Denisa Paun Adas, 30 anni, escort. Massacrata e decapitata
Prato, 15 Maggio 2025
Titoli & Articoli
«Picchiata e torturata, le hanno rotto i denti»: l’indagine sulla madre per il rapimento di Denisa Maria Adas (Open – 23 maggio 2025)
La tesi del sequestro da parte di un gruppo di connazionali. E l’avvocato cliente che si offre da mediatore
Denisa Maria Adas è stata sequestrata da un gruppo di rumeni. Che volevano costringerla a «lavorare» come escort per loro. Ma sulla scena c’è un avvocato italiano. Suo cliente da tempo, lei lo ha sempre respinto. E lui si è offerto alla madre Maria Cristina Paun di fare da mediatore. Forse con intenzioni diverse. Questa è la tesi della procura di Prato sulla scomparsa della ragazza il 16 maggio scorso dal residence Ferrucci. E la madre è indagata per false dichiarazioni ai pubblici ministeri. Perché questa storia non l’ha raccontata lei agli investigatori. Ci ha pensato un’amica. Mentre la madre alla polizia non ha detto nulla.
Picchiata e torturata. L’amica ha aggiunto che i rapitori hanno picchiato Denisa e le hanno rotto i denti. In questo momento, sempre secondo la testimonianza, sarebbe ferita ma ancora viva. Mentre l’avvocato «si è proposto di mediare con i rapitori». La storia doveva finire in due giorni, nel senso che il piano era di far accettare le proposte e liberarla. Ma la denuncia alla polizia ha complicato le cose. Nel frattempo chi indaga ha effettuato una perquisizione in casa della madre di Denisa. E ha scoperto che possedeva un secondo cellulare. Proprio quello che avrebbe usato per comunicare con i rapitori. Ora bisognerà verificare se le chat ancora esistono. L’uomo sarebbe talmente ossessionato che «la madre le avrebbe dato Denisa in cambio dell’aiuto per trovarla».
«Se vado da lui mi ammazza» Una testimone l’ha sentita parlare al telefono con qualcuno la mattina della scomparsa. E dire: «Se vado da lui, o quello mi vede, mi ammazza». Una frase che non si accorda con la ricostruzione di queste ore. E che può far pensare che invece il rapimento sa stato una messinscena sin dall’inizio. Denisa era arrivata a Prato da Roma lunedì 12 maggio prenotando un soggiorno fino a domenica. Alle 20.30 di giovedì 15 aveva ricevuto un cliente. Poi ha parlato con la madre alle 23.28 per 38 minuti. Il cellulare ha infine agganciato una cella telefonica alle 2.43 in via Nenni, a sei minuti di distanza dal residence e a pochi passi dall’autostrada. Poi più nulla.
«Le hanno buttato giù tutti i denti» «L’hanno presa. Le hanno fatto del male. Le hanno buttato giù tutti i denti», è la frase detta dall’amica secondo Il Messaggero. Mentre lei in una chat con alcune sue colleghe avrebbe segnalato la presenza di «un uomo pericoloso».
Denisa scomparsa, il mistero delle ultime chiamate (Vita in diretta – 26 maggio 2025)
Sarà sentita dagli inquirenti martedì la madre di Denisa Maria Adas, la donna di 30 anni scomparsa a Prato la sera di giovedì 15 maggio. Maria Cristina Paun, 49 anni, è indagata dalla Procura per aver omesso alcune informazioni che ruotano attorno a un personaggio ancora misterioso, un avvocato ossessionato al punto da aver commissionato il rapimento della donna.
Omicidio di Denisa, trovato il corpo e fermato un 32enne: sul caso l’ombra della malavita romena (Rai News – 5 giugno 2025)
Il cadavere della escort era riverso in un roveto a Montecatini Terme (Pistoia). Per gli inquirenti la trentenne sarebbe finita nelle mani di un gruppo organizzato che voleva costringerla a entrare in un giro di prostituzione gestito da connazionali
Il corpo senza vita di Maria Denisa Paun, 30 anni, prostituta romena residente a Roma, è stato trovato a Montecatini Terme (Pistoia). La donna, nota anche come Adas dal cognome dell’ex marito o Alexanda nel mondo della prostituzione, era scomparsa la notte tra il 15 e il 16 maggio da Prato, dove si trovava per una serie di appuntamenti con alcuni clienti. Intorno alle 11.20 di questa mattina il cadavere è stato scoperto in una zona impervia, nascosto tra i rovi, vicino a un casolare abbandonato lungo una mulattiera.
La procura della Repubblica di Prato ha subito disposto un sopralluogo tecnico congiunto cui hanno partecipato i carabinieri del Ros, del Gis, dei nuclei investigativi dei reparti operativi di Prato e Firenze e i vigili del fuoco. Sulla base degli elementi raccolti, la procura diretta da Luca Tescaroli ha disposto il fermo di un cittadino romeno di 32 anni, residente a Monsummano Terme (Pistoia), con l’accusa di omicidio e soppressione di cadavere. In un comunicato il procuratore Tescaroli sottolinea che la sua decisione si è basata sulle immagini delle telecamere di sorveglianza, sui tabulati telefonici e sul Gps della Volkswagen Golf del sospettato. Nei prossimi giorni sarà effettuata l’autopsia del cadavere e sarà interrogato l’indagato.
Secondo gli elementi a disposizione degli investigatori, Maria Denisa Paun aveva trascorso l’ultima notte in compagnia di un cliente in un residence in via Ferrucci, a Prato, dove era arrivata da tre giorni. Nei giorni successivi sarebbe dovuta andare a Bologna per incontrare altri clienti, ma la prostituta è morta prima di arrivare nel capoluogo emiliano. Dai tabulati telefonici emerge che la notte del 15 maggio Denisa prima ha chiamato la madre alle 23.30 e poi per due volte ha parlato sempre al telefono con un uomo di origine romena. Sono gli ultimi contatti certi prima che il suo cellulare sia spento. Testimoni hanno riferito che quella sera la donna sembrava agitata. Una barista ha affermato di averla sentita dire in romeno, con voce tremante: “Se vado da lui o mi vede mi ammazza”. Il 17 maggio la madre, Maria Cristina Paun, residente a Roma, denuncia la scomparsa della figlia.
I carabinieri entrano nella stanza 101 del residence occupato da Denisa. La chiave era ancora inserita nella toppa, all’interno ci sono scarpe con il tacco, trucchi, medicinali, ma anche le valigie e i telefoni della donna. Non ci sono segni di violenza e la macchina della trentenne, una Fiat 500, è ancora parcheggiata all’esterno con l’abbonamento settimanale del parcheggio sul cruscotto.
Il ruolo ambiguo di un avvocato di Reggio Calabria A quasi due settimane dalla scomparsa di Denisa, la procura di Prato iscrive nel registro degli indagati un avvocato 45enne di Reggio Calabria, con l’accusa di sequestro di persona in concorso. Secondo la testimonianza di un’amica della vittima, l’uomo avrebbe contattato la madre della prostituta affermando era ancora viva, ma prigioniera da una banda di romeni dopo essere stata ferita. L’avvocato avrebbe proposto alla madre l’assistenza legale gratuita in cambio di un contatto diretto con i rapitori. Forse anche per questo Maria Cristina Paun ha deciso di non chiamare subito le forze dell’ordine. È questo il motivo per cui la madre di Denisa è stata indagata per false informazioni al pubblico ministero.
Gli inquirenti ritengono che Denisa fosse già stata avvicinata da un gruppo criminale attivo a Roma che voleva costringerla a entrare in un giro di prostituzione gestito da romeni. I carabinieri stanno seguendo questa pista grazie all’analisi delle celle telefoniche, da cui risulterebbe che due smartphone si sarebbero “agganciati” brevemente ai telefoni della vittima la notte tra il 15 e il 16 maggio. Per quanto riguarda invece l’avvocato di Reggio Calabria, alcuni testimoni lo accusano di una presunta ossessione per Denisa. Un’amica sostiene che lei lo avrebbe respinto più volte e che l’uomo avrebbe orchestrato la messinscena del presunto sequestro per manipolare la madre della vittima.
In Romania i funerali di Denisa Maria Paun, la ragazza uccisa a Prato da Vasile Frumuzache (Fan Page – 23 giugno 2015)
Si sono tenuti ieri a Dejesti, in Romania, i funerali di Denisa Maria Paun, la ragazza uccisa a Prato da Vasile Frumuzache. Commozione tra la folla per la giovane, scomparsa a trent’anni.
Si sono tenuti ieri a Dejesti, piccolo paese in Romania, i funerali di Denisa Maria Paun, la giovane uccisa a Prato la notte del 16 maggio da Vasile Frumuzache. Alla fine degli accertamenti autoptici, e dopo il nulla osta del magistrato, la salma è potuta tornare in Romania, paese natale della ragazza, dove si è svolto l’ultimo saluto. Paun è stata sepolta in una bara bianca, tantissime le corone di fiori portate da amici e parenti. Il corteo funebre ha scortato il feretro dalla chiesa al cimitero, dove è stata apposta la tomba.
La notizia dei funerali di Denisa Maria Paun è stata data dalla madre. La bara è stata portata sabato presso l’abitazione della famiglia Paun, mentre domenica, nella chiesa del piccolo paese, si sono tenute le esequie, alle quali hanno partecipato le persone che le volevano bene.
Maria Denisa Paun è stata uccisa da Vasile Frumuzache a Prato, nella notte tra il 15 e il 16 giugno. La ragazza lavorava come escort, e si era recata nella città toscana per incontrare alcuni clienti. Tra questi il 32enne guardia giurata, che l’ha uccisa soffocandola e poi infilando il corpo all’interno di una valigia. Frumuzache, si è scoperto, aveva già ucciso: l’anno prima aveva tolto la vita ad Ana Maria Andrei, giovane di 27 anni, che come Paun lavorava come escort. Il dubbio, secondo chi indaga è o che sia un serial killer, o un sicario che lavora per la criminalità romena dedita allo sfruttamento della prostituzione. Non è escluso, per gli inquirenti, che le ragazze siano state uccise perché si erano ribellate a un sistema di sfruttamento, volendo lavorare per conto loro. Una versione però, tutta da verificare.





