Loading

Teresa Anna Urbaniak, 48 anni, badante. Violentata, accoltellata e abbandonata in un parco da uno sconosciuto

Vignola (Modena), 28 Aprile 2011


Titoli & Articoli

L’autopsia rivela: Anna Urbaniak è stata uccisa con dieci coltellate (Gazzetta di Modena – 29 maggio 2011)
È stata uccisa con dieci coltellate, alcune al cuore, quindi mortali, Anna Teresa Urbaniak, la badante polacca trovata assassinata sul percorso Sole a Vignola.  È il primo ufficioso esito dell’autopsia effettuata ieri presso l’istituto di medicina legale del Policlincio.  Fino ad ora non vi sarebbero invece elementi tali da confermare una violenza sessuale.  L’autorizzazione all’autopsia era stata data nella mattinata di ieri dal pm Claudia Ferretti, titolare dell’inchiesta che ha portato in carcere, accusato del delitto, il cittadino brasiliano Francisco Silva, arrestato martedì scorso.  L’incarico dell’esame autoptico al dottor Erjon Radheshi, della medicina legale del Policlinico, e alla dottoressa Cristina Cattaneo (l’anatomopatologa del caso di Yara Gambirasio), particolarmente esperta nell’esame di cadaveri rimasti a lungo nei luoghi dei delitti e trovati già in stato di avanzata decomposizione.  Per questo il magistrato, oltre a disporre gli esami per stabilire quante coltellate hanno raggiunto la badante, quali sono stati i colpi mortali e se la donna abbia subìto violenza carnale, ha chiesto di effettuare analisi tossicologiche, genetiche ed entomologiche.  Per queste ultime i periti si sono riservati di consegnare la relazione non prima di una quarantina di giorni. La perizia comunque proseguirà domani.  Da parte sua il difensore del brasiliano, avv. Monica Reggiani, ha nominato come perito di parte un medico legale dell’Università di Parma.  Francisco Silva, irregolare in Italia, ma con la fedina penale immacolata, continua a proclamare la propria estraneità al delitto, ma ad incastrarlo vi è il telefonino della vittima, utilizzato dopo il delitto da Francisco Silva che dice di averlo trovato senza sapere a chi apparteneva. Una versione che non ha convinto la pubblica accusa che nel corso dell’udienza preliminare aveva chiesto ed ha ottenuto l’emissione del provvedimentgo di custodia cautelare in carcere. (di Pier Luigi Salinaro)

 

Anna Teresa, polacca, badante. Uccisa a Vignola. (Amare Vignola – 4 giugno 2011)
Anna Teresa Urbaniak, 48 anni, cittadina polacca, è stata uccisa a Vignola il 28 aprile scorso. Il suo corpo, coperto con un telo, è stato trovato alcuni giorni dopo, il 6 maggio, a lato del Percorso Sole, il percorso ciclo-pedonale che da Vignola arriva fino a Marano costeggiando il fiume. Anna Teresa era una “badante”, ovvero una donna che forniva privatamente assistenza a persone anziane. Una delle tante “badanti” che nell’ultimo decennio sono venute a Vignola lasciando un paese dell’Est Europa. E che vediamo popolare i parchi cittadini nei giorni festivi, visto che gli altri giorni sono al chiuso delle mura domestiche dell’anziano che assistono, spesso 24 ore al giorno. Per l’omicidio è stato fermato un altro cittadino straniero, questa volta brasiliano: Francisco Celio Silva Santos. Il fatto che sia tutt’ora in stato di fermo dice ancora poco sulla sua reale responsabilità. E’ al momento sospettato perché è stato trovato in possesso del cellulare di Anna Teresa. Comunque non è l’ultima persona straniera coinvolta nella vicenda. Non solo la vittima ed il principale indiziato lo sono. E’ singolare che anche il medico legale incaricato della perizia dal pubblico ministero lo sia: Erjon Radheshi, albanese. La vicenda, per come è stata raccontata dai giornali (io non ho fonti privilegiate), ci consente di mettere in luce alcuni aspetti delle trasformazioni sociali in atto a Vignola. Della presenza sempre più diffusa di cittadini stranieri tra noi – a Vignola sono il 16% della popolazione residente.  Ma anche del modo singolare con cui essi sono percepiti: o del tutto invisibili (quando debbono essere riconosciuti loro diritti o come destinatari di solidarietà) o troppo visibili (quando ci “disturbano” o quando siamo alla ricerca di un capro espiatorio per il “degrado sociale” della nostra città). Vediamo…

Delitto di Vignola: Teresa Anna Urbaniek è stata stuprata (Modena Today – 9 settembre 2011)
Silva Santos Francisco Celio, brasiliano 35enne senza dimora, avrebbe stuprato ripetutamente la badante polacca 48enne rinvenuta sul Percorso Sole di Vignola a fine maggio: lo rivela il Ris di Parma
Teresa Anna Urbaniak è stata stuprata più volte prima di essere assassinata con una decina di coltellate sul Percorso Sole di Vignola. Ciò stato rivelato dalle analisi condotte dal Ris di Parma: i Carabinieri agli ordini del comandante Giampietro Lago, su disposizione del pubblico ministero Claudia Ferretti, hanno accertato la presenza di tracce biologiche riconducibili a Francisco Silva Celio Santos, il 35enne brasiliano dagli inquirenti ritenuto responsabile dell’uccisione della badante polacca 48enne. Inizialmente, l’ipotesi della violenza sessuale non risultava fra quelle più quotate per il movente. Attualmente, il brasiliano è in custodia cautelare presso il carcere di Modena.


Link


In memoria di