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Kristian Emanuele Nannetti, 34 anni, muratore. Accoltella una escort e occulta il corpo in cantina

Sant'Ermo, Pontedera (Pisa), 12 Ottobre 2024


Titoli & Articoli

La passione dei gatti, l’odio sui social, l’amore per il padre: chi è Kristian Emanuele che ha ucciso Flavia Mello a Pontedera (Corriere Fiorentino – 25 ottobre 2024)
Nel 2018 scrive: «Sai che quando un buono si arrabbia è un problema?». ​Nannetti ha diversi precedenti di polizia
Kristian Emanuele Nannetti è il giovane fermato per l’omicidio di Flavia Mello, ritrovata cadavere dopo 15 giorni dalla scomparsa e nascosta dentro la cisterna di una cantina.  Trentaquattro anni, impiegato come meccanico, Nannetti ha un profilo social con pochissime foto, tranne quelle coi gatti che sono una sua passione. In compenso posta frasi del tipo: «Gli infami servono solo come terra da concime». O anche: «Ci penserà la vita a ricordarti di me, a ricordarti che la felicità esisteva ma tu avevi altro da fare». E ancora: «Sei talmente (omissis, ndr) che se ti mettevano al posto di Willy il coyote, lo prendevi alla prima puntata», «Stare sul (omissis, ndr) a quelli che mi stanno sul (omissis, ndr) mi dà gioia, pace e serenità», «Felice di essere un guerriero», «Spesso preferisco stare da solo almeno so con chi ho a che fare», «Io ero un angelo ma questo inferno mi ha bruciato le ali». Nel 2018 posta la foto di una persona armata con la frase: «Il tempo apre gli occhi e guarisce le ferite… ma non ti fa dimenticare chi con te è stato un infame». Sempre nel 2018 scrive: «Sai che quando un buono si arrabbia è un problema?».
La dolcezza la riserva ai suoi genitori: al padre, scomparso nel 2016, dedica un pensiero chiedendo di «proteggerlo da lassù»; a sua madre dice che avrà «sempre un posto speciale nel mio cuore». Scrive un utente sui social: «Purtroppo il killer di Flavia Mello Agonigi lo conoscevo benissimo. Per circa ventinove anni Emanuele Nannetti ha vissuto in questa località dove pure io risiedo. Tutte le persone conoscevano lui e la sua famiglia. Nel lontano passato mi aveva creato tanti problemi».
Nannetti ha diversi precedenti di polizia. In passato è stato denunciato per molestie, violenza privata, furto, lesioni personali, ingiuria, minacce, d’atteggiamento e anche ricettazione. Il 28 aprile 2019 fu accusato di aver incendiato cinque veicoli della concessionaria Scotti di Pontedera e una macchina di una donna. Secondo i vicini l’uomo – attualmente disoccupato – si sarebbe offerto di cambiare l’olio delle macchine parcheggiate a Sant’Ermo in cambio di pochi spiccioli. (di Simone Innocenti)

L’omicidio di Flavia a Sant’Ermo: “Ero da solo, nessuno mi ha aiutato” (La Nazione – 2 luglio 2025)
Kristian Emanuele Nannetti, 34 anni, reo confesso del delitto, è stato sentito nuovamente dal pm. Chiuse le indagini sull’uccisione della Mello Agonigi: l’udienza preliminare non è ancora stata fissata.
“Ho fatto tutto da solo”, avrebbe ripetuto Kristian Emanuele Nannetti, 34 anni – assistito dall’avvocato Massimiliano Calderani – al pubblico ministero che lo ha sentito, nuovamente, nei giorni scorsi. Nannetti – si apprende – ha confermato, precisando alcuni punti, la versione già resa agli inquirenti sull’omicidio dei Flavia Mello Agonigi. Nannetti avrebbe ribadito di essersi difeso dall’ira di Flavia con cui era scoppiata una lite sui soldi della prestazione concordata. Lei avrebbe preteso soldi in più per essere arrivata da Chiesina Uzzanese (la notte fra l’11 e il 12 ottobre scorsi) a Sant’Ermo per andare a casa del 34 enne.
Nannetti – riguardo la dinamica della colluttazione – avrebbe confermato che Flavia lo avrebbe preso per il collo e lui, sentendosi soffocare, l’avrebbe colpita in testa con una bottiglia. Ma lei sarebbe tornata ad afferrarlo nuovamente, così, trovato un coltello sul tavolo, la colpì all’ascella e dietro la schiena. Poi, nel panico, Nannetti ha ripetuto di aver preso il cadavere, di averlo coperto e portato in cantina: “Non c’era nessuno con me, nessuno mi ha aiutato, ho fatto tutto da solo”, avrebbe sottolineato al magistrato sgomberando il campo da potenziali sospetti di concorso di altri soggetti nella fase dell’occultamento. La procura, intanto, ha chiuso le indagini contestando a Kristian Emanuele Nannetti il reato di omicidio e occultamento di cadavere. Il corpo e il responsabile della sua uccisione, furono individuati una decina di giorni dopo la sparizione della Mello Agonigi, dalle indagini del commissariato di polizia di Pontedera e della Squadra Mobile di Pisa che misero in campo un’attività investigativa imponente: la svolta fu il ritrovamento della Opel di Flavia grazie a Google Maps; da lì fu individuato il cadavere nella cantina. Poi gli agenti salirono in casa da Nannetti che ammise subito il delitto. Gli accertamenti medico legali – effettuati dal professor Marco Di Paolo su incarico del pm Giovanni Porpora – hanno riscontrato, almeno venti ferite inferte con un coltello e confermato la colluttazione fra i due. Flavia, aveva cercato difendersi, come dimostrano le lesioni alle mani e alle dita (sette in totale), che provano la reazione della vittima e il suo tentativo di afferrare l’arma per evitare i fendenti. La Agonigi morì per l’emorragia causata dalle multiple ferite da punta e da taglio.
L’udienza preliminare non è stata ancora fissata. In quella sede il difensore potrebbe scegliere di procedere con il rito abbreviato (sconto di un terzo della pena in caso di condanna) dentro il quale cercare di valorizzare il narrato di Nannetti e la sua piena confessione del delitto. La famiglia della vittima è assistita dall’avvocato Gabriele Dell’Unto. (di Carlo Baroni)

 


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