Probabile cliente ignoto
Nichelino (Torino), 10 Giugno 2018
Titoli & Articoli
Preso il killer di Anxhela: è un cliente (Torino Cronaca – 16 giugno 2018)
Nel tardo pomeriggio di ieri gli investigatori della squadra mobile hanno fermato un uomo, sospettato d’essere stato l’ultimo cliente di Anxhela Meçani, la giovane prostituta albanese uccisa sabato scorso nei pressi della tangenziale, poco distante dallo svincolo di Stupinigi. Per ora all’indagato viene contestato il reato di omissione di soccorso, ma anche l’omicidio colposo. Sequestrata anche la sua auto, si tratterebbe di un italiano che vive nella provincia di Cuneo.
Dopo essersi appartato con Anxhela in una piazzola del bosco a Stupinigi, il cliente aveva avuto qualcosa da ridire. Forse non voleva pagare la troppo fugace prestazione sessuale. Lei si è ribellata, pretendeva i soldi. Lui ha aperto la portiera del passeggero e, ad auto quasi ferma, ha scaraventato fuori Anxhela. La ragazza si è rialzata e ha tentato un improbabile e scomposto inseguimento a piedi della vettura che se ne stava andando.
Un fossanese sospettato di aver ucciso una prostituta (Cuneo Dice – 19 giugno 2018)
Sarebbe un 63enne l’ultimo cliente di Anxhela Mecani, la donna trovata agonizzante all’alba di domenica scorsa sulla tangenziale di Torino
Sarebbe un 63enne fossanese il principale sospettato dell’omicidio di Anxhela Mecani, la prostituta ventenne trovata agonizzante all’alba di domenica 10 giugno sulla tangenziale di Torino. Secondo il Corriere della Sera l’uomo è stato rilasciato nel corso della notte di sabato 16 giugno dopo un lungo interrogatorio in Questura da parte degli uomini della Squadra Mobile di Torino. La Mercedes di sua proprietà è stata sequestrata, perquisita e analizzata a fondo per capire se potesse essere l’auto che ha investito la giovane donna che era arrivata in Italia con il sogno di fare la ballerina, ma costretta a vendere il suo corpo sulla strada. Gli uomini della Squadra Mobile di Torino non avrebbero ravvisato elementi sufficienti (almeno per il momento) per individuare un legame diretto con la morte della donna. In un primo momento le gravissime lesioni a fegato, reni e milza erano state attribuite a un pestaggio, mentre l’autopsia ha legato le ferite a un investimento. Incrociando le ultime chiamate della donna con i filmati delle telecamere presenti sulla tangenziale gli inquirenti sono giunti al 63enne fossanese, ma per il momento le indagini sono ancora in corso di approfondimento e non ci sono elementi utili per il fermo.
