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Jose German Varela Luna, 54 anni. Si apposta nel palazzo della ex e la massacra a coltellate

Civitavecchia (Roma), 15 Maggio 2025


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Femminicidio a Civitavecchia: uccide la compagna Teodora Kamenova a coltellate dopo una lite poi si costituisce. Era già destinatario di misure di allontanamento dalla donna (Corriere della Sera – 15 maggio 2025)
Una donna di 47 anni è stata trovata morta nell’androne del palazzo dove abitava accoltellata dal compagno, Jose German Varela Luna, di 54, che si è poi costituito dai carabinieri
«Ho preso a coltellate la mia ex». José German Valera Luna lo ha detto subito dopo aver varcato la soglia della caserma dei carabinieri di Civitavecchia. Qualche minuto più tardi Teodora Kamenova, bulgara di 47 anni, è stata trovata senza vita nell’androne del palazzo dove abitava in via Gorizia, nel centro della cittadina portuale a nord di Roma. Trafitta da tre fendenti all’altezza del cuore. I medici del 118 hanno tentato di rianimarla, ma i soccorsi non sono purtroppo serviti. Più tardi il suo ex compagno venezuelano è stato arrestato per omicidio volontario.  Era già destinatario di un divieto di avvicinamento alla donna disposto dal giudice, ma non lo ha rispettato. Da capire se dovesse indossare anche il braccialetto elettronico. Una misura notificata dopo una denuncia nel suoi confronti per maltrattamenti in famiglia. Dagli accertamenti dei carabinieri sembra che la 47enne avesse più volte segnalato episodi di violenza negli ultimi tempo da parte dell’ex convivente. Che ha continuato a perseguitarla fino all’agguato di ieri mattina davanti al palazzo: Kamenova avrebbe tentato di sfuggire al killer rifugiandosi nell’androne, ha gridato – i vicini l’hanno sentita e sono subito scesi -, forse ha anche provato a chiudere il portone. Ma non ha fatto in tempo.

 

Femminicidio Teodora Kamenova, l’ex si era appostato per 6 ore prima di ucciderla. Varela Luna in carcere (Roma Today – 18 maggio 2025)
L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio davanti alla gip
Jose German Varela Luna ha programmato di uccidere la ex compagna Teodora Kamenova. Lo scrive la gip Viviana Petrocelli nel provvedimento con cui ha convalidato il fermo e disposto per il 54enne di origini venezuelane il carcere. Uno femminicidio consumato lo scorso 15 maggio e premeditato, secondo l’accusa, dall’uomo recluso nel carcere di Civitavecchia, dopo l’arresto dei carabinieri.
Nell’interrogatorio di garanzia, assistito dall’avvocato Matteo Mormino, Varela Luna si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Secondo la ricostruzione della procura e dei carabinieri di Citavecchia, il 54enne ha atteso che la Teodora Kamenova tornasse a casa. Si era appostato dalle 8 del mattino, nell’androne del palazzo di via Gorizia. Ha aspettato per sei ore il ritorno della donna poi alle 14, quando Teodora è rientrata, l’ha sorpresa e l’ha accoltellata al petto e all’addome.  La donna è morta poco dopo. Oltre alla premeditazione, secondo la procura, ci sarebbe anche un’altra aggravante, quella dei maltrattamenti. Già lo scorso gennaio Teodora Kamenova lo aveva denunciato dopo una aggressione che l’aveva fatta finire in ospedale. 


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