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Bruno Del Lama, 87 anni, pensionato, padre. Sgozza la moglie e tenta di uccidersi. Muore un mese dopo

Campi Bisenzio (Firenze), 9 Luglio 2022


Titoli & Articoli

Le parole di Bruno Del Lama al giudice: “Mia moglie soffriva troppo, l’ho uccisa per il suo bene” (Italia Sette – 16 luglio 2022)
A perdere la vita è stata Bruna Tavanti con un’unica coltellata alla gola. Le parole di Bruno Del Lama al giudice: “Mia moglie soffriva troppo, l’ho uccisa per il suo bene”
Una tragedia ha sconvolto l’intera città. Sabato scorso, nelle prime ore del mattino il personale della compagnia dei Carabinieri di Signa è intervenuto in via delle Corti a Campi Bisenzio, all’interno di un appartamento di una coppia di anziani, 87 e 84 anni, rinvenendo il cadavere della donna mentre l’uomo presentava delle ferite di probabile origine autolesionistica. Sul posto è subito intervenuto anche il Pm di turno della Procura della Repubblica di Firenze, il personale del nucleo Investigativo e della medicina legale. A perdere la vita è stata Bruna Tavanti con un’unica coltellata alla gola. Ad ucciderla il marito, Bruno Del Lama, persuaso così di sottrarla alle infinite sofferenze patite dalla lunga malattia.
Le risposte durante l’interrogatorio. Nei giorni scorsi Bruno ha risposto alle domande poste dal giudice delle indagini preliminari. “Ho dato un solo colpo, utilizzando il coltello poi ritrovato in camera – ha ammesso – ho compiuto quel gesto perché si era deciso da tanti anni che ci saremmo ammazzati insieme ma lei mi diceva sempre che ero un parolaio perché non mi ero mai deciso a farlo. Erano due mesi che non dormivamo per i lamenti di Bruna. L’ho fatto più per il bene suo che per il mio. Bruna era una donna che soffriva: pesava 33 chili e soffriva tanto. Pensavo di uccidermi anche io ma non ci sono riuscito”.

L’ultimo saluto a Bruno Del Lama, un mese fa aveva accoltellato la moglie (Italia Sette – 12 agosto 2022)
Oggi pomeriggio, presso la Pieve Santo Stefano di Campi, è stato celebrato il funerale, officiato dal pievano don Marco Fagotti.
La vita li ha ricongiunti dopo nemmeno un mese di distanza. È morto ieri Bruno Del Lama, 87 anni, che il 9 luglio scorso aveva ucciso con una coltellata sua moglie Bruna Tavanti, 84 anni mentre dormiva nell’abitazione familiare di via delle Corti a Campi Bisenzio. L’uomo,arrestato dai Carabinieri e poi rimesso in libertà dal giudice per le indagini preliminari, aveva raccontato di averla uccisa, con una coltellata alla gola, per sottrarla dalle infinite sofferenze patite dalla lunga malattia. Subito dopo il fatto, Bruno aveva cercato di uccidersi ma non ce l’aveva fatta. Voleva morire insieme a sua moglie, per volare in cielo, ancora una volta uniti. E cosi è stato a distanza di appena un mese: Bruno da tempo anche lui malato, è deceduto ieri ed oggi pomeriggio, presso la Pieve Santo Stefano di Campi, è stato celebrato il funerale, officiato dal pievano don Marco Fagotti.
Alla presenza del figlio Romeo, della sorella Marisa e di altri familiari, si sono svolte le esequie, allietate dal coro della parrocchia. “Affidiamo al Dio della vita questo nostro fratello – ha detto il parroco durante l’omelia –  lo facciamo con tanta difficoltà, i dubbi sono tanti di fronte alla morte, ma tutti siamo sicuri di una promessa: quest’uomo era figlio di Dio e da Gesù è stato salvato.  Oggi qui riuniti, tutti insieme, chiediamo al Padre di spalancare le sue braccia perché Bruno, una volta perdonato, possa godere della vita di cui Dio è origine e che dà a tutti noi la vita eterna. Siamo sempre grandi agli occhi di Dio, anche quando siamo deboli, anche quando la nostra vita non procede secondo quello che ci piacerebbe.  È Dio a giustificare le nostre mancanze di amore, è lui che risana ogni nostra ferita ed ogni nostro peccato ed è sempre lui ad aprirci alla pienezza della Vita”.  Bruno, oggi in cielo, potrà così riabbracciare Bruna, con la quale ha condiviso una lunga vita matrimoniale, dando alla luce i figli Sandra e Romeo.
Un dolore senza fine . Da oltre trent’anni Bruna soffriva di Parkinson e suo marito, che l’accudiva da moltissimi anni, aveva dichiarato subito agli inquirenti di averla uccisa per disperazione. L’obiettivo, però, era morire insieme ed oggi, a distanza di poco più di un mese, quel desiderio è stato esaudito. Bruno e Bruna potranno ritrovarsi in cielo e chissà se si riabbracceranno.
La loro è stata una storia di vera sofferenza, esasperazione e profondo dolore che ha colpito tutta la comunità campigiana. La morte naturale di Bruno chiude, ovviamente, ogni risvolto processuale.


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