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Ana Maria Andrei, 27 anni, escort. Uccisa e sepolta in un terreno

Montecatini Terme (Pistoia), 1 Agosto 2024


Titoli & Articoli

Ana Maria Andrei, chi era la prostituta uccisa dallo stesso killer di Denisa (e scomparsa un anno fa): nessuno la cercava. «Voleva cambiare vita» (il Messaggero – 6 giugno 2025)
La cugina della vittima sporse denuncia il 1° agosto 2024, non si escludeva la fuga: «Sarà partita insieme a un uomo»
Nessun manifesto attaccato ai pali della luce. Nessun appello sui social. Nessun sit-in o hashtag. Nessun inserimento negli elenchi dell’associazione Penelope. Nessuna fiaccolata. Di lei non c’era traccia. Solo un silenzio lungo nove mesi e un’ipotesi sussurrata da chi, anche fra i familiari, provava a non cedere alla paura: «Forse è andata via con un uomo, voleva cambiare vita». Ana Maria Andrei, 27 anni, residente a Montecatini ma nata in Romania, era diventata un’ombra. Un nome appena sussurrato nei corridoi della comunità romena, un ricordo che si affievoliva lontano da Montecatini. La piangevano solo i parenti, da lontano, nel Pistoiese e in Romania. Per l’Italia, per tutti gli altri, era come se non fosse mai esistita.
Poi la svolta. Dopo quasi un anno di silenzio dalla scomparsa tra le frasche e i rovi del Bosco delle Panteraie, poco più in là del punto in cui erano stati trovati i resti di Denisa Adas, gli inquirenti hanno recuperato ossa lunghe compatibili con un corpo femminile e, accanto, una parrucca. Erano i resti di Ana Maria. Era stato ancora lui a portarli lì: Vasile Frumuzache, 32 anni, guardia giurata romena. Le due donne, entrambe sulla trentina, entrambe di origini romene. Stessa fisionomia, stessi capelli scuri, stessa riservatezza: sembravano condurre esistenze parallele. Secondo alcuni, si sarebbero seguite sui social, forse incrociate nei circuiti della notte, e di certo frequentavano gli stessi luoghi. Vita in movimento: viaggi, locali, shopping, appuntamenti tra Prato e Montecatini. Proprio quest’ultima era una delle tappe più gettonate nei tour delle escort.
Il ritrovamento. Dopo il ritrovamento dei corpi, la voce si è diffusa nei gruppi WhatsApp delle colleghe. Ed è esplosa la paura. «Non la conoscevamo bene, era molto chiusa», scrive Sonia, una delle ragazze nelle chat. «Ma adesso abbiamo paura tutte. Due di noi uccise brutalmente. Sempre nello stesso posto. Sempre romene». Il timore è concreto. Le dinamiche sono simili, come simile è l’identikit delle vittime. Frumuzache ha agito con metodo. Denisa strangolata e poi decapitata. Ana Maria accoltellata. Poi i corpi nascosti, la macchina ridipinta, la targa cambiata. La sua freddezza ha fatto scattare nuove indagini su possibili casi analoghi. La procura di Prato ha attivato accertamenti su donne scomparse in tutte le città in cui il 32enne ha vissuto, non escludendo la possibilità di ulteriori vittime.
La denuncia di Ana Maria è stata formalizzata solo il 1° agosto 2024 da una cugina, l’unica a cercarla davvero. Ma troppo tardi: secondo gli inquirenti, la 27enne era già morta da giorni, accoltellata da Frumuzache dopo un rifiuto. Per l’identificazione certa della giovane sarà disposto l’esame del dna, da confrontare con i parenti, tra cui la cugina che aveva fatto denuncia. Il profilo social è blindato. Nessuna immagine recente. Nessun post. Nessun allarme. Una ragazza scomparsa nell’indifferenza generale. Una che non contava più. Una che nessuno cercava. Finché non è diventata ossa tra i rovi. Una parrucca accanto. E il silenzio attorno.

Killer di Prato, la scomparsa di Ana Maria Andrei fu classificata come “allontanamento volontario” (il Fatto Quotidiano – 6 giugno 2025)
La scomparsa della 27enne formalmente risale all’1 agosto 2024 quando una cugina contattò le autorità. Ci saranno autopsia e un prelievo del Dna per stabilire la corrispondenza con l’identità
Ana Maria Andrei, la 27enne, che secondo la confessione di Vasile Frumuzache è morta accoltellata lo scorso agosto per il rifiuto a un rapporto sessuale a pagamento, non è mai stata cercata dalla forze dell’ordine come persona scomparsa. La giovane fu aggredita e finita a coltellate verosimilmente nella stessa zona isolata di campagna in cui sono stati ritrovati i resti di lei e di Maria Denisa Paun Adas vicino al casolare abbandonato sulla collina di Montecatini Terme (Pistoia).
La sua scomparsa formalmente risale all’1 agosto 2024 quando una cugina contattò le autorità. I carabinieri, allora, fecero ricerche di Ana Maria secondo quanto prevede la procedura ma la segnalazione era stata classificata come “allontanamento volontario” e dopo l’esito negativo delle perlustrazioni di Ana Maria non si è saputo più nulla. Solo ieri Vasile Frumuzache, incalzato dagli inquirenti in interrogatorio, ha ammesso pure questo femminicidio, risalente nei mesi, dopo quello recente, a metà maggio, di Denisa sparita dal residence di Prato dove alloggiava come escort. L’uomo è stato aggredito in carcere da un parente di Ana Maria che gli versato dell’olio bollente sul viso.
Inoltre, mentre Denisa era residente a Roma e in Toscana ci veniva per incontrare i clienti con cui si prostituiva, Ana Maria abitava in modo stabile a Montecatini Terme (Pistoia), nella zona sud-ovest della città, una periferia attraversata dall’autostrada A/11 Firenze-Mare. Il cadavere di Ana Maria è stato trovato in un canneto a poca distanza dai rovi sotto cui il killer ha nascosto Denisa accanto casolare. Al momento, secondo quanto emerge dai carabinieri, non ci sarebbero elementi che possano far ipotizzare uno smembramento del cadavere, così come invece avvenuto nel caso dell’omicidio di Denisa. Anche per i resti di Ana Maria, in avanzato stato di decomposizione, ci saranno autopsia e un prelievo del Dna per stabilire la corrispondenza con l’identità della donna scomparsa ad agosto. L’esame cercherà di ricostruire anche le modalità in cui si è svolto l’omicidio; finora risulta l’accoltellamento confessato da Frumuzache alla procura di Prato. Su di lui sono in corso ulteriori indagini e sono stati ripresi anche i casi di fascicoli di persone scomparse.

I resti ritrovati sono di Ana Maria Andrei (Rai News – 23 giugno 2025)
La conferma dall’esame del dna. La donna era scomparsa il primo agosto del 2024. L’omicidio confessato da Vasile Frumuzache. 

 


In Romania i funerali di Ana Maria Andrei, uccisa da Vasile Frumuzache: era scomparsa nell’agosto 2024 (Fan Page – 27 ottobre 2025)
Si sono tenuti in Romania i resti di Maria Ana Andrei, scomparsa nell’agosto 2024, i cui resti sono stati ritrovati un anno dopo dove è stata uccisa Denisa Maria Paun.
La scomparsa di Ana Maria Andrei era stata classificata come un allontanamento volontario e le indagini erano state chiuse. Ma poco meno di un anno dopo dalla scomparsa, nel giugno 2025, i resti sono stati ritrovato a Montecatini Terme, nello stesso campo i cui è stato ritrovato il corpo martoriato di Denisa Maria Paun. La salma della giovane è stata dissequestrata lo scorso 17 ottobre ed è stata riportata in Romani, Paese di origine di entrambe le donne uccise da Vasile Frumuzache, che ha confessato entrambi gli omicidi.
Nei giorni scorsi, proprio in Romania, si è tenuto il funerale di Ana Maria Andrei, come hanno fatto sapere dalla famiglia della giovane. “Vi ringraziamo tutti di cuore per il supporto offerto in questo periodo difficile – hanno fatto sapere dalla famiglia Andrei – Dio vi benedica per il vostro amore e la vostra compassione. Riposa in pace Ana Maria Andrei”.
Per la morte di Ana Maria Andrei è stato chiesto il processo immediato nei confronti di Vasile Frumuzache, che a un anno di distanza ha ucciso e ha profanato il corpo di un’altra ragazza, sex worker, di origine romena e coetanea di Andrei. “Ho ucciso solo loro due”, ha dichiarato in sede di interrogatorio. Ma gli inquirenti che stanno lavorando ai casi vogliono vederci chiaro. Per questa ragione sono stati riaperti altri casi, finora irrisolti, che sono avvenuti fra la Toscana e l’Emilia Romagna. “Occorre verificare l’anno a cui risalgono – ha precisato a Fanpage.it l’avvocato del killer, Diego Capano – Perché il mio assistito è arrivato in Toscana soltanto nel 2022. Qualora dovessero emergere novità chiaramente prenderemo contezza di quelli che sono gli indizi che dovranno essere gravi, precisi e concordanti. Non mere suggestioni”, ha poi puntualizzato.
Frumuzache, a processo per i due omicidi, per il momento ha confessato di aver ucciso le due donne. “Ha sempre detto che non ci sono altre vittime e di aver agito da solo”, ha sottolineato l’avvocato Capano, sull’ipotesi che possa aver agito come esecutore di un gruppo criminale.


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