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Cosimo, 15 anni, studente. Ucciso a colpi di pietra dal padre (strage di Paupisi)

Paupisi (Benevento), 30 Settembre 2025


Titoli & Articoli

Elisa e i figli: chi sono le vittime del massacro di Paupisi (il Giornale – 30 settembre 2025)
Niente da fare per il minore dei due figli della coppia. La sorella è finita in gravi condizioni al Cardarelli di Campobasso
Purtroppo le ricerche dei figli di Salvatore Ocone, il 58enne sospettato dell’omicidio della moglie Elisabetta Polcino, 49 anni, assassinata a Paupisi in provincia di Benevento, si sono concluse con una tragica notizia: il minore dei due, un 15enne, è stato infatti ritrovato morto, mentre la sorella, di due anni più grande, è in condizioni gravissime.
Del presunto omicida e dei due ragazzi si erano perse le tracce fino a poco fa, quando la Opel a bordo della quale si trovavano il 58enne e i suoi due figli è stata rintracciata grazie al prezioso supporto di un elicottero nei pressi di Ferrazzano, piccolo comune della provincia di Campobasso, lungo la strada che porta verso Mirabello Sannitico, all’altezza di Ponte Rotto.
Gli inquirenti avrebbero trovato sul posto molto sangue, e il sospetto è che i due ragazzini siano stati colpiti utilizzando delle pietre e una bottiglia, che il fuggiasco aveva con sé fin dal momento del suo allontanamento da Paupisi. Come detto, la maggiore dei figli della coppia è stata rinvenuta ancora in vita, ma le sue condizioni sono apparse fin da subito molto gravi ai soccorritori accorsi sul posto: la 17enne è stata trasportata d’urgenza in codice rosso all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Ocone, 58 anni, intercettato dai carabinieri e dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Campobasso, è stato trasferito in carcere. (di Federico Garau)

Strage di Paupisi, Elisa Polcino e il figlio Cosimo uccisi con una pietra di 12 chili. Lutto cittadino per i funerali, la figlia fuori dal coma (Corriere della Sera – 9 ottobre 2025)
I risultati delle perizie tecnico-scientifiche. Ocone ha colpito la compagna mentre dormiva con una pietra raccolta in giardino, poi ha aggredito il figlio nel corridoio
Una pietra di dodici chili prelevata in giardino. È con questo oggetto che, secondo delle autopsie, Salvatore Ocone avrebbe ucciso la moglie Elisa Polcino, 49 anni, e il figlio Cosimo, 15, nella casa di famiglia a Paupisi, nel Beneventano. Le perizie, affidate al medico legale Francesco La Sala su disposizione del pm della Procura di Benevento Chiara Maria Marcaccio confermano quanto già emerso dai primi rilievi: entrambi sono morti per un unico colpo violento alla testa, inferto con estrema forza.
Elisa è stata uccisa dal marito nel sonno, con una pietra del peso di circa 12 chili prelevata nel giardino di casa,. Il masso, recuperato sul luogo della strage e posto sotto sequestro dai carabinieri, presenta tracce compatibili con le ferite riscontrate sul capo della vittima. E l’esito dell’autopsia sul corpo della 49enne uccisa, insieme al figlio figlio Cosimo di 15 anni, da Salvatore Ocone, il 58enne di Paupisi che è in carcere anche con l’accusa di aver ridotto in fin di vita la figlia Antonia di 17 anni.
L’esame è stato eseguito dal medico legale Francesco La Sala, insieme all’anatomopatologo Pasquale Goglia e alla tossicologa Raffaella Petrella. Per il figlio dell’omicida, Mario, era presente il medico legale Lamberto Pianese. Il figlio è assistito dall’avvocato Nicodemo Gentile. Tutti i periti avevano ricevuto martedì l’incarico per l’autopsia dal sostituto procuratore della Repubblica Chiara Maria Marcaccio, che coordina le indagini insieme al procuratore Gianfranco Scarfò. Il masso, imballato, è stato portato, martedì scorso, dai carabinieri della Compagnia di Benevento presso l’Istituto di Medicina Legale del “San Pio” per consentire ai periti di confrontarlo con la ferita sul lato sinistro del capo della donna. L’autopsia ha permesso di accertare che l’omicida ha sollevato il sasso con entrambe le mani, schiacciandolo sul capo della donna. Un unico colpo inferto mentre la donna era a letto e che, considerato il peso, è stato fatale.
Il figlio Cosimo colpito nel soggiorno
L’autopsia eseguita sul corpo di Cosimo Ocone, trasferito dal Cardarelli di Campobasso al San Pio di Benevento, ha rivelato lesioni craniche analoghe a quelle della madre. Anche per lui, secondo i periti, la morte sarebbe stata quasi immediata. Il ragazzo, a differenza della madre e della sorella, non dormiva: sarebbe stato sorpreso e aggredito nel soggiorno, probabilmente dopo essersi accorto di quanto stava accadendo. Sarebbe stato quindi già cadavere, quando il padre l’ha caricato in auto insieme alla figlia Antonia, in fin di vita, per cominciare quella fuga senza senso che lo avrebbe poi condotto in un uliveto vicino a Campobasso, a una settantina di chilometri da Paupisi e dall’abitazione dove aveva lasciato, sul letto, il corpo senza vita della moglie.
La figlia Antonia sopravvissuta alla strage
Restano gravi ma stabili le condizioni della figlia sedicenne scampata alla furia del padre. La ragazza è ricoverata al Neuromed di Pozzilli, dove i medici hanno sospeso il coma farmacologico.Secondo quanto trapelato, anche la giovane sarebbe stata colpita nel sonno, riportando un trauma cranico severo. È lei, ora, l’unica superstite della strage insieme al fratello Mario, che era si è trasferito da Paupisi a Rimini per motivi di lavoro.
La comunità di Paupisi si prepara ora a dire addio a Elisa e Cosimo. I funerali si terranno domani, venerdì 10 ottobre, alle 16 nella chiesa di Santa Maria del Bosco. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino dalle 13 fino al termine della cerimonia. «Ci stringiamo attorno ai familiari con affetto e preghiera – ha dichiarato l’amministrazione comunale -. Che la memoria di Elisa e Cosimo resti viva come richiamo alla pace, all’amore e al rispetto della vita».
«L’omicidio della mamma e del fratellino, il grave ferimento della sorella: è la più crudele delle sciagure. Mario e i suoi familiari hanno subito un’amputazione affettiva eterna, un dolore che non conosce tregua, maturato proprio lì dove ci si aspetta protezione e conforto: nella propria casa». Lo ha scritto sui social l’avvocato Nicodemo Gentile che ha ricevuto da Mario Ocone l’incarico di rappresentarlo nella vicenda giudiziaria che segue la strage familiare compiuta dal padre Salvatore a Paupisi. «Serve un sostegno totale, concreto – aggiunge il legale -, rivolto a ciò che resta di una famiglia tragicamente dimezzata». L’avvocato rivolge un plauso al sindaco del paese, all’amministrazione comunale e ai professionisti «che con grande sensibilità e senso del dovere, si sono stretti attorno a Mario e ai suoi cari non facendo mai mancare la propria presenza, la protezione e un supporto profondo. Abbiamo piena fiducia che una Procura seria, esperta e qualificata come quella di Benevento – conclude Gentile – saprà ricostruire con rigore e completezza la verità dei fatti e le dinamiche, anche psicologiche, che li hanno generati».  (di Michela Della Rocca)

Strage nel Sannio, anche il 15enne morto sul colpo. Venerdì funerali di madre e figlio, uccisi a colpi di pietra (Fan Page – 9 ottobre 2025)
Anche Cosimo Ocone, come la madre, Elisa Polcino, è morto quasi subito, colpito alla testa dal padre, Salvatore Ocone, 58 anni. I funerali della donna e del figlio ci saranno il 10 ottobre a Paupisi (Benevento).
Cosimo Ocone, il figlio di Salvatore Ocone, colpito come la madre con una grossa pietra alla testa, sarebbe morto quasi subito. Sarebbe stato quindi già cadavere, quando il padre l’ha caricato in auto insieme alla figlia Antonia, in fin di vita, per cominciare quella fuga senza senso che lo avrebbe poi condotto in un uliveto vicino a Campobasso, a una settantina di chilometri da Paupisi e dall’abitazione dove aveva lasciato, sul letto, il corpo senza vita della moglie, Elisa Polcino. Il 58enne Salvatore Ocone è in carcere: è accusato di duplice omicidio, tentato omicidio e sequestro di persona.
L’autopsia sul 15enne è stata effettuata ieri, 8 ottobre. L’esame si è rivelato fondamentale per chiarire il momento del decesso. Ocone è stato infatti rintracciato intorno alle 18, mentre le aggressioni a moglie e figlio sono avvenute alle prime ore del 30 settembre: un lasso di tempo in cui il ragazzo, forse, avrebbe potuto essere salvato. Ma l’esito dell’esame avrebbe scartato questa ipotesi: la morte sarebbe stata quasi immediata sia per Elisa Polcino sia per Cosimo Ocone. I funerali di madre e figlio saranno celebrati, congiuntamente, alle 16 di domani, venerdì 10 ottobre, nella chiesa di Santa Maria del Bosco di Paupisi. Per l’occasione il sindaco della cittadina del Beneventano, Salvatore Coletta, ha proclamato il lutto cittadino. (di Nico Falco)

 

Paupisi in lacrime per Elisa e Cosimo (Rai News – 10 ottobre 2025)
Nella chiesa di Santa Maria del Bosco le esequie di moglie e figlio di Salvatore Ocone, vittime della furia omicida dell’uomo
Nella chiesa di Santa Maria del Bosco a Paupisi i funerali di Elisa Polcino e Cosimo Ocone, moglie e figlio di Salvatore Ocone, l’uomo che ha ucciso entrambi nella strage dello scorso 30 settembre nel beneventano. Per l’occasione, il sindaco di Paupisi Salvatore Coletta ha proclamato il lutto cittadino. Il nulla osta per la restituzione delle salme ha avuto l’ok da parte dell’autorità giudiziaria dopo che è stata effettuata, mercoledì, anche l’autopsia sul corpo di Cosimo Ocone. L’esame ha confermato quanto emerso già in un primo momento: anche Cosimo, come la madre Elisa, è stato colpito con una grossa pietra al capo. La morte sarebbe stata quasi immediata.
Intanto, le condizioni di Antonia Ocone, unica superstite alla follia omicida del padre, restano stazionarie. All’ospedale di Pozzilli, in provincia di Isernia, nel Molise, dove la diciassettenne è ricoverata, i bollettini parlano di una graduale riduzione della sedazione farmacologica. I parametri vitali restano stabili ma la prognosi è ancora riservata.


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