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Alberto Porrazzo, 88 anni, pensionato, padre e nonno. Uccide la moglie a coltellate e tenta il suicidio. Incapace di intendere e di volere

Caltignana (Novara), 13 Aprile 2019


Titoli & Articoli

Novara: uccide la moglie a coltellate poi tenta di togliersi la vita a 88 anni (la Repubblica – 13 aprile 2019)
Aveva scritto alcune lettere: siamo malati, meglio farla finita: Ma lui si salverà
Alberto Porrazzo, 88 anni e Clementina Spada, di 87 erano sposati da quasi mezzo secolo ma ieri lui l’ha uccisa a coltellate e poi ha cercato di togliersi la vita. E’ successo intorno alle 22 in un appartamento di via Asilo a Caltignaga, un paesino di poco più di  duemila anime nel Novarese.
L’uomo l’ha colpita più volte con un grosso coltello da cucina, poi ha usato la stessa arma per ferire se stesso ma non è riuscito a uccidersi.
E’ stato un vicino il primo a dare l’allarme, sentendo le urla della donna. Quando sono arrivati i carabinieri e i sanitari del 118 però Clementina era già morta. Il marito, invece, si è ferito al torace e al collo ma nessun fendente gli ha provocato ferite troppo gravi. E’ stato ricoverato all’ospedale Maggiore di Novara ma se la caverà.
Alberto e Clementina, raccontano in paese, erano malati entrambi e lui più volte aveva detto di volerla fare finita. Prima di mettere in atto il suo piano, portato a termine solo in parte, l’uomo ha scritto diverse lettere indirizzate ai famigliari: racconta dei loro problemi di salute e di una vecchiaia che si era fatta sempre più pesante logorando anche il rapporto tra moglie e marito.
Sul caso sono in corso le indagini del nucleo investigativo dei carabinieri del comando provinciale di Novara. L’uomo ha preso un grosso coltello dalla cucina. E’ possibile che dopo aver ucciso la moglie gli siano mancate le forze per infierire con la stessa violenza anche su se stesso. L’uomo  si trova ora piantonato in ospedale. I carabinieri dovranno sentirlo, non appena sarà in condizione, per ricostruire le ore precedenti l’omicidio. (di Carlotta Rocci)

 

Omicidio e tentato suicidio di Caltignaga: il dramma familiare dei due anziani coniugi (Novara Today – 13 aprile 2019)
La moglie è morta, il marito è ricoverato in ospedale
l dramma familiare che si è consumato venerdì sera a Caltignaga ha lasciato sgomenti tutti gli abitanti del paese. Intorno alle 21.30 i carabinieri e il 118 sono intervenuti in via Asilo 6, dove un uomo di 87 anni, Alberto Porrazzo, ha ucciso la moglie 86enne Clementina Spada e ha cercato di togliersi la vita.
Il personale del 118 ha cercato di rianimare la donna, che era stata ferita con un coltello. Nonostante tutti gli sforzi intorno alle 22.30 la donna è morta. Il marito invece è stato soccorso in tempo: trasportato all’ospedale Maggiore è stato ricoverato immediatamente e curato. Ha riportato gravi ferite, ma non è in pericolo di vita. I carabinieri hanno svolto tutti i rilievi per capire la dinamica dei fatti che sembra molto chiara: l’87enne ha colpito a morte la moglie e poi ha rivolto l’arma contro di sè.
L’anziano ha lasciato un biglietto rivolto ai familiari in cui spiegava le motivazioni del gesto. Sembra che l’uomo nel messaggio abbia chiesto perdono alle tre figlie per non riuscire più ad affrontare gli ultimi anni di vita, viste anche le condizioni di salute della coppia. I carabinieri in casa hanno poi trovato il coltello da cucina che il pensionato aveva utilizzato. L’87enne si trova ora piantonato in stato di arresto all’ospedale Maggiore di Novara.

Uccide la moglie malata e tenta suicidio (Ansa – 13 aprile 2019)
La tragedia nel Novarese, l’uomo è ferito ma se la caverà
Ha ucciso la moglie a coltellate e, con lo stesso coltello, ha tentato il suicidio. La vittima è Clementina Spada, 87 anni. Sono state le sue urla, ieri sera, ad attirare l’attenzione di un vicino di casa, che preoccupato ha chiamato i carabinieri. Immediato anche l’intervento del 118, ma per l’anziana non c’è stato nulla da fare. Se la caverà invece il marito, Alberto Porrazzo, 88 anni. Ferito al torace e al collo, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Novara in gravi condizioni, ma secondo i sanitari non sarebbe in pericolo di vita. Erano passate da poco le 22, quando al civico 6 di via Asilo è scattato l’allarme. In tanti nel paese erano al corrente della difficile situazione della coppia, un tempo affiatata. Entrambi ammalati, l’anziano marito aveva più volte minacciato di farla finita. Quelli che sembravano i vaneggiamenti di un vecchio, ieri sera si sono invece trasformati in drammatica realtà.

Uccisa dal marito disperato, oggi il funerale (Notizia Oggi – 19 aprile 2019)
Uccisa dal marito disperato, oggi si celebra il funerale di Clementina Spada, 86 anni. L’uomo è agli arresti domiciliari.
Aveva ucciso con un coltello da cucina la moglie inferma e ammalata. Poi aveva tentato a sua volta di togliersi la vita con la stessa arma, ma non era riuscito a colpirsi con la forza necessaria. Una tragedia accaduta una settimana fa nel Novarese, a Caltignaga. La vittima, Clementina Spada, aveva 86 anni. Il marito Alberto Porrazzo, 89. Trovato in una pozza di sangue, era finito all’ospedale di Novara, e poi in regime di arresti domiciliari. Per questo oggi non potrà esserci al funerale di Clementina, che viene celebrato a Caltignaga alle 11.

L’anziano che ha ucciso la moglie malata a Caltignaga sarà affidato a una struttura protetta (La Stampa – 16 aprile 2019)
L’uomo, 88 anni, ha tentato il suicidio ed è piantonato dai carabinieri in ospedale
Arresti domiciliari, in ospedale (dove si trova ricoverato nel reparto di Psichiatria) fino al momento delle dimissioni, poi in una struttura ad hoc che sia in grado di seguirlo e assisterlo: li ha disposti il gip di Novara Silvana Pucci ieri per Alberto Porrazzo, 87 anni, il pensionato che venerdì sera a Caltignaga ha accoltellato in casa la moglie Clementina, di un anno più giovane, e poi ha cercato di uccidersi. «C’è il pericolo di reiterazione della condotta autolesionistica», scrive il giudice. Ed è il motivo per cui l’uomo è piantonato al «Maggiore» dai carabinieri.
Porrazzo, assistito dall’avvocato Maurizio Gambaro, ha risposto brevemente all’interrogatorio di garanzia. Ha ripercorso il disagio in cui lui e la moglie si sono trovati a vivere nell’ultima settimana, quando erano rimasti improvvisamente senza badante e nessuna delle nuove candidate sembrava andare bene o voler assumere l’incarico. Lui arrivava da una delicata operazione; anche la compagna era seriamente malata. «Si è visto perso, in una situazione di sconforto e di profonda crisi», conferma il legale. Venerdì sera, nell’anziano, continuava a riecheggiare nella mente un solo interrogativo: «Chissà ora cosa mi succede? Sto pensando sui miei familiari». 
Quindi ha scritto un biglietto alle tre figlie, chiedendo scusa per quanto stava per fare, e aggiungendo che avrebbe portato la loro mamma con lui, e ha deciso di farla finita: ha preso un coltello da cucina e ha colpito prima la moglie, che era seduta in soggiorno, e poi se stesso all’addome e al collo, con una forza non sufficiente. Lui si è salvato; per Clementina Spada, invece, inutile ogni tentativo di rianimazione.
La ricostruzione più precisa dell’accaduto è in mano ai carabinieri di Cameri e Novara, coordinati dal pm di turno, Giovanni Castellani. Rimangono però ben poche zone d’ombra. Gli stessi investigatori hanno parlato di un dramma umano maturato nel disagio esistenziale. (di Marco Benvenuti)

 

Caltignaga, uccise l’anziana moglie gravemente malata: non sarà processato (La Stampa – 13 giugno 2020)
Non luogo a procedere per il pensionato giudicato incapace di intendere e volere
Non luogo a procedere per totale incapacità di intendere e volere.
Così ha deciso il giudice Andrea Guerrerio nei confronti dell’ottantottenne Alberto Porrazzo, il pensionato che il 12 aprile dello scorso anno ha ucciso Clementina Spada, 86 anni, compagna di una vita, nella loro abitazione di Caltignaga. L’uomo, nei cui confronti è stata anche revocata la misura della libertà vigilata, non è imputabile e non può subire un processo: quando ha accoltellato la moglie, e poi ha tentato anche di togliersi la vita, non si rendeva conto di quanto stava facendo, non era in possesso delle sue facoltà mentali.
È stata una perizia psichiatrica affidata durante le indagini alla consulente Patrizia De Rosa a concludere per l’incapacità di intendere e volere al momento del fatto. Spada, secondo la psichiatra, non è nemmeno «socialmente pericoloso». Questo il motivo per cui sono cadute anche le limitazioni della libertà. Fino a qualche mese fa l’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Rognoni, è stato ai domiciliari in una casa di riposo della provincia, dove aveva manifestato la volontà di stare anche dopo la revoca della misura.
Un vero e proprio dramma familiare quello consumatosi la sera del 12 aprile nell’appartamento della coppia in via Asilo, poco distante dalla stazione di Caltignaga. Una delle tre figlie, che abita in zona, si è trovata di fronte una scena straziante. Le aveva telefonato poco prima il padre, dicendole una frase che l’aveva messa in allarme: «Quando passi a salutarci come al solito, dopo cena, non portare con te il tuo bambino».
La donna era andata a vedere cosa fosse accaduto, chiamando anche i carabinieri. Una volta aperta la porta ha visto la madre priva di coscienza, con una vistosa macchia di sangue alla pancia; il padre agonizzante a terra, ferito. Dietro a tutto, una storia di disagio, quella di due persone avanti con l’età e seriamente malate, preoccupate per un futuro in cui non vedevano via d’uscita Il quel periodo la coppia era rimasta da poco senza badante. Pare che in qualche occasione Porrazzo avesse manifestato l’intenzione di farla finita. Aveva lasciato una lettera: «Perdonatemi per ciò che farò». E ancora: «Porterò con me la mamma». Per la moglie non c’era stato nulla da fare.


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