Loading

Douglas Reis Pedroso, 41 anni. Già denunciato per violenze e sottoposto a divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico, uccide la compagna con 27 coltellate

Castelnuovo del Garda (Verona), 26 Ottobre 2025


Titoli & Articoli

Alcol, droga e violenza, già stato arrestato: chi è l’assassino della povera Jessica (Brescia Today – 29 ottobre 2025)
La vittima aveva solo 33 anni
Jessica Stapazzollo Custodio de Lima è stata uccisa con un “numero imprecisato ma comunque smisurato” di coltellate: è quanto scrivono i carabinieri del comando provinciale di Verona nell’annunciare il fermo di Douglas Reis Pedroso, il 41enne di origine brasiliana accusato di aver ucciso, all’interno della propria abitazione di Castelnuovo del Garda, la giovane Jessica Stapazzollo, 33 anni, anche lei nata in Brasile. È stato lo stesso Pedroso a chiamare i carabinieri verso mezzanotte, manifestando intenti suicidi: a seguito delle sue prime informali ammissioni, e dei successivi accertamenti, il cadavere della donna è stato rinvenuto in casa a Castelnuovo, il coltello invece all’interno della sua vettura.
Alcol, droga e violenza. Il 41enne era purtroppo già noto alle forze dell’ordine. Pedroso risulterebbe un consumatore smodato di alcol e stupefacenti, scrivono ancora i carabinieri, già sottoposto a procedimento penale per numerose ipotesi di reato tra cui maltrattamenti aggravati e lesioni volontarie in danno proprio della donna poi uccisa, commessi tra l’agosto del 2024 e l’agosto di quest’anno. Nel corso della stessa indagine preliminare sarebbero poi emersi anche alcuni fatti di violenza sessuale perpetrati da Pedroso alla fine del 2024 ai danni della sorella della vittima, e infine condotte di resistenza e minacce ai carabinieri intervenuti. A seguito di questo evento il questore di Verona aveva emesso provvedimento di ammonimento.
Era già stato arrestato in aprile.
Il 17 settembre scorso i carabinieri di Peschiera avevano chiesto al Gip il rinvio a giudizio di Douglas Reis Pedroso. Il 21 aprile i militari della compagnia di Caprino Veronese avevano proceduto al suo arresto in flagranza di reato in quanto si era reso protagonista di un ennesimo episodio di violenza a scapito di Jessica Stapazzollo: l’aveva gettata a terra, scrive il comando provinciale, “trascinandola per i capelli sull’asfalto, colpendola con tre pugni al volto e infine attingendola ripetutamente al volto e al collo con la chiave della sua autovettura“. L’arresto era stato convalidato e dal 23 aprile era stata applicata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati”, oltre al divieto di dimora nel Comune di Ponti sul Mincio dove la 33enne era domiciliata.
Il braccialetto elettronico. L’installazione del braccialetto elettronico, disposto dalla stessa misura cautelare, era avvenuto il 19 maggio scorso, circostanza confermata dalla società Fastweb spa: a Pedroso era stato installato il braccialetto e alla donna era stato consegnato l’apposito apparato ricevitore spiegandole il funzionamento, si legge ancora nella nota diffusa martedì. “Al momento del fermo – concludono i militari – Pedroso è stato trovato senza il braccialetto elettronico, mentre l’apparato consegnato da Fastweb alla persona offesa è stato rinvenuto nascosto nell’abitazione della madre a Ponti sul Mincio. Sono in corso investigazioni per il rintraccio del braccialetto elettronico e per capire quando e dove Pedroso se ne è disfatto”.

Jessica Stapazzolo, l’ex Douglas Reis Pedroso confessa: «L’ho uccisa ma non so il perché». L’autopsia (il Messaggero – 31 ottobre 2025)
La Gip del Tribunale scaligero, Paola Vacca, al termine dell’interrogatorio nel carcere veronese di Montorio ha confermato la misura della custodia cautelare
Douglas Reis Pedroso confessa. «Ho ucciso io Jessica Stapazzolo, ma non so spiegare perché», ha detto il 41enne brasiliano fermato martedì a Castelnuovo del Garda (Verona). La Gip del Tribunale scaligero, Paola Vacca, al termine dell’interrogatorio nel carcere veronese di Montorio ha confermato la misura della custodia cautelare.
La confessione. L’uomo ha ammesso di avere ucciso l’ex compagna, fornendo però un racconto con molte lacune, senza spiegare cosa abbia scatenato la furia omicida e spiegando di non ricordare perché aveva assunto sostanze stupefacenti. La vittima aveva una figlia, nata da una precedente relazione, che proprio a causa delle ripetute violenze maturate nell’ambiente domestico era stata data in affido esclusivo al padre che ora è seguito da un legale, Matteo Destri, per la tutela della parte civile.
Colpita con 27 coltellate. La donna, 33 anni, è stata colpita con 27 coltellate mentre si trovava in casa. Lo ha rivelato l’autopsia sul corpo della 33enne, già vittima di ripetuti maltrattamenti e violenze domestiche da parte del convivente, al quale era stata imposta la misura cautelare del divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico, che però il 41enne brasiliano si era tolto prima di incontrare nuovamente l’ex compagna il giorno del delitto.
L’autopsia, disposta dal pubblico ministero Federica Ormanni che coordina l’indagine ed eseguita all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Borgo Roma, ha stabilito che la donna è stata raggiunta al torace da quattro fendenti, dei quali due hanno colpito il cuore, causando la morte per choc emorragico. L’ora precisa del decesso invece non è ancora certa, probabilmente nella notte tra domenica e lunedì, poi circa 24 ore più tardi è stato scoperto il femminicidio.

 


Link