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Vanda Venditti, 80 anni, infermiera in pensione. Uccisa con un colpo di pistola dal convivente

San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), 16 Ottobre 2025


Titoli & Articoli

Macabra scoperta nell’appartamento, coppia di 80enni trovata senza vita: ipotesi omicidio-suicidio (Ancona Today – 16 ottobre 2025)
Sono stati i sanitari a rinvenire i corpi di Mario Cutella e Vanda Venditti, entrambi 80enni. Prende corpo l’ipotesi che l’uomo abbia puntato la pistola contro la consorte uccidendola e poi verso sé stesso
Prima avrebbe ucciso la moglie con un colpo di pistola e poi, con la stessa arma, si sarebbe tolto la vita. Prende corpo l’ipotesi di un omicidio-suicidio dopo il ritrovamento dei corpi senza vita di due anziani in un’abitazione di via Volta, a San Benedetto del Tronto, in una zona residenziale adiacente al lungomare. Mario Cutella e Vanda Venditti, entrambi 80enni, erano infermieri in pensione e non avevano figli. Quasi un anno fa un ictus ha colpito la donna e per questo era in cura in una Rsa di Massignano. Proprio oggi l’uomo era andata a prenderla per portarla a casa: le erano state date due ore di permesso. A trovarli, senza vita, il personale sanitario che avrebbe dovuto riportare la donna nella struttura sanitaria dove era ricoverata. Sul posto sono giunti i carabinieri ed è stata informata la Procura di Ascoli Piceno. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la dinamica dei fatti e comprendere cosa sia accaduto nelle ore precedenti al dramma.

Omicidio suicidio choc. Uccide compagna e si spara. Lei era in permesso da Rsa (il Resto del Carlino – 17 ottobre 2025)
Mario Cutella e Vanda Venditti, entrambi ex infermieri, abitavano in via Stamira. Tra le ipotesi più accreditate la pista legata alla malattia di entrambi.
Dramma, alle 17 di ieri, in una piccola abitazione di via Stamira, 9, parallela al lungomare di San Benedetto, a breve distanza dalla sede universitaria. Mario Cutella, ex infermiere di 80 anni ha sparato alla compagna coetanea, Vanda Venditti, anche lei ex infermiera. Una tragedia legata, probabilmente, alla malattia di entrambi. Un gesto estremo inaspettato per i vicini di casa che conoscevano bene la coppia. Sulla scena del crimine sono arrivati i carabinieri della compagnia di San Benedetto coordinati dal maggiore Francesco Tessitore, il personale della scientifica e a seguire il medico legale dell’Ast di Ascoli e il procuratore della Repubblica Umberto Monti.
Le salme, dopo i rilievi tecnici, sono state composte nell’obitorio dell’ospedale di San Benedetto a disposizione degli inquirenti. La tragedia si è consumata al piano terra della piccola abitazione a poche decine di metri dalla pensione Zampillo. La donna, che in passato aveva avuto una malattia cerebrale, era ospite della Rsa di Massignano, poiché il compagno da solo non riusciva a gestire più la situazione. Mario Cutella con la sua Alfa Romeo grigia, parcheggiata nel piccolo cortile davanti all’ingresso di casa, dove abitava da oltre 40 anni, andava a trovare la sua Vanda tutte le settimane nella Residenza sanitaria protetta di Massignano.
L’ultima volta, qualche giorno fa, aveva espresso il desiderio di riportala a casa per un paio di ore, per farle rivedere l’appartamentino dove avevano trascorso la loro vita. Ha chiesto la collaborazione dei sanitari che nel primo pomeriggio hanno accompagnato Vanda a casa. La coppia non aveva figli ma in zona risiedono i nipoti, figli del fratello che abita in Germania e che intorno alle 19,30 sono giunti in casa del nonno sconvolti per l’accaduto.
Quando verso le 17 gli stessi volontari di una pubblica assistenza incaricati del trasporto della paziente sono andati a riprendere la donna per riportarla nella Rsa, hanno scoperto la tragedia. L’uomo e la compagna giacevano privi di vita nella stanza da letto l’uno accanto all’altra. Inutile l’intervento del personale del 118. Subito sono stati avvertiti i carabinieri che hanno avviato le indagini sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Ascoli. Non è ancora dato sapere che tipo di arma è stata usata per l’omicidio-suicidio e neppure se era detenuta legalmente.
Alcuni vicini raccontano di non aver sentito i colpi di pistola, mentre un residente sul lato ovest della palazzina qualcosa ha sentito, ma non vi ha prestato alcuna attenzione. Nel piccolo caseggiato, dove tutti si conoscono, regna sconcerto e incredulità di fronte a un dramma che alcuni hanno definito un gesto d’amore. (di Marcello Iezzi)

 


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