Amalia Quarta, 84 anni, rappresentante di argento in pensione. Uccisa dal marito con un colpo di pistola
Lecce, 8 Giugno 2025
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«Litigavamo sempre e non prendeva le medicine»: 81enne uccide la moglie nel sonno e confessa (Leggo – 8 giugno 2025)
Ha impugnato la pistola mentre la moglie dormiva e ha fatto fuoco alla testa. Poi ha composto il numero del 118 e ha confessato: «Fate presto, ho sparato in testa a mia moglie». Così Luigi Quarta, 81 anni, ha raccontato ai soccorritori e ai carabinieri quanto accaduto poco prima nella villetta in via Bernardino Bonifacio 35, nel quartiere San Pio di Lecce. La vittima è Amalia Quarta, 83 anni, ex rappresentante di argenteria. Il marito, elettricista in pensione, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario e trasferito in carcere dopo un lungo interrogatorio.
«Era esasperato per le liti e il rifiuto delle cure» Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Luigi Quarta avrebbe ucciso la moglie al culmine di una situazione familiare diventata insostenibile. L’uomo ha dichiarato di essere esasperato dalle frequenti discussioni con la moglie, affetta da diabete, che – stando al suo racconto – si rifiutava di assumere i farmaci prescritti. Dopo l’ennesimo litigio, ha detto di essere uscito per fare la spesa. Rientrato in casa, ha trovato la moglie a letto addormentata. È in quel momento che ha impugnato l’arma – legalmente detenuta – e ha premuto il grilletto. Il colpo ha raggiunto la donna alla tempia, uccidendola sul colpo. L’arma, un’arma corta, era custodita in casa poiché in passato la donna, per motivi professionali, era stata spesso in giro per lavoro e l’uomo voleva «proteggerla», secondo quanto riferito.
Sgomento tra i vicini: «Mai sentito litigi». La tragedia ha lasciato sotto shock l’intero quartiere. «Erano persone perbene, una coppia tranquilla. Non abbiamo mai sentito litigi o avuto segnali di attriti tali da giustificare un epilogo di questo tipo», raccontano i vicini, ancora increduli. Anche dai controlli delle forze dell’ordine non risultano denunce o segnalazioni per episodi di violenza domestica o dissidi familiari. La relazione tra i due anziani non era mai stata oggetto di attenzione da parte dei servizi sociali o delle autorità.
Le indagini e i prossimi accertamenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il pubblico ministero Alessandro Prontera, che ha disposto il sequestro dell’abitazione e dell’arma del delitto. Nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia sul corpo della donna, mentre proseguono gli accertamenti per confermare quanto dichiarato dal marito. Dopo circa tre ore di interrogatorio, Luigi Quarta è stato trasferito in carcere. L’accusa a suo carico è di omicidio volontario.
