Sabrina Baldini Paleni, 56 anni, operatrice sanitaria, mamma. Strangolata dal convivente
Chignolo Po (Pavia), 13 Marzo 2025
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Femminicidio di Chignolo, svolta l’autopsia sul corpo di Sabrina Baldini Paleni (Milano Pavia News – 19 marzo 2025)
Si è svolta mercoledì mattina l’autopsia sul corpo di Sabrina Baldini Paleni, la 56enne uccisa all’interno della sua abitazione di via Mariotto, alla frazione Lambrinia di Chignolo Po. L’esame dovrà fornire riscontri sulla confessione di Franco Pettineo, il compagno della vittima, reo confesso. Il 52enne, secondo quanto lui stesso ha raccontato agli inquirenti, ha strangolato la donna in seguito a un litigio ed è poi fuggito a bordo della sua auto. I Carabinieri lo hanno bloccato vicino a Pandino, in provincia di Cremona.
La lite tra i due è scoppiata nella serata di giovedì 13 marzo: Pettineo ha aggredito la compagna, che ha cercato di difendersi, e le ha stretto le mani al collo. Dopo averla uccisa è rimasto tutta la notte in casa con il suo cadavere. Il mattino successivo si è allontanato dalla villetta di via Mariotto, ma i Carabinieri erano già sulle sue tracce e lo hanno fermato dopo una fuga durata alcune ore.
In caserma il 52enne ha confessato il delitto ed è stato quindi trasferito nel carcere di Cremona: lunedì il gip ha convalidato il fermo. La coppia, pur abitando a Lambrinia da diversi anni, non era molto conosciuta in paese. Per mercoledì sera, su spinta della parrocchia di Chignolo Po, è prevista una marcia silenziosa in ricordo di Sabrina che partirà dall’oratorio per arrivare alla villetta di via Mariotto.
Omicidio Sabrina Baldini, i figli: “Il compagno la teneva lontana da noi, era geloso del nostro legame” (Fan Page – 19 marzo 2025)
Parlano a Fanpage.it i figli di Sabrina Baldini Paleni, 56 anni, uccisa dal compagno reo confesso Franco Pettineo a Chignolo Po (Pavia). “L’ha sempre manipolata, le ha tolto tutte le libertà. Ma il sorriso di nostra madre non ce lo toglierà mai nessuno”
“Lei cancellava le nostre chat perché sapeva che lui le leggeva. Il fatto che lei dividesse il suo amore tra lui e i figli, soprattutto mia sorella, lo faceva impazzire”. A raccontarlo a Fanpage.it oggi sono i due figli di Sabrina Baldini Paleni, 56enne uccisa dal compagno Franco Pettineo nella loro casa di Chignolo Po (Pavia) tra il 12 e il 13 marzo, e ricordata oggi da amici, parenti e vicini con una lunga fiaccolata per le vie del paese. “Quando lui si è reso conto che mia madre lo stava lasciando, che si stava riprendendo le sue libertà dopo anni di manipolazioni, ha deciso di toglierle tutto. Proprio nell‘ultimo messaggio che lei ci ha inviato poco prima di morire scriveva che non vedeva l’ora di iniziare la sua nuova vita, di starci vicina e passare finalmente del tempo con i suoi figli”. I figli, avuti dall’ex marito e fratello del compagno, sono Andrea, che da tempo vive a Milano, e la sorella Selene, che è rimasta a Chignolo e sta per sposarsi. È stata proprio quest’ultima a trovare il corpo senza vita della madre, nella mattina del 13 marzo scorso: era riverso a terra, nel corridoio della villetta di via Mariotto, con evidenti segni di strangolamento al collo.
“Abbiamo subito sospettato di lui”, ha raccontato la 25enne. “Quando stavo andando a casa sua ho chiamato la vicina per chiedere sue notizie, visto che non mi rispondeva al telefono da ore, e mi ha detto che Franco era andato via un’ora prima. Ma lui aveva il turno di notte, non doveva trovarsi lì. Ho capito immediatamente cos’era successo, per questo ho telefonato ai carabinieri ancora prima di entrare nell’appartamento”. Franco Pettineo verrà ritrovato cinque ore dopo dai carabinieri, mentre guida vagando senza meta nelle campagne del Cremonese, e confesserà l’omicidio.
“La relazione tra loro è solo peggiorata nel tempo, lui l’ha sempre controllata. Mia madre era una donna curata, che amava la socialità, uscire, andare al ristornante. Ma quando ha conosciuto lui ha tolto tutte le sue libertà e l’amore per sé stessa. Era piena di amiche, ma si è allontanata anche da loro“, spiega la figlia. “Negli anni io e mia madre non siamo mai riuscite a uscire insieme, a fare una passeggiata, a mangiare un sushi. Niente. Ho sempre cercato di spiegarle questi meccanismi, per questo lui mi odiava: ero la sua nemica. Lui voleva farle cambiare casa, allontanarla da me e da mio fratello. Ma il suo sorriso non ce lo potrà togliere nessuno. Lui avrà ciò che si merita, siamo pronti a combattere”. (di Francesca Del Boca con Chiara Daffini)


