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Luigi Quarta, 81 anni, elettricista in pensione. Uccide la moglie con un colpo di pistola. Ai domiciliari

Lecce, 8 Giugno 2025


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Un anziano ha ucciso la moglie, di 83 anni con un colpo di pistola a Lecce (Rai News – 8 giugno 2025)
Il delitto in via Bonifacio. L’uomo, 81 anni, è stato bloccato dai carabinieri e portato in caserma
Era tornato da poco a casa dopo aver fatto la spesa, e a quel punto avrebbe preso la pistola e avrebbe sparato in testa alla moglie che stava dormendo. Tutto perché la vittima, Amalia Quarta, 84 anni, che soffriva di diabete, da qualche tempo si rifiutava di prendere le pillole con cui avrebbe dovuto curarsi. L’ennesimo femminicidio si è consumato nel quartiere San Pio di Lecce per mano dell’81enne Luigi Quarta, che aveva ancora con sé la pistola che si era regolarmente procurato quando faceva l’agente di commercio specializzato in argenteria. Sconcerto tra i vicini della coppia, che non aveva figli. Quarta è ora in stato di arresto dopo aver reso piena confessione ai Carabinieri ed è stato portato nel carcere di Lecce.

«Litigavamo sempre e non prendeva le medicine»: 81enne uccide la moglie nel sonno e confessa (Leggo – 8 giugno 2025)
Ha impugnato la pistola mentre la moglie dormiva e ha fatto fuoco alla testa. Poi ha composto il numero del 118 e ha confessato: «Fate presto, ho sparato in testa a mia moglie». Così Luigi Quarta, 81 anni, ha raccontato ai soccorritori e ai carabinieri quanto accaduto poco prima nella villetta in via Bernardino Bonifacio 35, nel quartiere San Pio di Lecce. La vittima è Amalia Quarta, 83 anni, ex rappresentante di argenteria. Il marito, elettricista in pensione, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario e trasferito in carcere dopo un lungo interrogatorio.
«Era esasperato per le liti e il rifiuto delle cure» Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Luigi Quarta avrebbe ucciso la moglie al culmine di una situazione familiare diventata insostenibile. L’uomo ha dichiarato di essere esasperato dalle frequenti discussioni con la moglie, affetta da diabete, che – stando al suo racconto – si rifiutava di assumere i farmaci prescritti. Dopo l’ennesimo litigio, ha detto di essere uscito per fare la spesa. Rientrato in casa, ha trovato la moglie a letto addormentata. È in quel momento che ha impugnato l’arma – legalmente detenuta – e ha premuto il grilletto. Il colpo ha raggiunto la donna alla tempia, uccidendola sul colpo. L’arma, un’arma corta, era custodita in casa poiché in passato la donna, per motivi professionali, era stata spesso in giro per lavoro e l’uomo voleva «proteggerla», secondo quanto riferito.
Sgomento tra i vicini: «Mai sentito litigi». La tragedia ha lasciato sotto shock l’intero quartiere. «Erano persone perbene, una coppia tranquilla. Non abbiamo mai sentito litigi o avuto segnali di attriti tali da giustificare un epilogo di questo tipo», raccontano i vicini, ancora increduli. Anche dai controlli delle forze dell’ordine non risultano denunce o segnalazioni per episodi di violenza domestica o dissidi familiari. La relazione tra i due anziani non era mai stata oggetto di attenzione da parte dei servizi sociali o delle autorità.
Le indagini e i prossimi accertamenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il pubblico ministero Alessandro Prontera, che ha disposto il sequestro dell’abitazione e dell’arma del delitto. Nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia sul corpo della donna, mentre proseguono gli accertamenti per confermare quanto dichiarato dal marito. Dopo circa tre ore di interrogatorio, Luigi Quarta è stato trasferito in carcere. L’accusa a suo carico è di omicidio volontario.

Lecce, 81enne uccide la moglie: va ai domiciliari (Quotidiano di Puglia- 10 giugno 2025)
Finisce ai domiciliari nella sua casa l’81enne Luigi Quarta, elettricistaleccese in pensione, arrestato dopo che domenica mattina ha ucciso in casa la moglieAmalia Quarta, 83 anni, con un colpo di pistola alla testa. La decisione è stata presa questa mattina dal Gip, Stefano Sala, dopo l’interrogatorio di convalida in carcere dell’anziano. Quarta è difeso dall’avvocato Augusto Pastorelli. Davanti al gip l’81enne ha confermato la confessione sull’omicidio della moglie, “esasperato perché la moglie non voleva curarsi”.
Senza figli e privo di supporto di altri familiari e dei servizi sociali, l’anziano si sentiva solo e in difficoltà nel gestire la situazione. Da qui ne sarebbe derivato il terribile gesto. L’uomo abbandona il carcere e torna quindi nella sua abitazione, dissequestrata nelle scorse ore, dopo l’improvvisa tragedia familiare che ha scosso il quartiere San Pio.
Il dramma si è consumato domenica scorsa in una villetta di via Bernardino Bonifacio, al civico 35. Amalia Quarta, 83 anni, è stata uccisa nel sonno con un colpo di pistola alla testa dal marito, Luigi Quarta. L’uomo subito dopo averle sparato ha chiamato il 118 attorno alle 12.20 per confessare: «Venite, ho sparato in testa a mia moglie». Quando i soccorritori sono arrivati per la donna non c’era già più nulla da fare. In pochi minuti sul posto è intervenuto anche il pubblico ministero di turno, Alessandro Prontera, che ha disposto l’arresto in flagranza di reato e il trasferimento in carcere con l’accusa di omicidio volontario. (di Andrea Tafuro)

 


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