Loading

Daniele Mazzolini, 62 anni, padre. Uccide la moglie lanciando l’auto a tutta velocità contro un albero. Condannato a 16 anni

Pietrasanta (Lucca), 9 Ottobre 2022


Titoli & Articoli

Non fu un incidente, il marito accusato di omicidio (Noi Tv – 15 ottobre 2023)

Pietrasanta – Secondo il Pubblico Ministero che ha condotto l’indagine sull’incidente avvenuto un anno fa sull’Aurelia, costato la morte di Anna Lucarini, il marito sarebbe andato a sbattere volontariamente contro l’albero

Omicidio aggravato. Potrebbe essere processato con questa accusa Daniele Mazzolini, il marito di Anna Lucarini tragicamente scomparsa un anno fa nello scontro avvenuto sulla Sarzanese alle porte di Pietrasanta. Secondo quanto riportato dalle pagine del quotidiano Il Tirreno infatti, la PM Sara Polino, nel ricostruire la dinamica dello scontro, non avrebbe creduto alla tesi ad un incidente casuale. Secondo il magistrato infatti, l’uomo si sarebbe messo al volante in notevole stato di ebrezza alcolica ed avrebbe sterzato volontariamente per andare a sbattere contro un albero. Per miracolo non rimase ucciso a sua volta nello scontro dove invece morì la moglie Daniela, seduta al suo fianco. Un’ipotesi tremenda che, se fosse confermata, racconterebbe dell’ennesimo femminicidio anche perchè, dai particolari raccolti nell’indagine, è emerso che la donna aveva da poco confessato al marito l’intenzione di divorziare. La morte di Anna Lucarini fu accolta con sgomento da tutta la comunità di Pietrasanta, la donna infatti era molto conosciuta dato il suo impiego presso il locale comando di polizia municipale. Ma quel nove ottobre dello scorso anno fu una giornata nera per le strade di Pietrasanta, quasi contemporaneamente infatti, in un incidente avvenuto a poche centinaia di metri, all’incrocio tra l’Aurelia e via Ponte Nuovo, perse la vita Anna Paternò, di 67 anni che viaggiava a bordo di uno scooter insieme al marito.

La figlia della vigilessa morta racconta in tv: “Mio padre voleva ucciderla, lo sapevo” (la Repubblica – 28 ottobre 2023)
Serena Mazzolini conferma la tesi della Procura alla “Vita in diretta”: “L’ha fatto apposta”
“Sapevo che mia madre non era morta in un semplice incidente. E’ stato mio padre ad ucciderla. Le tensioni in casa erano all’ordine del giorno”. A più di un anno dall’incidente in cui perse la vita la madre, Serena Mazzolini, figlia della vigilessa Anna Lucarini e di Daniele Mazzolini, di Pietrasanta (Lucca) ha raccontato la sua versione in una puntata del programma Rai “Vita in Diretta” di Alberto Matano, confermando la tesi della procura, che la scorsa settimana aveva chiesto il rinvio a giudizio per il marito della donna per omicidio aggravato. Era il 9 ottobre 2022 quando sulla Sarzanese la macchina guidata da Mazzolini colpì un albero, in maniera volontaria secondo gli inquirenti, prendendo fuoco. Il marito della donna sarebbe stato intenzionato a farla finita. Tutto questo era avvenuto dopo un litigio tra i due coniugi.
Per un anno i dubbi della figlia non hanno trovato risposte fino al rinvio a giudizio del padre, così la convinzione sembra essersi rafforzata: “In casa si sentivano solo urla – racconta Serena – era successo anche il giorno dell’incidente. Mio padre era nervoso e ubriaco, tant’è che nei giorni successivi ho trovato bottiglie vuote nel garage”. Un mese prima Anna Lucarini aveva chiesto la separazione dal marito.
Per Daniele Mazzolini la Pm, Sara Paolino ha chiesto anche una perizia psichiatrica: “Lui, come me, ha una diagnosi di bipolarismo. Anche io ho il disturbo della rabbia, ma non vado in giro a uccidere persone” spiega la giovane. Una pausa prima di tornare a parlare e dire: “Lo sapevo che quel giorno era stato mio padre a uccidere mia madre”. Inoltre, la figlia ha rivelato un dettaglio che potrebbe rivelarsi importante per stabilire se il gesto del padre fosse premeditato o meno: un biglietto, insieme a 500 euro in contanti, che il padre avrebbe lasciato all’interno dei suoi pantaloni con scritto “Ti voglio bene”. Un gesto che, dopo ciò che è successo, Serena ha interpretato come un messaggio d’addio. Infine, la ragazza ha parlato di un precedente. Il padre aveva una fidanzata di Firenze prima di incontrare Anna Lucarini: quando la compagna di allora comunicò all’uomo l’intenzione di lasciarlo, lui ebbe lo stesso giorno un incidente in auto: “Vorrei capire se i due episodi possono essere collegati. Vorrei incontrare questa donna e capire cosa c’era, già allora, nella testa di mio padre”.

Volle uccidere la moglie”: condannato a 16 anni. La donna morì nell'incidente stradale

Vigilessa morì nell’incidente, la figlia testimonia contro il padre: «L’ossessione di un amore malato» (Il Tirreno – 24 luglio 2024)
Il marito di Anna Lucarini a processo per omicidio dopo la tragedia del 2022 a Pietrasanta
Due ore di parole intrise di dolore, di ricordi a evocare «un amore malato», di istantanee di vita quotidiana «imbevute di ossessività».
Un’udienza ad alto impatto emotivo, quella di ieri mattina a Lucca, dove è in corso il processo a Daniele Mazzolini, 62 anni, marito di Anna Lucarini, la vigilessa deceduta a 58 anni nell’incidente del 9 ottobre 2022 sulla via Sarzanese.
Mazzolini a cui viene contestato il reato di omicidio volontario, aggravato dai vincoli di parentela e ancora di maltrattamenti alla figlia.
Secondo l’accusa, infatti, non fu un incidente stradale quello che vide l’auto con a bordo i due coniugi terminare il proprio viaggio, in quella tragica domenica di autunno, contro un albero lungo la via Sarzanese, ma un atto volontario con il quale Mazzolini provocò la morte della consorte.
«Durante l’udienza – le parole dell’avvocato delle parti civili Gianmarco Romanini supportato da Adele Boris – sono state ascoltate le persone offese: Serena Mazzolini, figlia della vigilessa, Paola Lucarini, sorella della stessa vigilessa e ancora il marito della Mazzolini e due testimoni chiamati in causa dal pubblico ministero Sara Polino».
«Testimonianze che sono servite per ripercorrere sia l’incidente stradale – prosegue Romanini – che i rapporti fra la signora e suo marito, ma anche i maltrattamenti denunciati dalla figlia». Con Serena Mazzolini che ha definito, proprio il rapporto fra i genitori, figlio di un «amore malato, a causa del comportamento geloso, morboso e possessivo del padre». Serena che, peraltro, si è sempre riferita al padre chiamandolo, nel contesto della sua testimonianza, per nome e cognome. E sempre la figlia, così come gli altri testimoni, hanno voluto sottolineare alcune delle frasi che sarebbero state dette da Daniele Mazzolini, come quella «che non poteva vivere senza di lei» e ancora che «piuttosto, se fosse successo, si sarebbe ucciso».
«Dal nostro punto di vista l’istruttoria sta sostenendo il capo di imputazione: omicidio volontario aggravato dai vincoli di parentela, maltrattamenti alla figlia sinistro aggravato da uso di alcol. Sia la figlia – precisa Romanini – che la sorella hanno infatti raccontato e descritto scene di vita quotidiane imbevute di ossessività. Ci sono stati, ovviamente, momenti, sempre durante l’udienza di ieri, emotivamente forti e commoventi, ma, ripeto, il quadro che sta emergendo, a mio avviso, è molto chiaro».
Presente all’udienza l’imputato, Daniele Mazzolini, che ha seguito il dibattimento senza proferire alcuna parola.
Mazzolini difeso dall’avvocato Luigi Pace che in diverse occasioni, in passato, aveva dichiarato che il sinistro stradale era stato «un tragico evento nel quale la signora è deceduta e Mazzolini ha seriamente rischiato di perdere la vita. Il dibattimento – le parole del legale – servirà a chiarire i fatti». Processo, con collegio giudicante presieduto da Giuseppe Pezzuti che, dopo la pausa delle prossime settimane, riprenderà, con una nuova udienza, il prossimo 24 settembre.

“Volle uccidere la moglie”: condannato a 16 anni. La donna morì nell’incidente stradale (La Nazione – 14 febbraio 2025)
Pietrasanta, la sentenza nel processo di primo grado per il caso di Daniele Mazzolini, che si schiantò con l’auto su cui c’era a bordo anche Anna Lucarini
È stato condannato a 16 anni Daniele Mazzolini, il 62enne accusato di omicidio volontario per la morte della moglie Anna Lucarini, ex vigilessa della polizia municipale, all’epoca 58enne, oltre che per maltrattamenti alla figlia e violazione al Codice della strada.
La sentenza è arrivata stamani in primo grado alla Corte d’assise di Lucca dopo che il pm Sara Polino aveva chiesto l’ergastolo e l’isolamento diurno per tre mesi. L’uomo è stato invece assolto dal reato di maltrattamenti alla moglie. La tragedia risale al 9 ottobre 2022, quando la coppia era in macchina, guidata da Mazzolini, diretta a Pietrasanta lungo la Sarzanese. Secondo l’accusa l’uomo sarebbe andato volontariamente contro un albero causando l’incidente che non lasciò scampo alla moglie.
La difesa, invece, sostiene che a causare l’incidente sia stato un gesto di distrazione durante un sorpasso insieme allo stato d’ebbrezza di Mazzolini. Il suo legale ricorrerà in appello chiedendo che il reato venga derubricato a omicidio stradale, cosa che farebbe diminuire l’entità della reclusione a 8-12 anni.
Una vicenda, quella della morte di Anna Lucarini, che lasciò sotto choc Pietrasanta. “Lo sapevo che i miei genitori non avevano avuto un semplice incidente: mia madre è morta perché è stato mio padre a ucciderla, le tensioni in casa erano all’ordine del giorno”: la figlia della coppia due anni fa aveva confessato in tv quello che poi è stato dimostrato nel processo di primo grado. Quel giorno i coniugi, dopo aver lasciato la casa di Capezzano Pianore, si erano diretti a Pietrasanta. Ma una volta arrivati sulla Sarzanese l’auto andò a sbattere a velocità sostenuta contro un albero, prendendo fuoco. Per la donna non ci fu nulla da fare, mentre il marito riportò solo gravi ferite a una caviglia.

Donna morì in schianto auto: 16 anni a marito per omicidio

 

Anna Lucarini, la vigilessa morta: 16 anni al marito. «Finse un incidente per ucciderla» (Il Messaggero – 15 febbraio 2025)
Non una casualità, ma la volontà di uccidere la moglie. Lo hanno stabilito i giudici della Corte d’assise di Lucca che hanno condannato Daniele Mazzolini, 62 anni, a 16 anni di carcere per la morte di Anna Lucarini, 58 anni, di Capezzano Pianore, la vigilessa in forza al comando della polizia municipale di Pietrasanta (Lucca) deceduta nell’incidente stradale avvenuto sulla via Sarzanese il 9 ottobre 2022. Secondo la Corte l’uomo avrebbe diretto volontariamente l’auto a forte velocità contro un albero senza neppure frenare, al termine di una lite. Tesi da sempre sostenuta dai familiari della vittima – che si sono costituiti parte civile nel processo – e confermata anche da alcuni testimoni oculari. La donna, che settimane prima aveva chiesto il divorzio, perse la vita, mentre lui rimase ferito gravemente. Il pm al termine della requisitoria aveva chiesto l’ergastolo per Mazzolini. I giudici lo hanno invece condannato a 16 anni con l’accusa di omicidio volontario, guida in stato di ebrezza e maltrattamenti contro la figlia, riconoscendogli però le attenuanti generiche.
LO SCHIANTOEra il 9 ottobre del 2023, marito e moglie erano sulla via Sarzanese, a bordo di una Ford bianca, era lui a guidare. Senza motivi apparenti l’auto era uscita di strada ed era finita a tutta velocità contro un albero per poi incendiarsi. Uno schianto terribile, che aveva richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Mazzolini aveva riportato ferite gravi ed era stato trasportato in ospedale, mentre per la 58enne non c’era stato nulla da fare, le lesioni non le avevano lasciato scampo. Quindi i rilievi e le indagini: si era trattato di un incidente casuale. Una versione che però strideva con alcuni elementi raccolti dagli inquirenti, tra cui la mancanza di frenate sull’asfalto, alcuni testimoni oculari che li avevano visti litigare poco prima dello schianto e il racconto di chi conosceva la coppia: lei gli aveva da poco chiesto il divorzio e i rapporti tra i due erano tesi già da diverso tempo.
LE INDAGINI Le indagini sono quindi proseguite, ascoltando i familiari della vittima e i testimoni oculari dell’incidente e hanno portato gli inquirenti sulla tesi dell’omicidio. Alcuni automobilisti avevano raccontato di avere intravisto l’uomo alla guida sbracciarsi all’interno dell’abitacolo in modo nervoso e dare pugni alla donna che era seduta accanto a lui – la 58enne aveva effettivamente dei segni sul braccio sinistro che potevano corrispondere alle percosse – e hanno assistito al veicolo, che andava a tutta velocità, sterzare all’improvviso senza che vi fosse un ostacolo da evitare o qualche altro apparente motivo. L’uomo secondo l’accusa avrebbe volontariamente portato l’auto a schiantarsi a tutta velocità contro l’albero. Così, un anno dopo la morte di Anna, nell’ottobre 2023, per il marito era stato chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio volontario, aggravato da vincoli di parentela. Quindi l’inizio del processo in cui la difesa ha sempre respinto le accuse, sostenute invece dalla famiglia.
IL MATRIMONIO Una storia di coppia travagliata, un matrimonio agli sgoccioli. Un mese prima dell’incidente Anna gli aveva detto che voleva divorziare. Sarebbe stato questo, secondo gli inquirenti, a mandare l’uomo su tutte le furie fino al compimento del gesto estremo. Non solo l’accusa di omicidio volontario, l’uomo quel giorno aveva bevuto oltre il limite consentito e negli anni aveva avuto comportamenti violenti nei confronti sia della moglie sia della figlia. Uno dei motivi alla base della decisione della 58enne di divorziare. (di Giorgio Bernardini e Federica Pozzi)


Link