina nella piccola chiesa di Cavagnano l’ultimo viaggio di Anna Adele Castoldi e Giuseppe Rizzotti, i coniugi morti la scorsa settimana all’ospedale di Angera in un tragico omicidio suicidio che ha scosso tutta la comunità di Cuasso al Monte. In tanti hanno voluto portare l’ultimo saluto ad Anna e Giuseppe, ancora una volta vicini nelle bare di legno accostate all’altare, per sempre insieme, nella vita come nella morte. A portare l’affetto e il cordoglio di tutta la comunità c’era la sindaca Loredana Bonora, che in questi giorni ha cercato di stare vicina alla famiglia e a tutta la cittadinanza.
Il parroco don Franco ha fatto fatica a trovare parole di consolazione e di speranza per i figli dei due anziani coniugi, per i loro amici e per tutte le persone che si sono raccolte nella piccola chiesa della frazione, dedicata proprio ai santi Anna e Giuseppe. Le ha cercate nel libro di Giobbe, nel Vangelo che racconta le ultime ore di Gesù sulla croce, nelle parole di Sant’Agostino che nelle Confessioni scrive “Signore tu ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te”.
«Le parole, quelle dette e quelle non dette hanno casa nella nostra coscienza, il luogo più sacro, sottratto allo sguardo degli altri – ha detto don Franco nell’omelia – Solo a volte riusciamo a comunicare il tumulto della nostra vita interiore che scorre come un magma dentro di noi. Ognuno porta nel cuore gioia e sofferenza e l’unica speranza  è affidarci a Dio, come fece Gesù nel momento più buio: “affido a te la mia vita”. Sono parole che parlano a ciascuno di noi, perché tutti sperimentiamo il buio e la luce nella nostra esistenza terrena. Sono certo che Anna e Giuseppe, alle soglie dell’eternità hanno incontrato la Madonna che tanto hanno pregato nella loro vita e che il loro caro amico don Giancarlo li abbia affidati al Signore dicendogli “Accoglili, sono nostri fratelli».
La funzione si è conclusa con l’affettuoso ricordo di don Enrico, amico dei due coniugi da tanti anni: «La notizia della loro morte mi ha sorpreso e scosso, non riesco a farmene una ragione – ha detto – ma li ricorderò sempre nei momenti di gioia, quando insieme al gruppo Amici dell’Ospedale, partecipavano alle feste, ai pellegrinaggi, ai viaggi a Lourdes. Sempre insieme, sempre gentili e generosi. Mi hanno sempre colpito la loro unione e le loro vicendevoli premure. Oggi, con dolore ma con umana pietà e tanta stima, saluto Anna e Giuseppe. Addio, a Dio, ci rivedremo nella Casa del Padre».