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Constanta Paduraru, 52 anni, mamma. Accoltellata dall’ex marito, denunciato più volte

Canicattì (Agrigento), 31 Gennaio 2010


Titoli & Articoli

Canicattì, rifiutato dall’ex moglie rumena, pensionato la uccide (Canicattì Web – 31 gennaio 2010)
Era sotto evidente stato di shock quando si è presentato qualche ora fa presso la locale caserma dei carabinieri di Canicattì, ai quali ha confessato di avere ucciso in un raptus di follia l’ex moglie rumena. I fatti si sono svolti intorno alle 9.30 di questa mattina davanti la chiesa di San Domenico a Canicattì. Il pensionato dopo aver avvicinato l’ex moglie nel tentativo di riavvicinarsi a lei, rifiutato ripetutamente l’uomo ha iniziato a colpirla con un coltello da cucina che portava con sè.
La rumena immediatamente  soccorsa da alcuni suoi connazionali è stata trasferita con un’ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale Barone Lombardo, dove però è giunta senza vita. Calogero Onolfo, questo è il nome dell’omicida che ha ucciso Costanza Paduraru di 52 anni, rumena da tempo residente in città. L’uomo dopo avere compiuto l’efferato gesto si è recato presso la locale caserma dei carabinieri per costituirsi.


Agrigento, rumena uccisa dall’ex marito. La figlia: “Mia madre lo aveva denunciato” (la Repubblica – 1 febbraio 2010) 
«Mia madre aveva denunciato più volte l’ex marito italiano. Vogliamo giustizia per lei e per noi»
. A parlare è la giovane Elena Baesu, figlia di Constanta Paduraru uccisa ieri mattina a Canicattì (Agrigento) a coltellate. La ragazza è giunta da Roma dove vive e dove più volte la madre si era rifugiata per sfuggire alle violente insistenze del pensionato Calogero Onolfo, 71 anni, reo confesso dell’omicidio dell’ex moglie rumena. L’uomo questa mattina è stato interrogato dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Giacomo Forte, titolare delle indagini nell’attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto per domani. Ancora non è stato ritrovato il lungo coltello da cucina utilizzato per uccidere la Paduraru e non è stata neanche fissata l’autopsia.

Partita per la Romania la salma di Paduraru (Cnicattì Web – 4 febbraio 2010)
Resta in carcere Calogero Onolfo, 71 anni, di Canicattì, accusato di avere assassinato l’ex moglie Constanta Paduraru, 52 anni romena. La decisione è stata assunta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento il quale ha rigettato l’istanza della difesa di concedere i domiciliari per l’avanzata età.
Ieri sera si sono tenuti i funerali della vittima, con rito ortodosso, nella chiesa di San Nicola. Secondo la tradizione, ai convenuti è stato distribuito del pane posto sul feretro. Alla cerimonia funebre ha preso parte anche l’arciprete don Pietro Li Calzi che ha espresso il suo cordoglio alla figlia e al figlio di Costanta Paduraru. È rimasto in Romania invece il terzogenito della donna, per attendere la salma partita questa mattina da Canicattì. Intanto, ieri sera un coltello intriso di sangue compatibile con quello indicato dai testimoni e da Calogero Onolfo è stato trovato da alcuni operai nei pressi dell’abitazione della vittima.


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