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Fortuna Bellisario, 36 anni, mamma. Massacrata di botte dal marito per anni e uccisa a colpi di stampella davanti ai figli

Napoli, 7 Marzo 2019


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Capelli strappati e mazzate con la stampella per camminare, così Fortuna è morta nell’indifferenza di tutti (Voce di Napoli – 8 marzo 2019)
La considerava di sua proprietà. Geloso, morboso e violento fino ad ammazzarla di botte perché negli ultimi mesi il loro rapporto era in crisi, anche se lei non trovava il coraggio di lasciarlo definitivamente, impaurita da quell’uomo che ragionava solo alzando le mani. Sposati e con tre figli piccoli di 7, 10 e 11 anni, risiedevano in un appartamento nel parco La Quadra in via Mianella a Miano, periferia a nord di Napoli, insieme alla madre di lui.
Non ha avuto scampo Fortuna Bellisario, 36 anni, deceduta nel primo pomeriggio di giovedì dopo le percosse che avrebbe iniziato a subire già dalla sera prima. Suo marito, Vincenzo Lopresto, 41 anni, sospettava che volesse lasciarlo perché aveva un altro uomo. Sospetti che hanno scatenato la ferocia dell’uomo, scagliatosi contro la madre dei suoi figli, colpita con schiaffi e addirittura con la stampella che utilizzava per deambulare, camminare.
Poi resosi conto della gravità della situazione, ha chiamato il 118 annunciando la morte di Fortuna: “Non respira più, aiutatemi”. Sul posto poco dopo sono intervenuti i medici e gli agenti di polizia dell’Ufficio Prevenzione Generale che hanno fermato l’uomo.
AUTOPSIA E VIOLENZE PREGRESSE – Sarà ora l’autopsia disposta dalla procura di Napoli a fare chiarezza sulle cause che hanno portato alla decesso della donna, stroncata da un infarto o da una emorragia interna mentre il marito dava libero sfogo alle sue frustrazioni umane. Eppure – stando a un primo esame sul cadavere della donna effettuato dal medico legale – pare che le violenze andassero avanti da tempo ma non sono mai state denunciate. Così come la frase pronunciata da una donna, presente nel parco di edilizia popolare mentre la polizia mortuaria portava via il cadavere di Fortuna, lasci intendere che gli episodi di violenza negli ultimi tempi erano tutt’altro che sporadici.  Quel “fate schifo – rivolgendosi ai vicini di casa della coppia – nessuno di voi ha fatto nulla per fermarlo” che suona quasi come una sentenza. Superflue le repliche della altre persone presenti che volevano “vendicarsi” dopo l’omicidio ma la polizia “ce l’ha tolto da mano”.
BOTTE DAVANTI AI FIGLI – Non è ancora chiaro se i tre figli fossero presenti quando Fortuna è deceduta. La coppia viveva con la mamma del carnefice che dopo l’omicidio della nuora ha accusato un malore. Ad assistere alle violenze, che andavano avanti dal giorno precedente, sarebbe stata la figlioletta più grande. Vincenzo Lopresto dovrà ora difendersi dall’accusa di omicidio volontario. E’ in carcere, in attesa della convalida del fermo che arriverà nelle prossime ore.
VICINI OMERTOSI – Gli stessi vicini di casa avevano notato da giorni lo stato di tensione che viveva la coppia. Considerati fino a pochi mesi fa come due “piccioncini” per il loro attaccamento morboso, probabilmente voluto dal marito, nelle ultime settimane vedevano sempre meno la donna uscire di casa. E quando lo faceva aveva evidenti segni di percosse, oltre a pochi capelli in testa “perché strappati da lui”, che provava a giustificare con scuse poco credibili (“sono caduta”). Nessuno però ha provato a intervenire, ad aiutare concretamente Fortuna. Nemmeno nelle sue ultime ore di vita. Possibile che dall’appartamento dove sono avvenute le violenze non sia pervenuto nulla? Urla, rumori strani, pianti? (di Ciro Cuozzo)

Uccisa di botte dal marito, il Rione Sanità paga i funerali di Fortuna (Vesuvio Live – 12 marzo 2019)
Si terranno domani i funerali di Fortuna Bellisario, la 36enne uccisa dal marito Vincenzo Lopresto, lo scorso 7 marzo a Miano.
Le esequie si svolgeranno domani, mercoledì 13 marzo, alle ore 11 nella Basilica di Santa Maria alla Sanità. I funerali sono stati organizzati grazie ad una colletta dei cittadini e delle associazioni del quartiere. La camera ardente di Fortuna sarà allestita in via Fontanelle 38, in una delle associazioni della Madonna dell’Arco.  Proprio nel Rione Sanità, il quartiere dove è nata e cresciuta Fortuna, ieri sera, c’è stato un corteo di circa 200 donne che con una fiaccolata, hanno voluto dire basta alla violenza sulle donne.

Napoli, dolore ai funerali di Fortuna: «Chi colpisce una donna è uno str…» (il Mattino – 13 marzo 2019)
Si sono svolti nella chiesa di Santa Maria alla Sanità i funerali di Fortuna Bellisario, la 36enne uccisa dal compagno in un appartamento di Miano. Momento di grande dolore; presenti alle esequie la madre della vittima e la sorella. Il feretro della giovane donna è coperto da uno striscione: «Sei volata come un angelo nel cielo, veglia sempre sui tuoi meravigliosi figli. Buon viaggio Fortuna».
Dure le parole di don Antonio Loffredo: «Da piccolo mi hanno sempre detto che le donne non si toccano neppure con in fiore. Chi dà uno schiaffo a una donna è uno stronzo. Alle donne in difficoltà dico: denunciate, parlate delle vostre difficoltà, noi vi ascoltiamo e vi aiutiamo». (VIDEO)

Fortuna Bellisario, l’ultimo “sfregio” del marito: nessuna cremazione per la donna (Voce di Napoli – 13 marzo 2019)
Non sarà esaudito il desiderio della madre della 36enne. La rabbia di amici e parenti della vittima di femminicidio
La follia di Vincenzo Lopresto, marito – assassino di Fortuna Bellisario, la 36enne uccisa in casa sua a Miano alla vigilia della festa della donna, non sarebbe terminata con l’omicidio della moglie. Infatti, secondo le testimonianze di alcuni presenti al funerale della giovane vittima, la violenza dell’uomo si sarebbe scagliata anche nei confronti dell’ultimo desiderio di una madre in lutto.
Infatti, Patrizia (questo il nome della mamma di Fortuna, ndr) aveva espresso il desiderio di cremare la figlia. A quanto pare il marito, Lopresto, non ha voluto dare il consenso provocando altro dolore alla donna. Fortuna, dunque, sarà seppellita al cimitero. Lo spiacevole episodio ha causato altra rabbia da parte dei familiari di Fortuna nei confronti del marito.
La situazione resta delicata perché ci sono indagini in corso da parte della Procura. Gli inquirenti sono in attesa dei risultati dell’autopsia per chiarire le cause che hanno portato alla morte di Fortuna: le ipotesi sono arresto cardiaco o emorragia interna.Intanto, presso la chiesa di San Vincenzo alla Sanità, erano circa 200 le persone presenti al funerale della 36enne. Tanti gli applausi della folla all’arrivo della salma fuori la chiesa. La tristezza era palpabile sui volti della gente.
“Abbiamo voluto usare paramenti rossi in segno di questo martirio che ha subito Fortuna“, ha detto padre Giuseppe di Miano. Un martirio ricevuto con follia e violenza che Lopresto ha sfogato utilizzando una stampella sanitaria. L’uomo è adesso agli arresti con l’accusa di omicidio volontario.
“Bisogna aiutare le donne a dire basta. Ci sono le suore i sacerdoti. Se avevate difficoltà venite anche da noi. Bisogna arginare questa violenza che hanno alcuni uomini, che definirli tali è troppo. Lei in cielo starà tra le prime persone come sono i martiri. Un uomo che picchia una donna è uno str…o“, ha affermato padre Antonio Loffredo.
Il matrimonio di Fortuna e Vincenzo è stato caratterizzato da problemi e sofferenze, accecato dall’asfissiante gelosia dell’uomo. Lopresto e Bellisario sono genitori di 3 figli rimasti ora orfani di madre. I bambini, rispettivamente di 7, 10 e 11 anni, sono stati – per ora – affidati dal Tribunale minorile ad alcuni familiari.


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