Annalisa Ravenna, 82 anni, impiegata in pensione, mamma. Uccisa a colpi di arma da fuoco dal marito
Quartu Sant'Elena (Cagliari), 9 Aprile 2019
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Omicidio-suicidio di Quartu, l’ultima volontà dei coniugi: “Niente funerali, vogliamo essere cremati” (l’Unione Sarda – 10 aprile 2019)
In corso l’autopsia sui corpi di Benito Lai e Annalisi Ravenna. La Polizia ha trovato una lettera scritta prima del gesto estremo
Il medico legale Roberto Demontis è arrivato al Policlinico di Monserrato per eseguire la perzia necroscopica sui corpi dei due anziani coniugi trovati ieri mattina senza vita nella loro auto nel cortile di casa nel quartiere di campagna di “Secca s’arrideli”, territorio di Quartu. Una perizia voluta dal magistrato per fugare ogni dubbio sulla dinamica dello sconvolgente episodio.
I fatti sono noti: secondo le indagini degli agenti del Commissariato di Quartu, l’uomo, Benito Lai di 86 anni, avrebbe sparato un colpo di pistola la moglie Annalisa Ravenna, per poi togliersi la vita con la stessa pistola, peraltro legalmente detenuta.
Un gesto voluto, preparato, visto che la polizia ha recuperato una lettera nella quale si parlerebbe della volontà dei due coniugi di non volere funerali e di essere cremati.
Una vicenda che ha scosso la famiglia, gente conosciuta e stimata, ma anche il quartiere di S’erralonga, dove la coppia di pensionati viveva da una decina d’anni. Probabilmente oggi stesso, il magistrato consegnerà le salme ai familiari per la cremazione.
Le indagini sono state condotte dal Commissariato di Quartu guidato dal dirigente Fabrizio Selis e dal commissario aggiunto Gianni Noto, in collaborazione con la Squadra mobile e la Scientifica della Questura. (di Raffaele Serreli)
A Quartu l’ultimo saluto a Benito e Annalisa: “Un viaggio concluso insieme” (l’Unione Sarda – 13 aprile 2019)
Il messaggio letto dal figlio Bruno e la grande commozione di amici, parenti e conoscenti
Si sono svolti ieri a Quartu i funerali di Benito Lai e di sua moglie Annalisa Ravenna. L’87enne qualche giorno fa ha ucciso con un colpo di pistola la donna e infine si è tolto la vita. La tragedia è andata in scena a bordo della loro auto, nel cortile della villetta di via Canepa.
Decine di amici, parenti e conoscenti della coppia e dei quattro figli hanno partecipato al rito nella Sala Commiato del cimitero di San Michele. Le due bare erano una accanto all’altra.
“Il vostro amore – ha detto il figlio Bruno – è stato travagliato in alcune fasi: ha comportato inciampi, allontanamenti. Soprattutto, per noi figli, è stato l’origine e la cornice della nostra esistenza”.
“Babbo era ateo – ha aggiunto leggendo un foglietto -, credeva che la morte fosse la cessazione dell’esistenza, una sorta di eterno sonno senza sogni. Mamma un po’ credeva: in una specie di padre, in un essere superiore non meglio definito”.
“Se invece – ha concluso – doveste aver trovato un dio, desidererei che fosse un dio misericordioso, come quello del vostro De André, che bacia sulla fronte i suicidi accogliendoli in paradiso”.

