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Federica Giacomini, 42 anni. Uccisa a martellate in testa, incellophanata, chiusa in un baule artigianale e gettata nel lago dal convivente

San Pietro in Cariano (Verona), 20 Gennaio 2014


Titoli & Articoli

Scompare una ex pornostar, tra i sospettati anche un bresciano (Brescia Today – 14 aprile 2014)
Da tre mesi non si hanno notizie di Francesca Giacomini, ex pornostar gardesana che da Desenzano si era trasferita a Vicenza. Tra i sospettati anche Franco Mossoni, già arrestato per l’omicidio dell’amante della moglie
Anche il bresciano Franco Mossoni sarebbe stato inserito nella lista dei sospettati nel corso delle indagini relative alla scomparsa di Federica Giacomini, ex pornostar originaria del lago di Garda e che da tempo invece abitava a Vicenza. Della giovane non si avrebbero notizie ormai da mesi, tanto da convincere i genitori a presentare denuncia di scomparsa ai Carabinieri di Desenzano. Gli inquirenti a questo punto non escludono alcuna ipotesi, dalla fuga volontaria al rapimento, perfino l’omicidio.
Il bresciano Mossoni, già noto alle forze dell’ordine per il suo burrascoso passato, sarebbe stato il compagno della Giacomini: una storia chiusa ormai dal febbraio scorso, spiega proprio il principale accusato, proprio nel periodo in cui di lei non si avrebbero più notizie.
Le cronache locali ben ricordano invece Mossoni: nel 1980 uccise Claudio Furloni, il presunto amante della moglie. Riuscì a fuggire dal carcere di Canton Mombello, venne arrestato qualche giorno più tardi sul lago d’Iseo. Pochi anni dopo si presentò all’ospedale di Vicenza, armato di pistola e vestito di militare: aveva preso in ostaggio uno dei custodi. Da allora, fuori e dentro dagli ospedali psichiatrici. Poi la storia con Federica, forse l’occasione di una svolta vera. E invece nuovi e inquietanti interrogativi, dopo la scomparsa della ragazza.

Giallo della pornostar: cadavere nelle acque del lago di Garda (Brescia Todat – 17 giugno 2014)
Il corpo è stato individuato martedì mattina tra Brenzone e Malcesine
Sembra a essere arrivato a una svolta, il giallo della pornostar Federica Giacomini, in arte Ginevra Hollander, 44enne di Desenzano scomparsa lo scorso 9 febbraio. Martedì mattina, una cassa di legno con all’interno un cadavere è stata individuata nelle acque del lago di Garda, nel tratto di costa compreso tra Brenzone e Malcesine. Stando alla prime indiscrezioni, potrebbe essere il corpo dell’attrice porno, ex convivente del bresciano Franco Mossoni, tra i maggiori sospettati nelle indagini condotte dalla squadra mobile di Vicenza, nella cui provincia l’uomo risiede ormai da anni. L’ipotesi più accreditata, al momento, è che si tratti di un omicidio. L’auto della donna è stata infatti ritrovata nel Veronese con i sedili sporchi di sangue.

Omicidio Giacomini: costretta a prostituirsi per pagare i debiti (Brescia Today – 20 giugno 2014)
Come un’ossessione. Quotidiana, che non le lasciava respiro. Perseguitata, controllata a vista da un uomo forse violento, ora accusato di omicidio. Indagini ancora in corso, e la tragedia di Federica Giacomini che si arricchisce di nuovi e inquietanti particolari. Grazie anche all’autopsia, che ha stabilito che il decesso è sopravvenuto a causa di colpi sferrati alla testa, che le hanno lasciato il cranio fracassato. La mano destra della donna, inoltre, è stata trovata priva di una falange del dito anulare. Poi hanno parlato i genitori: l’accusato numero uno, Franco Mossoni, la perseguitava, le “stava addosso” come uno stalker professionista. Ecco il motivo del ‘raptus’ in quell’ospedale, a metà febbraio, ecco forse un tassello in più, in quel maledetto e probabile movente.
Poi la testimonianza di un’amica di Federica. Una donna che agli inquirenti ha raccontato di come Mossoni la obbligasse a prostituirsi, per pagare i debiti che aveva contratto con lui. Terrorizzata da quell’uomo di cui nessuno poteva capire le intenzioni, e che già negli anni ’70 aveva caricato una pistola, per uccidere un presunto rivale d’amore.

«Federica era costretta a prostituirsi» (Giornale di Brescia – 20 giugno 2014)
Madre e padre denunciano Mossoni. Una testimone: «Lo faceva per pagare i debiti del convivente», di cui aveva molta paura
Affiorano nuovi elementi sul caso che riguarda Federica Giacomini, la 43enne ex pornostar sparita all’inizio dell’anno e trovata chiusa in una cassa sul fondale del Garda martedì pomeriggio. Franco Mossoni, il 55enne di Malegno accusato dell’omicidio della donna, potrebbe essere chiamato a rispondere anche di stalking e di sfruttamento della prostituzione.
Lo accusano il papà e la mamma di Federica. Tramite il loro avvocato, sette giorni prima del ritrovamento del corpo a Castelletto di Brenzone (in provincia di Verona) avevano presentato un esposto in procura a Vicenza. Nelle pagine del documento anche una testimonianza di un’amica di Federica, la quale afferma che la 43enne era costretta a prostituirsi per mantenere se stessa e pagare i debiti dell’uomo con cui conviveva, ossia Mossoni. I Giacomini affermano inoltre di aver raccolto elementi per ritenere che Federica avesse paura del compagno, al punto di «urinarsi addosso».
Gli inquirenti intanto stanno cercando di chiarire ulteriori dettagli del delitto: se l’autopsia ha consentito di stabilire che la donna sarebbe stata uccisa con colpi alla testa, la data sarebbe ora fissata al 19 gennaio. L’ultima data in cui le celle di telefonia mobile registrano attivo il cellulare della 43enne, proprio a Pescantina, nel Veronese e non lontano dal lago, dove la donna aveva una seconda casa e dove fu poi ritrovata incidentata la sua Opel Tigra.

La conferma: è di Federica Giacomini il corpo recuperato nel lago (Garda Post – 11 luglio 2014)
Non ci sono più dubbi: è di Federica Giacomini, l’ex attrice hard scomparsa da Vicenza lo scorso febbraio, il cadavere rinvenuto in una cassa nel Lago di Garda martedì 17 giugno. La conferma arriva dalla Questura di Vicenza. Tra gli elementi che ne hanno consentito il riconoscimento anche le sembianze del volto. «Al di là dell’accertamento di natura biologica e dell’approfondimento in ambito genetico, per la conoscenza che ho della persona, salvo che non sia una sosia, per me è più che verosimile che sia Federica Giacomini», aveva detto nel pomeriggio l’avvocato Paolo Mele, legale della famiglia, dopo essere uscito dall’Istituto di medicina Legale di Padova.

Omicidio Federica Giacomini, mercoledì i funerali a Vigonza (Vicenza Today – 14 luglio 2014)
Troverà finalmente degna sepoltura il corpo della pornostar conosciuta come Ginevra Hollander, il cui corpo è stato trovato a metà giugno sul fondo del lago di Garda. Il suo ex, Franco Mossoni, unico indagato, ha chiesto la revoca dell’arresto
Finalmente il corpo di Federica Giacomini, pornostar 43enne conosciuta con il nome di Ginevra Hollander, troverà una sepoltura. Il magistrato, infatti, ha concesso il nulla osta per i funerali, che si svolgeranno mercoledì a Vigonza, nel Padovano, dove da anni risiede la famiglia.  Federica non dava notizie di sé ai genitori da Capodanno, cosa che li ha spinti a fare denuncia di scomparsa nel febbraio scorso. Proprio in quei giorni, l’ex della donna, Franco Mossoni, 55enne di origini bresciane ma residente con lei a Vicenza, si faceva fermare dalla polizia dopo aver fatto irruzione al San Bortolo vestito da Rambo ed in preda ad uno stato confusionale.
Nessuno avrebbe potuto immaginare che quell’uomo, poi trasferito in una struttura psichiatrica a Reggio Emilia, sarebbe stato accusato dell’omicidio della compagna e di averne gettato il cadavere nel fondo del lago di Garda, dove è stata trovata la povera Federica, dopo mesi di indagini difficili e minuziose.
L’avvocato di Mossoni, che ha già scontato un periodo di carcere in gioventù per aver ucciso un rivale in amore, ha fatto ricorso contro la richiesta di carcerazione del pm, poichè le condizioni di salute mentale del suo assitito non ne consentirebbero il trasferimento in cella.


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