Cristina Marini, 72 anni, mamma. Uccisa con un colpo di revolver dal marito
Sestri Levante (Genova), 19 Settembre 2024
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Spara e uccide la moglie, poi si presenta dai carabinieri: “Era depressa” (Today – 19 settembre 2024)
Il 74enne, ex comandante di navi, ha spiegato di aver compiuto l’omicidio per porre fine alle sofferenze della donna, che rifiutava di prendere i farmaci
Un uomo di 74 anni, Giampaolo Bregante, ha ucciso la moglie, Cristina Marini, sparandole con una pistola regolarmente detenuta per poi consegnarsi ai carabinieri e confessare tutto. Accade a Sestri Levante (Genova), poco prima delle 13 di giovedì 19 settembre. Sul posto sono arrivati i medici del 118, anche se ormai per la donna non c’era più nulla da fare, insieme ai carabinieri del nucleo investigativo alle prese con i primi accertamenti.
Uccisa “per porre fine alla sua sofferenza”
Secondo le prime ricostruzioni l’uomo si è recato in caserma e ha ammesso l’omicidio, spiegando di aver compiuto il gesto per “porre fine alla sua depressione” visto che la moglie “si rifiutava di prendere le medicine per le cure” cui avrebbe dovuto sottoporsi a causa della sua condizione psichica. Sul caso è stato aperto un fascicolo coordinato dal pubblico ministero Stefano Puppo. Secondo quanto riporta GenovaToday, Bregante è un ex militare, comandante di navi, e per uccidere la coniuge avrebbe utilizzato un’arma tipo revolver.
Sestri Levante, folla al funerale della donna uccisa dal marito (Ansa – 25 settembre 2024)
Nei manifesti funebri anche il nome dell’omicida
Una vera e propria folla ha presenziato al funerale di Cristina Marini, 72 anni, uccisa giovedì scorso dal marito Gian Paolo Bregante. I funerali si sono svolti nella chiesa di Santa Maria di Nazareth, a Sestri Levante.
Nei manifesti funebri il figlio della coppia ha voluto che comparisse anche il nome del padre che ha ucciso la donna, che era in preda alla depressione Il malessere degli ultimi anni di Giampaolo Bregante è ampiamente documentato nell’ interrogatorio di convalida dell arresto da parte del giudice Giorgio Morando che ripercorre la drammatica situazione famigliare con il marito più volte operato e malato di cuore e la moglie che da anni non voleva più assumere farmaci antidepressivi.L’avvocato che difende Bregante, Sara Bellomo, ha chiesto gli arresti domiciliari in una struttura dove poter continuare le cure, oltre a una perizia psichiatrica atta a comprendere il raptus che ha portato il comandante di lungo corso a sparare alla moglie.


