Milena Vitanova, 56 anni, mamma. Uccisa a coltellate dal marito
Piacenza, 8 Maggio 2026
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Femminicidio a Piacenza, Milena Vitanova trovata morta accoltellata in casa: marito arrestato al cimitero (Virgilio Notizie – 8 maggio 2026)
Femminicidio a Piacenza: una donna è stata trovata morta in casa, è caccia al marito che avrebbe confessato al telefono il femminidio
Una donna di 55 anni, Milena Vitanova, è stata trovata morta accoltellata in un appartamento alla periferia di Piacenza. A dare l’allarme sarebbe stato il marito, un uomo di origine macedone, che avrebbe confessato il femminicidio al telefono per poi darsi alla fuga. L’uomo è stato ritrovato poche ore dopo, sulla tomba del figlio morto qualche anno fa. Sul posto Carabinieri e vigili del fuoco, che hanno rinvenuto il corpo senza vita della donna dopo essere entrati nell’appartamento da un balcone. Il femminicidio si è consumato nel primo pomeriggio di venerdì 8 maggio, in una zona periferica di Piacenza.
La vittima, Milena Vitanova di 55 anni di nazionalità macedone, è stata trovata senza vita all’interno del suo appartamento, ubicato al sesto piano di un condominio in via Giulio Pastore. Secondo le prime informazioni emerse dalle indagini, la donna sarebbe stata uccisa con diverse coltellate. A far scattare l’allarme, intorno alle 15:30, sarebbe stato il marito della donna, Hako Vitanov, a sua volta di origine macedone, fuggito dopo la chiamata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dopo aver effettuato il numero per le emergenze, l’uomo avrebbe confessato di essere stato proprio lui ad assassinare la moglie. Quando sul posto sono arrivati i carabinieri insieme ai vigili del fuoco, la porta dell’abitazione risultava però chiusa e non apribile dall’interno. I pompieri hanno quindi dovuto utilizzare l’autoscala, dopodiché si sono introdotti in casa passando dal balcone, trovando il corpo ormai privo di vita della donna all’interno. Del marito, però, non c’era più alcuna traccia. La fuga di Vitanov, però, è durata poco. L’uomo, infatti, è stato ritrovato al cimitero monumentale di Piacenza: si trovava sulla tomba del figlio, Metodijmorto alcuni anni fa in un drammatico incidente stradale insieme alla cugina Marija.
Secondo quanto si apprende, nel luogo di sepoltura del ragazzo, l’uomo anche avrebbe tentato il suicidio, tagliandosi le vene, senza però riuscirci. Secondo le prime informazioni, la coppia avrebbe altri quattro figli, che non sarebbero stati coinvolti nell’episodio violento e quindi al sicuro.
Il suo corpo è stato rinvenuto con ferite compatibili con un’arma da taglio, oltre a traumi alla testa Un coltello è stato trovato nelle vicinanze, probabilmente quello utilizzato per compiere il femminicidio. Le indagini sono ora coordinate dalla Procura competente, mentre i carabinieri stanno cercando di ricostruire gli ultimi movimenti dell’uomo e il contesto familiare in cui sarebbe maturato il delitto. L’area attorno al palazzo è stata isolata per consentire i rilievi della scientifica. (di Gabriele Silvestri)
«Dopo la morte del figlio Milena era devastata e Hako diceva di proteggerla» (Libertà – 11 maggio 2026)
Oggi l’interrogatorio del marito Hako Vitanov, accusato del femminicidio. Il quartiere sotto choc ricorda una coppia segnata dal dolore. Stasera presidio antiviolenza
Via Pastore si stringe attorno ai figli di Milena Vitanova, la 56enne uccisa venerdì dal marito Hako Vitanov, 59 anni, ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Nel quartiere Farnesiana il dolore è profondo: «Dopo la morte del figlio Todi in un incidente stradale, nel 2020, non era più la stessa e Hako diceva di proteggerla» raccontano i vicini, ricordando una donna «dolce, riservata e innamorata della famiglia». «Lui sembrava preoccuparsi per lei, nessuno aveva mai sentito litigi o visto violenza» spiegano amici e conoscenti ancora increduli.
Questa mattina Vitanov sarà interrogato dal gip nel carcere delle Novate. L’autopsia sul corpo della donna sarà eseguita oggi a Pavia e dovrà chiarire la dinamica dell’aggressione. Milena fu trovata morta nel soggiorno di casa con ferite alle braccia, compatibili con un disperato tentativo di difesa. Le insegnanti del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti e della scuola frequentata dai figli la ricordano come «una mamma presente e generosa», impegnata anche nei progetti solidali. Sui social restano le foto della famiglia e il dolore mai superato per la morte del figlio.
Intanto, questa sera, nei giardini di via Radini Tedeschi, a pochi passi dalla palazzina della tragedia, si terrà un presidio pubblico contro la violenza sulle donne. All’iniziativa parteciperanno associazioni, cittadini e realtà del territorio per ricordare Milena e ribadire il no ai femminicidi. (di Elisa Malacalza)

Voleva solo rimettersi in gioco»: la fragilità e la forza di Milena nelle parole della sua insegnante (il Piacenza – 11 maggio 2026)
Alla Farnesiana il ricordo della donna uccisa in casa dal marito pochi giorni fa: «Sentiva di non essere mai abbastanza»
«È una cosa veramente molto brutta che i suoi progetti per il futuro le siano stati tolti in questo modo, con con la forza». Milena Vitanov, uccisa in casa dal marito pochi giorni fa, è stata ricordata nel pomeriggio dell’11 maggio con un momento di ritrovo ai giardini di via Radini Tedeschi, a pochi passi dal palazzo di via Pastore dove abitava con i figli e con il coniuge Hako Vitanov, che ora è in carcere alle Novate accusato di omicidio. A ricordarla, insieme alle associazioni e attivisti (con anche momenti musicali) anche la sua insegnante di italiano.
«Io vorrei ricordare Milena come l’ho conosciuta a scuola – ha detto – come una una donna pronta a rimettersi in gioco. A lei non serviva studiare l’italiano per questioni burocratiche, visto che era già cittadina italiana. Voleva semplicemente migliorare il suo italiano proprio per parlare con gli altri, conoscere più persone, appunto rimettersi in gioco. E si sentiva spesso in difetto, capita a molte donne. Però era una persona e una studentessa diligente e capace, ed era gentile e ben voluta dalle sue compagne e dai suoi compagni».


