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Francesco, 9 anni. Ucciso dal padre a colpi di pistola (strage di Nuoro)

Nuoro, 25 Settembre 2024


Titoli & Articoli

Anche il piccolo Francesco non ce l’ha fatta. Lo choc di compagni e insegnanti: «Abbiamo il cuore a pezzi» (Unione Sarda – 26 settembre 2024)
Il bimbo, 10 anni, vittima della furia del padre, che ha ucciso a colpi di pistola anche mamma e sorella maggiore
Un altro angelo volato in cielo. Francesco Gleboni, 10 anni non c’è più. Ucciso da suo padre Roberto, da quella mano che avrebbe dovuto proteggerlo da tutto e da tutti, e che invece lo ha portato via, insieme alla sua mamma Giusi, e alla sorella Martina, a cui era legatissimo. Strappato ai suoi compagnetti della quinta elementare dell’istituto comprensivo Maccioni Deledda.  Anche la scuola, come la città intera è sotto choc per la strage di via Ichnusa. La direttrice scolastica, Graziella Monni: «Abbiamo il cuore a pezzi».

Francesco Gleboni ucciso dal padre a 10 anni, i compagni di scuola sotto choc: «Abbiamo il cuore a pezzi, amore nostro» (Leggo – 26 settembre 2024)
Il ricordo straziante della preside Graziella Monni
Il cuore del piccolo Francesco Gleboni, 10 anni, alla fine non ha retto. Il ragazzino è morto nella notte. Il bambino è stato ucciso brutalmente da suo padre in una strage familiare sconvolgente a Nuoro. Francesco, dopo ore di battaglia tra la vita e la morte, non ce l’ha fatta. Inoltre la procedura di espianto degli organi non è andata a buon fine.
Previste  sabato mattina all’ospedale Brotzu di Cagliari, le autopsie sui corpi delle cinque vittime della strage che si è consumata ieri mattina, a Nuoro, per mano di Roberto Gleboni, l’operaio forestale di 52 anni che ha sterminato la sua famiglia – con un unico figlio sopravvissuto – ucciso un vicino di casa e ferito gravemente l’anziana madre prima che lui stesso togliesse la vita con una 7.65.
La preside della scuola ha voluto ricordare il piccolo Francesco. I suoi amici e compagni sono rimasti sconvolti e non stanno mancando delle commoventi dimostrazioni di amore e affetto. La preside della scuola elementare che frequentava Francesco, Graziella Monni, ha ricordato la vittima della strage con un post su Facebook, in cui ha scritto: «Sgomenti con il cuore a pezzi. Francesco amore nostro». La dirigente scolastica ha parlato all’Ansa del carattere della povera vittima e dell’immenso dolore che tutti i suoi compagni stanno vivendo: «Francesco era un amore di bambino, tranquillo educato corretto e solidale con i compagni, tutti sconvolti e addolorati per la tragedia che è successa. Non c’è mai stato nessun sentore di qualcosa che non andava nel bambino o nella sua famiglia. Come scuola ci stiamo occupando dei compagni di Francesco che ieri e oggi sono in lacrime, ci occupiamo di supportare i ragazzi e le loro domande: l’ingiustizia della morte del loro compagno e il come sia stato possibile che il padre lo abbia potuto uccidere, insieme alla madre e alla sorella e a un vicino di casa, prima di colpire alla testa l’anziana madre e suicidarsi lui stesso».
I compagni e amici di Francesco stanno lasciando sul suo banco moltissime lettere. Un ricordo straziante: «Sul banco del piccolo studente arrivano le letterine dei compagni che cercano in questo modo di elaborare il lutto supportati dagli insegnanti che faranno tutto il possibile per aiutarli in questo difficile momento», conclude la dirigente scolastica».

Nuoro, suono della campana e silenzio nella scuola di Francesco Gleboni (Unione Sarda – 1 ottobre 2024)
Nel giorno dei funerali delle vittime della strage, la decisione dei vertici dell’istituto del bimbo di 10 anni ucciso dal padre: «Grati per l’affetto che abbiamo ricevuto da te»
Un minuto di raccoglimento, nel ricordo del piccolo Francesco Gleboni, ucciso dal padre a soli dieci anni: la vittima più piccola della strage che si è consumata mercoledì mattina a Nuoro.  L’iniziativa in memoria del bambino è stata decisa dai vertici dell’Istituto Comprensivo Nuoro 3 “Maccioni-Deledda”, la scuola dove Francesco frequentava la quinta B.   Oggi «tutte le classi dell’istituto unitamente al personale nei diversi plessi, al suono straordinario della campana delle ore 10, osserveranno un minuto di raccoglimento», si legge in una circolare, «grati per l’affetto ricevuto in questi anni trascorsi nella nostra scuola, custodiremo nel cuore i bei momenti vissuti insieme, certi che continuerà ad accompagnare i nostri passi». Ogni docente «favorirà una breve riflessione nella condivisione di questo difficile momento, segnato dai tragici avvenimenti dei giorni scorsi. Solo insieme potremo trovare segni di nuova speranza».
A Nuoro oggi è stato proclamato il lutto cittadino. È il giorno dei funerali: in mattinata l’addio a Paolo Sanna (69 anni), nel pomeriggio le esequie di Francesco, della mamma Giusi Massetti e della sorella Martina.


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